Sul caso  dei due vescovi Di Cerbo e De Rosa, che in queste ultime settimane sta sollevando molto stupore in tutta la comunità parrocchiale e diocesana, interviene un altro cittadino frassese in risposta al  precendente intervento del Sign. Viscusi. Riportiamo di seguito il messaggio. Con l’occasione vogliamo segnalare che é stato appena attivata su Facebook una pagina all’ interno del Gruppo di discussione (già esistente) dedicato a “Frasso e i suoi problemi” dal titolo: “Per la Pace e la Riconciliazione tra i Vescovi”  al quale sono invitati ad intervenire tutti i cittadini delle comunità diocesane per dare il loro contributo attivo, civile e responsabile, affinchè questa diatriba possa essere chiarita quanto prima e tutto possa rientrare nella normalità. Per visualizzare il gruppo( e lasciare i propri commenti) cliccare quì sopra.

Frasso Telesino(BN)- Sono anche io un cittadino Frassese desideroso di conoscere la verità come credente. Quello che è successo fra Mons. Valentino Di Cerbo e Mons. Michele De Rosa lo sanno solo loro due e solo loro possono chiarire. Concordo con Gioacchino quando dice che non è un diritto, ma bensì una facoltà che può essere concessa da Mons. De Rosa a Mons. Valentino Di Cerbo di dire la Messa nella sua diocesi di origine sia pur una volta all’anno. Sono rimasto perplesso nel sapere che a Mons. Valentino Di Cerbo, così aperto, disponibile, Continua a leggere

Santa Maria la Fossa(CE)- (Dal cronista Raffaele Raimondo) Il “sole di San Biagio” brilla stamane sulla tormentata pianura del Basso Volturno: sembra un segnale di speranza di una vittoria, almeno parziale, della ribellione popolare e degli amministratori locali contro le 350mila tonnellate di rifiuti previste, in prima battuta, dal PIANO DE GENNARO. Dopo la “battaglia della Candelora” (2 febbraio 2008), la S.Messa officiata nel pomeriggio dello stesso giorno sul sito di Ferrandelle dal parroco Padre Francesco Monticelli e gl’incontri dei sindaci Abbate (S.Maria la Fossa) e Parente (Grazzanise) (vedi foto 3 a dx ) , queste sono ore di trepida attesa di una risposta favorevole del supercommissario alla limitazione a 120mila tonnellate di rifiuti esclusivamente “casertani” (il che vorrebbe dire “provincializzazione invocata e rispettata”). Intanto giornali e radiotv anche nazionali continuano a seguire l’evoluzione delle decisioni relative a quel chilometro quadrato dove sono concentrati ormai già milioni di tonnellate di rifiuti (in varie discariche -Maruzzella, Parco Saurino 1, Parco Saurino 2 poi ampliata…- o aree dis stoccaggio di ecoballe). Nella giornata di ieri, domenica 3 febbraio, si è recato sul posto il questore Casabona Continua a leggere