Relazioni tra accumuli di rifiuti inquinanti, risorse geoambientali e salute (a cura del prof. Franco Ortonali, geologo)

In Campania si producono annualmente intorno a 2.500.00 tonnellate di rifiuti urbani e quasi il doppio di tipo industriale. Tutta l’attenzione è concentrata sui primi mentre dei secondi nessuno si preoccupa. Secondo “lecarte” i rifiuti industriali sono virtuosamente smaltiti; chi ci Continua a leggere

Napoli- (del prof. Franco Ortolani) La stampa ha evidenziato che l’affare inceneritore di Napoli est vale circa 400milioni di euro che pagheranno gli stessi cittadini a favore di imprese già saldamente inserite nell’affare rifiuti della Campania. Si legge che la Provincia di Napoli garantirà al futuro gestore dell’impianto guadagni superiori a quelli che l’A2A percepisce attualmente per l’impianto di Acerra. Un affarone perché grazie agli incentivi CIP6, pagati Continua a leggere

La stampa odierna evidenzia che l’affare inceneritore di Napoli est vale circa 400milioni di euro che pagheranno gli stessi cittadini a favore di imprese già saldamente inserite nell’affare rifiuti della Campania. Si legge che la Provincia di Napoli garantirà al futuro gestore dell’impianto guadagni superiori a quelli che l’A2A percepisce attualmente per l’impianto di Acerra. Un affarone perché grazie agli incentivi CIP6, pagati Continua a leggere

ACERRA(Na) – La Federazione Assocampaniafelix parteciperà alle manifestazioni indette il 25 (ore 16) e 26 marzo (ore 10) ad Acerra per protestare contro l’inaugurazione dell’inceneritore e lo fa organizzando il ‘Funerale della Salute’, insieme ai Medici per l’Ambiente e alle altre organizzazioni di associazioni e comitati. “Riteniamo ” ha dichiarato Gennaro Esposito (nella foto) , medico ambientalista e delegato della Federazione per l’area nolana ” che bruciare rifiuti tal quale per legge è un crimine contro l’umanità, in quanto è stato dimostrato scientificamente che nelle popolazioni che vivono intorno ad un’inceneritore aumenta la mortalità per alcune patologie come il cancro e non esistono filtri sufficienti per trattenere diossine, metalli pesanti e nano particelle spigionate dalla combustione di tali rifiuti commisti”. “Acerra ” continua Esposito ” è già stata dichiarata da un Decreto del Consiglio dei Ministri ‘disastrata per diossina’, per cui incenerire le balle di tal quale accumulate in Campania per i prossimi vent’anni è assolutamente rischioso per la salute pubblica. Continua a leggere