Allarme di movimenti e partiti per il via libera. La questione arriva in Consiglio regionale. Sì alla Cementir grazie al silenzio-assenso della Soprintendenza (15 dicembre) .

CASERTA — «Nonostante inchieste della magistratura, le mancate bonifiche e i danni alla salute, la Cementir continuerà ad erodere la montagna tra Caserta e Maddaloni, a soli 500 metri dal nascente Policlinico di Caserta: una struttura palesemente Continua a leggere

Comunicato dai Comitati spontanei cittadini di Tredici e Falciano. “Per la difesa del territorio, della salute pubblica e l’occupazione di giovani locali “.(Foto a dx una manifestazione contro i rifiuti del Comitato Emergenza rifiuti Ce. Autore foto: Andrea Pioltini, fotoreporter)

Caserta– Molto spesso si sottovalutano o addirittura si respingono le ragioni e le amarezze del cittadino , quando rivendica legittimamente , ma invano, un proprio diritto alla casa , ad un posto di lavoro dignitoso, alla tutela della propria salute , del proprio territorio e poi, ci si meraviglia che le distanze tra la politica e la società civile si allungano sempre di più, fino crearne un muro dell’antipolitica.. Ora come è noto ,ben due comunità si lamentano di insediamenti produttivi artigianali e industriali perchè essi sanno di pseudo pubblica utilità e di incerta eco compatibilità , quali PIP da realizzare a San benedetto e nelle frazioni di Falciano e di Tredici.  E quindi , da un lato , denunciano un comportamento , anomalo, atipico e incomprensibile delle istituzioni che vogliono realizzare a tutti i costi questi insediamenti , dall’altro , gli stessi cittadini, non si stancano di rammentare all’attuale Giunta e al CC , nonché ai partiti e alla politica in genere, che la consorella Giunta Comunale Falco con delibera 14 del 13.1.2004 ha preso atto già a quell’epoca che l’area , in esame,cioè l’area interessata all’istituendo policlinico, nonché luogo di destinazione dei PIP di San Benedetto, era classificata ad rischio di inquinamento atmosferico, per la presenza delle attività industriali estrattive (cave) e della produzione di cemento e ha preso atto altresì,sempre in quell’epoca, del fallimento, da parte degli organismi deputati (ARPAC e CRIA) al controllo e monitoraggio ambientale dell’aria, tant’è che ancora ora il tasso d’inquinamento anzicchè, abbassarsi, è schizzato in avanti a dismisura per la indecente persistenza delle cave e della vergognosa presenza della maledetta velenosa discarica della monnezza dello Uttaro,  Quindi , questa area interessata ai PIP oggi è avvelenata di gas puzzolenti che stanno avvolgendo lentamente anche il costruendo policlinico, ancorché questa prestigiosa struttura ospedaliera vede l’inizio delle proprie attività sanitarie.

Continua a leggere

Caserta-di “Giuseppe Messina”- (nella foto. Autore:Andrea Pioltini, fotoreporter)Lo Uttaro, l’Ucar Carbon, cava D’Agostino, l’inceneritore, via Talamonti… l’assessore all’ambiente (già componente autorevole del CdA del consorzio volontario RSU CE – v. inceneritore loc. Gradilli di Caserta) come un’anima in pena vaga, quasi solitario, per il territorio comunale cercando soluzioni, inventando suggestive quanto incredibili e illegali ipotesi per affrontare, in regime autarchico, la vergogna rifiuti. Si potrebbe dire che se la giunta avesse fatto subito, all’indomani dell’insediamento di Petteruti a sindaco, il nuovo appalto per il servizio di igiene urbana, se avesse costruito le quattro isole ecologiche necessarie per non far fallire tutto il ciclo dei rifiuti, se avesse fatto la raccolta differenziata, se non avesse contribuito alla realizzazione della discarica illegale e abusiva di Lo Uttaro e la Provincia, all’indomani dell’insediamento di De Franciscis a presidente della Provincia, con i poteri della giunta avesse subito elaborato il piano provinciale del ciclo dei rifiuti urbani, Continua a leggere

 CASERTA – L’incontro di fine anno per componenti dei numerosi comitati impegnati contro il degrado dell’area di conurbazione casertana si è svolto nella sala dell’albergo Rebus di San Clemente al crocevia di due città Caserta e Maddaloni. All’appuntamento erano presenti figure impegnate per Maddaloni come Michele Venturino, Luigi Bove, Alfredo Nuzzo, per Caserta  Pasquale Costagliola, Giovanna Maietta, Ciro Malatesta, Giovanni Murgia, Pasquale e Saverio De Lucia. Le questioni che i comitati hanno trattato sono diverse, a cominciare dalla minaccia di Pansa di utilizzare le cave che abbondano sui versanti dei Tifatini tra San Clemente e Maddaloni al cementificio Moccia, che continua ad emettere i suoi miasmi senza limite e controlli. Su quest’ultimo argomento i risultati di alcuni misuratori ambientali dicono che non vi è superamento dei limiti previsti dalla norma. “Una colossale baggianata” – ha affermato Pasquale Costagliola,( nella foto, a dx) Presidente dell’associazione ambientalista Terra Nostra- Continua a leggere

CASERTA – “Mentre a livello regionale e provinciale si discute di delocalizzazione delle attività estrattive e qualcuno dei cementieri e cavaioli già guarda alle aree di estrazione come luogo di speculazione, lo stabilimento Moccia del gruppo Buzzi continua a spargere polveri sottili sull’area di San Clemente e parco Cerasole”. È quanto sostiene Pasquale Costagliola( nella foto sopra il primo a dx) , Presidente dell’ Associazione “Terra Nostra“, da sempre in prima linea in difesa dell’ambiente e contro ogni disastro ecologico ed ambientale. “Le emissioni dell’opificio” – prosegue – “stanno tracimando rispetto ai limiti degli anni precedenti, producendo una polvere particolarmente dannosa per case, auto e quant’altro si trovi in prossimità dello stabilimento, uomini compresi Continua a leggere

Il caso Pietravairano non è isolato, purtroppo.

Polvica, cava. Foto redazione

Polvica, cava. Foto red.

Il Piano Regionale delle Attività Estrattive della Regione Campania (PRAE) continua ad essere oggetto di accese e controverse discussioni. Questo piano, approvato in sede commissariale, non riesce a risolvere il “problema” cave perché non sancisce regole certe. Sono molti i comuni campani che continuano a chiedere la sua modifica o, addirittura, la sua riscrittura. All’inizio della vecchia legislatura, anno 2001, era stato approntato dalla Giunta un Piano Cave, che vede l’approvazione, in regime commissariale, solo nel 2006, con l’ultimo governo regionale. Il Piano iniziale, quello del 2001, non era perfetto. Certo aveva, necessariamente, bisogno di qualche modifica e/o correttivo, ma in linea di massima non era devastante. Fu approvato dalla Giunta e valutato, nella passata legislatura, dalle Commissioni consiliari competenti (Ambiente e Settori Produttivi) Continua a leggere

Sulla farsa che si nasconde dietro le multe autovelox e i comportamenti di alcuni rappresentanti della giustizia (i giudici di pace), scende in campo Agnese Ginocchio,  referente del movimento per la Pace, originaria del comune matesino di Alife, nota per il suo impegno per la difesa della cultura della Pace e della Legalità, per il quale ha meritato importanti riconoscimenti nazionali. La testimonial per la Pace in merito a quanto accaduto alla sua persona ha espresso forte indignazione e ha lanciato il proprio monito sull’argomento. (altro…)