Pignataro Maggiore(Ce)- “Voglio associarmi ai sentimenti di gratitudine e di augurio che già tanti sindaci della nostra provincia hanno espresso al prossimo generale dei carabinieri Carmelo Burgio (nella foto) per il proficuo lavoro portato avanti in questi anni nella lotta alla criminalità organizzata. Consapevole che il mio saluto, a nome di tutti i miei concittadini, rappresenta un valore particolare considerati i risultati raggiunti dai carabinieri e da tutte le altre forze dell’ ordine nel mio territorio” E’ questo il messaggio che il sindaco di Pignataro Maggiore, avv. Giorgio Magliocca, ha voluto indirizzare al colonnello Carmelo Burgio, in procinto di lasciare il Comando dei Carabinieri di Caserta per un nuovo prestigioso incarico che lo porterà in missione in Afghanistan. Continua a leggere

CASERTA -(di Nunzio De Pinto) “La strage di Castel Volturno di un anno fa è stato sicuramente episodio nero, però è stato anche un momento in cui lo Stato ha capito che doveva serrare le fila, che la partita si era fatta veramente dura; che bisognava restituire i colpi con la stessa energia”. Così il comandante provinciale dei carabinieri di Caserta, Colonnello Carmelo Burgio (nella foto autore Laura LEZZA fotoreporer), parlando con i giornalisti sull’anniversario della cosiddetta strage di San Gennaro, nella quale un commando dei casalesi guidato da Giuseppe Setola uccise, in una sartoria, sei immigrati africani. “Dall’eccidio dei sei immigrati – ha aggiunto Burgio, abbiamo avuto tanto sostegno, oltre a quello che già avevano. I rinforzi messi a nostra disposizione dall’autorità centrale, sono stati fondamentali. Ci siamo riappropriati del controllo del territorio”. “Le indagini – ha aggiunto il colonnello Burgio, che si appresta a lasciare il comando dei carabinieri di Caserta per raggiungere Kabul dove avrà responsabilità nell’addestramento della polizia afghana – le stavamo già portando avanti, come dimostrano i risultati. La strage, però, ci ha consentito di avere quelle ulteriori forze che ora ci permettono di dire che quel territorio è sotto il nostro controllo”. Dunque, dopo poco più di cinque anni dal suo arrivo a Caserta (aprile 2004), il Colonnello Burgio lascerà il comando provinciale di Caserta per addestrare la Polizia afgana. Continua a leggere

CASERTA – (di Nunzio De Pinto) Vedere il Colonnello Carmelo Burgio, attuale comandante provinciale dei Carabinieri, avanzare con passo marziale da vero militare e con il lato sinistro della gloriosa divisa dell’Arma pieno di onorificenze, allora ti rendi conto di avere davanti una persona fuori del comune, un coraggioso che anche venerdì pomeriggio, nel corso della sua allocuzione al 195° anniversario dell’Arma dei Carabinieri in Piazza Ruggiero a Caserta, ha espresso chiaramente il vero senso dell’ essere Carabiniere: “Il Carabiniere” – ha detto Burgio – “opera in silenzio”. Ecco, sta tutta qui la sua vita: lavorare in silenzio. Mai personaggio pubblico è stato così “sobrio” come il Colonnello Burgio eppure nel corso dei cinque anni trascorsi in provincia di Caserta di episodi in cui avrebbe potuto “parlare, parlare e parlare” ne ha avuto moltissime, ma, al di là delle interviste giornalistiche su questo o quell’arresto e delle “lezioni” di legalità alle quale è stato chiamato ad intervenire, il Colonnello Burgio non ha mai amato “la pubblicità”. Egli, come ha sempre sostenuto, è per “l’essere” e “non per apparire”. Un vero Carabiniere “uso obbedir tacendo e tacendo morir”, mai motto è stato così appropriato per il Colonnello Burgio. Continua a leggere

Premio 1 Cirolo Giovanni paolo2San Nicola la Strada(Ce)- (di Nunzio De Pinto)”La lotta radicale alla camorra, ad ogni forma di criminalità e di illegalità diffusa e nel contempo la speranza nel recepimento di un messaggio da parte della società del domani, che possa essere meglio di quella dPremio 2 Circolo Giovanni paolo 2i oggi, perché la pulizia dell’animo dei giovani è una magnifica lavagna su cui scrivere in modo indelebile i valori positivi… Bisogna affidare ai figli il compito di sensibilizzare ed educare i genitori per il futuro della nostra martoriata terra…. Vincere quella resistenza che fa sì che in Terra di lavoro non sia più terra di camorra…. E’ in un certo senso sbagliato sottovalutare il nemico, fare finta che non esista, mettere cioé in risalto solamente gli aspetti positivi, per non vedere il male intorno all’uomo. Il male Premio 3 Circolo Giovanni paolo 2invece esiste e bisogna combatterlo. Le forze dell’ ordine lottano ogni giorno contro il male rischiando la vita per l’unico scopo di riaffermare i valori della giustizia. La nostra é terra di Missione, a noi tutti viene affidato il compito di sensibilizzare e di educare i giovani al futuro “. Fortemente sentito e partecipato é stato il messaggio portante di uno dei massimi simboli della lotta alla camorra in nostra terra di lavoro: il Colonnello Carmelo Burgio, (nella foto insieme agli ospiti. Autore foto: Andrea Pioltini ) ospite alla manifestazione conclusiva del progetto scolastico: “Crescere nella Legalità” tenutosi lo scorso 22 Maggio presso la sala cerimonie del Salone Borbonico. Continua a leggere

CASERTA – (di Nunzio De Pinto) Venerdi  23 aprile 2009, nel prestigioso contesto della Certosa di Padula (SA), il Colonnello Carmelo Burgio (nella foto, autrice Laura Lezza), Comandante Provinciale dei Carabinieri di Caserta, riceverà, il Premio Internazionale “Joe Petrosino 2009“, “per aver condotto importantissime azioni contro la camorra culminate con la cattura del boss latitante del clan “dei casalesi” Giuseppe Setola“. A chi se non a lui poteva essere assegnato l’ambito premio ? La manifestazione è indetta annualmente dall’omonima Associazione, costituitasi nel 1999 nella città natale del noto detective italo-americano allo scopo di promuovere l’impegno contro la criminalità e sensibilizzare le coscienze diffondendo la cultura della legalità. Burgio, da quando ha assunto il comando a Caserta, è stato, sin dalla prima ora, l’incubo di criminali e camorristi. Con lui il crimine ha avuto un crollo vertiginoso. Fui il primo, molti mesi fa, ad affermare che il Colonnello Burgio rappresentava per noi il “Joe Petrosino” italiano. Continua a leggere

Pignataro Maggiore(Ce)- (da red. cronac) Agnese Ginocchio , Testimonial per la PAce(nella foto, autore Andrea Pioltini)  già premio nazionale per la Legalità Paolo Borsellino  per l’impegno sociale e civile, in seguito all’attentato di sfondo camorristico perpetrato ai danni del giornalista Palmesano invia messaggio di solidarietà al giornalista coraggio ed esprime dura condanna ai mandanti del gesto intimidatorio. Riportiamo il messaggio di seguito: “Esprimo solidarietà e vicinanza al giornalista ‘coraggio’ Enzo Palmesano e alla sua famiglia. Dura condanna ai mandanti del vile gesto intimidatorio perpetrato ai danni del giornalista. Continua a leggere

CASERTA – (di Nunzio De Pinto) Questa mattina il ministro dell’Interno, Roberto Maroni ha ricevuto al Viminale gli autori dell’arresto del boss camorrista e sanguinario Giuseppe Setola. Presente, ovviamente, il Colonnello Carmelo Burgio (nella foto autore Laura LEZZA fotoreporer), comandante provinciale dei Carabinieri. Burgio, da quando ha assunto il comando a Caserta, è stato, sin dalla prima ora, l’incubo di criminali e camorristi. Con lui il crimine ha avuto cadute vertiginose. Se mi è concesso l’ardire, possiamo dire che il Colonnello Burgio è il “Joe Petrosino” italiano. Petrosino sin da quando entrò nella Polizia americana compì imprese leggendarie e meritorie, guadagnandosi persino la stima del Presidente degli Stati Uniti, di cui era grande amico e dal quale aveva grandissima considerazione. Burgio è fatto della stessa pasta. Nato ad Anzio l’8 giugno 1957, appena quindicenne entra nella prestigiosa Accademia militare della “Nunziatella” di Napoli e da allora non smette mai più di portare l’uniforme. Continua a leggere