SAN NICOLA LA STRADA(Ce) – (Di Nunzio De Pinto) Discarica Lo Uttaro di Caserta: ha preso avvio lunedì scorso, 10 ottobre, presso la Prima Sezione Penale del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, retta dal Presidente di Sezione dottor Giampaolo Gugliemo, la prima udienza del procedimento penale a carico di Antonio Limatola più altri cinque imputati, accusati del reato di “disastro ambientale” ed altri reati di non minore importanza. Ebbene, nel corso della prima udienza il Giudice Giampaolo Guglielmo ha ammesso la costituzione di parte civile di sei associazioni ambientaliste, fra cui il ComEr di San Nicola La Strada, difeso dall’avvocato penalista Mario Mangazzo di Caserta, e la sezione casertana di Legambiente. È un successo di grande spessore Continua a leggere

SAN NICOLA LA STRADA(Ce) – (Di Nunzio De Pinto) Nella seduta di giovedì sera è stata approvata all’unanimità dal consiglio comunale la mozione preparata dal Comitato Emergenza Rifiuti per opporsi alla realizzazione del nuovo sito di stoccaggio autorizzato dalla Regione Continua a leggere

S. Nicola La Strada(CE)- Il ComER apprende della morte dell’Avv.Nicola Tiscione. Ci è giunta oggi la triste notizia della morte dell’Avvocato Nicola Tiscione(nella foto),  per noi affettuosamente “Nicola”, ci colpisce e ci rattrista la perdita prematura di un compagno schietto e appassionato nelle sue o meglio “nostre” battaglie, per la difesa della legalità nonché per la difesa di un territorio martoriato già dai tempi in cui “Nicola” è stato Sindaco. Ricordiamo di “Nicola” la sua passione per la difesa del diritto, e l’ambiente, passione che ha visto il suo maggior impegno nel ComEr di cui è stato fervente animatore. Ricorderemo che mai si è sottratto al suo impegno civile specie da quando aveva lasciato la sua appartenenza attiva alla politica di partito. Diamo il Continua a leggere

SAN NICOLA LA STRADA (CE)–(di Nunzio De Pinto)  “Per limitare i rischi per la salute umana dovuti all’inquinamento dell’acqua di falda, chiediamo ai sindaci dei comuni confinati con Lo Uttaro di procedere alla sigillatura dei pozzi. Solo così, infatti, si potrà essere ragionevolmente sicuri che non vengano violate le ordinanze già emesse dal Comune di Caserta e San Nicola la Strada nel giugno 2010 che vietano l’utilizzo dell’acqua di pozzo e che gli inquinanti non finiscano sui prodotti della terra e quindi sulle nostre tavole”. È uno dei passaggi fondamentali della lettera che il Comitato civico contro l’emergenza rifiuti di San Nicola La Strada, che ha in Lorenzo Tessitore (nella foto) il suo portavoce, ha scritto al sindaco della città caspoluogo chiedendo la bonifica dell’area su cui insiste la discarica Lo Uttaro. Il Comitato ha atteso per lungo tempo che iniziasse finalmente la bonifica, alla quale era stata data ampia risonanza mediatica da parte della Regione Continua a leggere

Caserta – “Con l’approvazione oggi pomeriggio al Senato dell’emendamento che elimina Cava Mastroianni a Lo Uttaro dai siti di discarica del decreto 90/2008 la città di Caserta inizia, seppur parzialmente e con enorme ritardo, a riappropriarsi Continua a leggere

Caserta –  A proposito della discarica casertana a Lo Uttaro, un ben verificato disastro ambientale che ancora incombe su 200 mila abitanti di Caserta e dei comuni circostanti, il quotidiano La Repubblica di mercoledì 5 gennaio 2011 si è sbagliato, come si sbagliano i nostri decisori politici. Al contrario di quel che ha scritto la Repubblica  Lo Uttaro non può e non deve “rappresentare l’alternativa per compensare il tracollo che seguirà alla chiusura delle Continua a leggere

S. Nicola La Strada(Ce)- (di Nunzio De Pinto) Rifiuti, Il ComER SAN NICOLA LA STRADA – Quest’oggi diamo spazio al ComEr che risponde alle affermazioni fatte da Fortini, manager dell’ASIA di Napoli: “Non faremo la “guerra tra poveri”. Quelle 10.000 tonnellate non avrebbero potuto determinare la crisi né aumentare la puzza. Furono prelevati a Napoli per la notte bianca del 2005. Se l’ASIA avesse fatto la raccolta differenziata non sarebbero mai esistiti. Invece di gestire discariche e inceneritori si assuma le proprie responsabilità e ci dica che fine ha fatto l’ impianto di compostaggio di Napoli. Non varrebbe la pena rispondere alle affermazioni dell’Amministratore delegato dell’ASIA Daniele Fortini, riportate in questi giorni da diversi organi di stampa, a proposito dello sversamento a Terzigno di rifiuti provenienti da Lo Uttaro e delle conseguenze che questi avrebbero determinato se non fosse che quest’ennesima strumentale esternazione, su una vicenda tutto sommato marginale nella catastrofe che ci ostiniamo a chiamare Emergenza Rifiuti, Continua a leggere

SAN NICOLA LA STRADA(Ce)– (di Nunzio De Pinto)  Ha preso il via domenica scorsa la prima di una serie di assemblee pubbliche che la sinistra sannicolese, composta dal Partito Democratico, Italia dei Valori e Federazione di Sinistra, intendono portare avanti con l’aiuto della cittadinanza allo scopo di arrivare all’appuntamento della primavera prossima quando la città di San Nicola La Strada dovrà andare alle urne per eleggere il successore del sindaco Angelo Antonio Pascariello in carica dal 2001 e precedentemente per altri due anni, dopo essere stato anche Presidente dell’Amministrazione provinciale di Caserta. Continua a leggere

I SINDACI DEI COMUNI DELLA DIOCESI DI CASERTA TACCIONO!

Caserta- (Da Giuseppe Messina e Comitati )Come è a tutti noto il padre Raffaele Nogaro (nella foto, autore Andrea Pioltini. La foto di repertorio si riferisce alla manifestazione del 13 Maggio 2007 contro la discarica casertana de lo Uttaro, alla quale il vescovo Nogaro partecipò e presienzò alla Messa concelebrata sul luogo della discarica)  il 31 dicembre 2008 ha presentato le proprie dimissioni da Vescovo della diocesi di Caserta e il 25 aprile 2009 è stato reso ufficiale il nome del suo successore. Continua a leggere

SAN NICOLA LA STRADA (Ce)– (di Nunzio De Pinto) Antonio Roano è il nuovo ROANO Antonio, di San Nicola La Stradapresidente del Comitato Emergenza Rifiuti di San Nicola La Strada, Massimo De Gregorio e Lorenzo Tessitore, invece, sono i due vice Presidenti dell’associazione che combatte le diffuse illegalità in tema di ambiente e territorio. “Entro la fine dell’anno” – ha assicurato Roano – “diventeremo anche una “onlus” (cioè organizzazione senza alcun scopo di lucro, ndr.), e ci attiveremo anche per poter essere destinatari anche del contributo del cinque per mille”. Il ComER nasce per l’esigenza dei cittadini della l’area sannicolese per la problematica relativa al disastro ambientale perseguito nell’area della località Lo UTTARO, che è posta alla convergenza dei confini comunali e abitativi di Caserta, San Nicola la Strada, San Marco Evangelista e Maddaloni. Continua a leggere

Caserta- ( da Giuseppe Messina) Un invito importantissimo ed urgente per lunedì prossimo 17 novembre alle ore 19 presso la sede di Italia Nostra via Cesare Battisti, Caserta per tutti i comitati sui rifiuti della provincia di Caserta (nella foto, autore Andrea Pioltini) e per le Associazioni ambientaliste del territorio per discutere insieme le linee guida sulla gestione dei rifiuti in Campania approvate dalla Giunta Regionale (e che saranno oggetto del prossimo Forum Provinciale sui Rifiuti in programma per mercoledì 19 novembre) e per definire modalità e termini della partecipazione di comitati e associazioni al Forum Provinciale di mercoledì. Vi chiedo la massima partecipazione. Si tratta di un passaggio importante, visto che quelle linee costituiranno il fondamento del nuovo piano regionale sui rifiuti Continua a leggere

San Nicola La Strada(Ce)-(di Antonio Roano-CoMER). Siamo in attesa di vedere ancora più inquinati il ns. territorio dalla mega discarica Mastroianni di prossima apertura, per colpa dell’ignavia e del disinteresse dei ns. politici locali e nazionali di tutte le forze politiche. Da questa pletore escludo il solo deputato Franco Barbato dell’IDV che salvo come persona in quanto è stato l’unico che ha meterialmente lottato per darci una mano in Parlamento per evitare che la Mastroianni fosse inclusa tra i siti da adibire a discarica. Per darvi una ulteriore prova del pericolo che noi tutti corriamo, allego uno stralcio della tesi che una neolaureata di San Nicola ha scritto sullo stato delle falde acquifere del ns. territorio. Vi invito a leggerla attentamente, perchè i valori espressi superano abbondantemente le soglie di pericolosità per la salute umana Continua a leggere

Caserta-(di Nunzio De Pinto) “L’apertura d ella discarica in località San Tammaro non ci tranquillizza per nulla e non ci mette al riparo dall’eventuale apertura della cava Mastroianni”. È quanto ha affermato Pasquale COSTAGLIOLA, Presidente di Italia Nostra ed esponente del Comitato Emergenza Rifiuti (foto: autore Andrea Pioltini). Nel frattempo, secondo quanto denunziato dalla signora Maietta, il Capannone dell’ex Ucar continua ad essere utilizzato come sito di stoccaggio dei rifiuti solidi urbani nonostante non sussistono più i presupposti che giustificavano la scelta dell’amministrazione comunale. Il 7 gennaio scorso la giunta comunale, presieduta dal sindaco Petteruti, all’unanimità vota una delibera che consente l’utilizzo di un sito inquinato da rifiuti industriali di proprietà della Tecnocampus srl (Coppola-Tedeschi). Si tratta dell’ area industriale dismessa ex Graftech o ex Ucar dove si lavorava la grafite e dove si sono ammalati di cancro molti lavoratori che hanno aperto un contenzioso avverso ai proprietari dello stabilimento Continua a leggere

Casera e prov. -(di Giuseppe Messina)Trovo assai grave la novità di costruire a S.Tammaro una nuova discarica (la n.11 nella programmazione del venditore di fumo) invece di attivare l’impianto di compostaggio lì presente. E il tutto nel silenzio assenso del cosiddetto centro sinistra (ma valgono ancora queste distinzioni?). Vorrei invitarvi a fare un’ulteriore osservazione sulla vicenda che non mi pare sia stata oggetto di osservazione. Nel territorio della provincia di Caserta sono stati realizzati dai commissari di governo per la cosiddetta emergenza rifiuti, macchinari, impianti e attrezzature che vanno dalle discariche inutilizzate, agli impianti di compostaggio, al CDR e che, se posti in condizioni di funzionare correttamente, potrebbero soddisfare oltre il 140% della nostra produzione di rifiuti urbani giornalieri prodotti in tutta la provincia. La legge prescrive che gli impianti di CDR devono andare al patrimonio delle Amministrazioni provinciali e da loro gestiti. Quella di Caserta, facendosi promotrice, sta facendo causa contro il governo, insieme alle altre province campane, perché l’impianto di CDR non lo vuole. Non vuole cioè la soluzione che potrebbe risolvere la vicenda rifiuti in provincia, così come in tutta la regione. Discutere con De Franciscis o con un delegittimato assessore all’ambiente? A che scopo? Per rafforzare una dirigenza squalificata sul piano politico quanto su quello morale. Credo che dovremmo riflettere sulla questione impianti. Continua a leggere

Caserta-(di Nunzio De Pinto) La contaminazione delle acque in Campania causa l’obsolescenza degli allacci e delle derivazioni cittadine è un fatto balzato alla ribalta della cronaca soprattutto grazie alle analisi del Naval Hospital di Napoli, istituto medico al servizio della Marina degli Stati Uniti, che ha voluto controllare lo stato  dei rubinetti dei suoi dipendenti di stanza in Italia. Ma se il controllo delle fontane di 48 case su 150 occupate dai marine lasciano scorrere colibatteri e coliformi, come evidenziato dagli esami batteriologici effettuati, le rare analisi chimico fisiche fatte sull’acqua di falda denunciano la presenza di metalli pesanti quali fluoruri, cadmio,ferro, mercurio. “È in atto un pericoloso attacco ai giacimenti idrici sotterranei di cui la provincia di Caserta è tradizionalmente ricca” denunziano Pasquale COSTAGLIOLA e Lorenzo TESSITORE (nella foto 2, autore Andrea Pioltini), entrambi esponenti del ComEr. “Un pericolo determinato dai rifiuti che in superficie rilasciano elementi inquinanti che penetrano in profondità. Secondo dati ufficiali dell’Arpa Campania, solo il 18 per cento delle acque sotterranee presenta una qualità ‘elevata’, a fronte di un 40 percento definita ‘scarsa’”. Per Pasquale Costagliola: “La discarica Lo Uttaro (foto 1 in alto) è un esempio di compromissione delle falde. La presenza di un mare di percolato è stato denunciato da circa un anno dalle associazioni e le foto scattate in questi giorni mostrano come l’infiltrazione abbia captato in basso molto del liquido che era in superficie. Come tutti sanno nella discarica Lo Uttaro” erano stati sversati elementi chimici come idrocarburi in gran quantità e metalli pesanti. Un fatto rilevato dalle autorità giudiziarie che commissionarono analisi ad istituti specializzati e tecnici qualificati come il professore De Rosa. Agli atti” – ha proseguito Costagliola – “vi sono le analisi della Recam laboratorio di Modena e si ha conoscenza dei controlli operati dal Genio Militare fatti su richiesta di Gianni De Gennaro, quando era commissario Continua a leggere

LETTERA APERTA AL SINDACO DI CASERTA Nicodemo Petteruti

Caserta -(ComitatiCIttadiniCasertani) “Signor Sindaco, purtroppo ancora una volta siamo costretti a prendere atto che, dinnanzi alle responsabilità che dovrebbe assumersi in qualità di primo cittadino nonché di capo dell’amministrazione comunale, Lei continua a defilarsi. Come ai tempi della scelta di Lo Uttaro, ma stavolta contrastando la nuova discarica, avremmo voluto vederla protagonista del destino della città. Ci rendiamo conto, invece, che per l’ennesima volta ci siamo illusi che Lei potesse ridare un briciolo di dignità all’immagine di questo territorio devastato a causa di scelte politiche scellerate.  Qualche giorno fa abbiamo rivolto un invito alla coerenza ai rappresentanti locali del centro-destra che l’anno scorso si ergevano a difensori dell’ambiente Continua aleggere

Caserta– (dal Comitato Emergenza Rifiuti, nelle 2 foto. Autore: Andrea Pioltini fotoreporter) – A LO UTTARO spesso fa capolino la RAI, con le sue redazioni: nel 2006 arriva il TG3 con le telecamere, riprende le cave inquinate da rifiuti pericolosi ma poi si guarda bene dal riportare quanto i cittadini e i comitati civici stavano denunciando da tempo, con prove documentate da atti delle passate strutture commissariali per l’emergenza rifiuti. Nel 2007 è la volta di “ANNOZERO” che viene a chiedere l’aiuto dei cittadini e comitati per realizzare riprese e interviste sul disastro ambientale del territorio casertano divenuto con la discarica commissariale di Lo Uttaro, pattumiera regionale. Anche questa volta i fatti sono dimostrati da incontrastabili prove che attestano l’illegittimità della discarica di Lo Uttaro Continua a leggere

Lo Uttaro e Mastroianni: Due discariche al prezzo di una

Caserta-Ti è bastata la discarica illegale e pericolosa di Lo Uttaro (foto a sx : Giugno 2008-La discarica di Lo Uttaro, foto a dx: Giugno 2008-La cava Mastroianni. Cliccare sopra per ingrandire immagine ) chiusa da ben due provvedimenti della magistratura perché sono stati sversati illecitamente rifiuti industriali pericolosi che hanno inquinato il terreno, l’acqua e l’aria? Con il nuovo decreto del governo il Sottosegretario Bertolaso ne vuole aprireun’altra da 1.500.000 mc nella confinante cava Mastrioanni, ben 4 volte più grande, e stavolta non potremo più nemmeno ricorrere alla Magistratura per ottenerne la chiusura a causa dello sversamento di rifiuti pericolosi come le ceneri e i fanghi industriali che il governo ha legalizzato e che nulla hanno ache fare con l’emergenza rifiuti ma molto con affari illeciti ai danni della salute dei cittadini. Saranno 3 anni di puzze Continua a leggere

Caserta– (Giovanna Maietta Comitato Cittadini Casertani ambiente) Il pericolo che la nostra gente corre con l’apertura della cava Mastroianni a discarica non interessa al consiglio comunale di Caserta, con buona pace di qualcuno, nel refrigerante deserto dall’aula consiliare Lo Uttaro 2 non è all’attenzione dei nostri amministratori che pur parlandone privatamente in nome del solito sdoppiamento dei ruoli preferiscono defilarsi e non esprimersi su un problema così grave. Un consiglio comunale che sfugge al proprio ruolo di amministrare la città e di influenzarne le sorti alle quali tutta la classe politica dirigenziale l’ha condannata Continua a leggere

Caserta e Campania– (BOZZA NON CORRETTA)  COSA FARE PER EVITARE IL “MACELLO” DEL TERRITORIO E UNA FRATTURA DEFINITIVA TRA LA POPOLAZIONE CAMPANA E LO STATO. LA PROPOSTA DEL COORDINAMENTO REGIONALE RIFIUTI IN CAMPANIA (a cura del dott. Giuseppe Messina agronomo, Legambiente, ComER. Nella foto il 2 °da sx. Autore foto Andrea Pioltini fotoreporter)

1) Realizzazione di una discarica regionale di capienza pari al fabbisogno di conferimento rifiuti tal quale per 24 mesi in provincia di Avellino in località Vallata ad est dell’abitato, così come già indicato dal prof. Dè Medici dell’Università Federico II di Napoli.
2) Realizzazione accanto alla discarica di n. 2 piattaforme in cemento armato. La prima ove poter depositare le ecoballe presenti in tutti gli impianti e, in modo particolare presso gli impianti di compostaggio in costruzione allo scopo di completarli e/o metterli in esercizio. La seconda piattaforma ove stoccare i rifiuti provenienti dalle varie province e poterli pretrattare con tritovagliatori opportunamente apprestati in numero e potenza. Continua a leggere

SAN NICOLA LA STRADA(Ce) – ( di Nunzio De Pinto) Alle 19.30 di ieri sera si è tenuta presso la Rotonda di San Nicola La Strada la riunione del Comitato civico antidiscariche (nella foto a dx che mostra lo striscione “Fermate il Mostro“)ed alla quale erano stati invitati i sindaci dei Comuni di Terra di Lavoro e la cittadinanza. In un articolo a parte vi renderemo conto della riunione del Comitato. Quello che ci preme oggi dire, nel condannare comunque gli atti repressivi delle ultime ore perpetrati dalle Forze dell’Ordine contro le comunità di Chiaiano, Marano e Mugnano, è che nel Decreto Legge nr. 90 del 23 maggio scorso (leggi: ) si ravvisano forti “elementi di incostituzionalità e di violazione di norme comunitarie“. L’accusa parte direttamente dal Coordinamento regionale dei rifiuti della Campania, al quale partecipa anche il Comer casertano, associazioni e moltissimi esperti del mondo scientifico

Continua a leggere

SAN NICOLA LA STRADA (Ce)- ( di Nunzio De Pinto) “Bertolaso 2, la vendetta“. Potrebbe essere lo spot pubblicitario per il lancio cinematografico di un film d’azione del tipo “RAMBO” o “ROCKY”, purtroppo è molto peggio. Mentre nei sequel di Silvester Stallone il lieto fine era assicurato, nel ritorno del dottore (Ippocrate si rivolterebbe nella tomba vedendo come il dottore ha tradito il giuramento fatto di salvare la vita umana) non esiste alcun lieto fine, anzi tutti i cittadini della conurbazione casertana debbono rassegnarsi ad assistere ad un forte aumento della mortalità tumorale solo perché il dottore Bertolaso ha deciso così. Dopo l’apertura della Uttaro (poi chiusa dalla magistratura per evidente contaminazione dell’ambiente da veleni della peggiore specie), il dottore ha deciso che i 200.000 residenti della conurbazione casertana andavano puniti perché si erano permessi di contestare le sue direttive quando era commissario straordinario dei rifiuti Continua a leggere

SAN NICOLA LA STRADA (Ce)-( di Nunzio De Pinto) Venerdi, 16 giugno, il Tribunale Civile di Napoli, con il giudice dottoressa Fausta Cuomo, deciderà se, come ha richiesto l’Avvocatura dello Stato, riaprire la discarica di Lo Uttaro per utilizzarla per lo sversamento di ulteriori migliaia di tonnellate di rifiuti. Il ComEr (Comitato Emergenza Rifiuti) di San Nicola La Strada, anche alla luce della nuova emergenza rifiuti in Campania, specialmente del Comune di Napoli con le sue oltre 4.000 tonnellate di spazzatura per strada, che sta mettendo letteralmente in ginocchio l’unica nostra grande risorsa: quella del turismo internazionale, teme, a ragione, che “la ragione di Stato” prevalga sulla legge, sulla Giustizia e faccia riaprire la discarica Lo Uttaro Continua a leggere

Caserta– (Franc. Silvestre)PER IL COMMISSARIAMENTO DEL COMUNE DI CASERTA. (Foto a sinistra: Comitato Emergenza rifiuti. Autore: Andrea Pioltini fotoreporter)- La politica ambientale a Caserta è un fallimento. Viviamo tuttora per periodi prolungati in mezzo a montagne di rifiuti, c’è sempre il rischio che il sistema si blocchi e che arriviamo a una nuova catastrofe. Questo dipende solo in parte dalla situazione regionale Continua a leggere

CASERTA -( di Nunzio De Pinto) Quando si parla dei dissidenti rispetto alla politica ambientale dell’amministrazione locale si deve fare i conti  a Caserta con un vero e proprio movimento popolare, svincolato da schematismi politici di sorta. “Su questo versante” – ha affermato Pasquale Costagliola ( nella foto a dx, insieme a Lorenzo Tessitore del ComEr), Presidente dell’associazione Terra Nostra – “a volte piovono accuse di integralismo e rivendicazionismo astratto ma la gente può oramai vedere dov’è l’avventurismo, l’improvvisazione, il nichilismo, il nullismo. Nelle stanze del potere non c’è trasparenza, non c’è serietà ma soprattutto non c’è logica. Si è alla frutta per quanto riguarda ogni questione” – aggiunge l’esponente ambientalista – “ma, soprattutto, per l’emergenza ambientale la catastrofe è incombente. Le soluzioni prospettate dalla classe politica assumono la caratteristica della farsa. La montagna ha partorito il classico topolino. Continua a leggere

SAN NICOLA LA STRADA (Ce)- (di Nunzio De Pinto) Il Comitato Emergenza Rifiuti ( nella foto, autore Andrea Pioltini) di San Nicola La Strada prenderà parte Sabato mattina, con inizio alle ore 9,30, al grande raduno cittadino organizzato dall’unione dei comitati di Maddaloni, presso l’incrocio di via Napoli con via Ficucella. Da qui si formerà e partirà il corteo cittadino per raggiungere il comune di Maddaloni dove il Sindaco Michele Farina dovrà dare risposte alle questioni che porterà questo corteo di cittadini, stufi di come si sia e si stia continuando a trascurare i problemi ambientali del paese. I Comitati della conurbazione casertana hanno aderito alla richiesta degli abitanti maddalonesi Continua a leggere

 SAN NICOLA LA STRADA (Ce)- “In alcun modo è tollerabile anche solo l’ipotesi di riutilizzare la discarica Lo Uttaro“.(Le foto del servizio, si riferiscono alla manifestazione di protestacontro la riapertura della discarica Lo Uttaro,  del Comer svoltasi in data 13 febbraio davanti alla sede del comune di Caserta.Autore Andrea Pioltini fotoreporter. Clicacare sopra per ingradire). Inizia così il testo del comunicato stampa del Comitato per l’emergenza Rifiuti. (Foto 1: Lo striscione sul quale si legge lo slogan “Fermate il Mostro” tratto dalla canzone di protesta ambientalista della cantautrice pacifista Agnese Ginocchio. Fra i membri del comitato si notano: Giovanna Maietta, Pasquale Costagliola, Stefano Angelone etc..) Ben due provvedimenti di chiusura arrivati contemporaneamente il 6 novembre 2007 da parte del Tribunale civile di Napoli e del giudice Penale del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere Continua a leggere

Lettera del prof. Francesco Bernieri ( detto Franco, nella foto a sx il primo da dx, insieme ad Antonio Roano ed Agnese Ginocchio. Manifestazione Rifiuti contro la discarica Lo Uttaro Caserta. Autore foto : Andrea Pioltini fotoreporter) un cittadino casertano libero da condizionamenti politici e da ogni interesse che non riguardi la salvaguardia dell’ambiente e la salute dei cittadini e che, in oltre un anno di impegno civico nel COMITATO EMERGENZA RIFIUTI di Caserta, di cui è stato uno dei fondatori ed il portavoce, ha raccolto numerose testimonianze e documenti su quello che non si dice, non si vuol far sapere e non si vuol dire sulla questione “RIFIUTI”.

Caserta e prov. – Che Multinazionali ed industriali italiani abbiano finanziato i principali partiti di centro-destra e di centro-sinistra è per molti ben più di una certezza (questo spiegherebbe perché le cose non cambiano indipendentemente da chi sta al governo) ciò allo scopo di ottenere l’approvazione di leggi che prevedano la concessione di finanziamenti pubblici agli impianti di INCENERIMENTO dei RIFIUTI ( CIP 6 nel 92 e certif.verdi nel 2003)facendoli assimilare alle FONTI RINNOVABILI ( idroelettrico,eolico,solare…)ed orientando di fatto la soluzione dello smaltimento dei rifiuti verso l‘INCENERIMENTO anzichè verso la RIDUZIONE, il RECUPERO ed il RICICLO molto più rispettosi dell’AMBIENTE e della SALUTE dei cittadini e più conveniente sul piano economico.. Eccetto rare eccezioni,infatti, la media naz. di  R.D. , anche al nord, non supera il 35/40 % ,quota che sostanzialmente rappresenta la frazione umida la quale non può essere bruciata perché ridurrebbe l’efficienza degli inceneritori . Che il sistema dell‘INCENERIMENTO non abbia FUTURO è facile da capire. Come si può pensare di preservare il nostro pianeta per le future generazioni se ci disfiamo di materie prime trasformandole tra l’altro in sostanze tossiche? Continua a leggere