Pubblichiamo i dati di contaminazione da diossine, furani, PCB e metalli pesanti emersi dalle analisi tossicologiche su contaminazione ambientale condotte, a spese proprie, da cinque abitanti del Triangolo della Morte, resi noti nella conferenza stampa tenutasi ad ad Acerra il 19 gennaio presso la Biblioteca Diocesana. Tali dati, insieme a quelli delle rilevazioni sulla famiglia di pastori dei Cannavacciuolo, forniscono una prima allarmante idea dell’emergenza campana in tema di rifiuti tossici. ( A cura di Vittorio Moccia, Peacelink)

Acerra(Napoli) Marfella ed altri-A questa conferenza volevamo esserci. Ci pareva un dovere di cittadini campani oltre che di volontari dell’informazione capire l’entità del problema, rendersi conto dei livelli di pressione ambientale generati dalla criminale ed incosciente azione di uomini corrotti, i quali, grazie all’appoggio del “sistema” campano, hanno sfiancato fino alla dissoluzione un territorio di pregiatissimo valore agricolo, con conseguenze imprevedibili e disastrose per le popolazioni che sulla catena alimentare di quel terreno ci vivono. Oltre 2500 discariche tra legali ed illegali, queste ultime zeppe di rifiuti tossico-industriali, sparse sul territorio, con enormi concentrazioni nelle zone del Triangolo della Morte (Acerra, Nola, Marigliano) e della Terra dei Fuochi (Giugliano, Qualiano, Villaricca) lungo le direttrici delle statali su cui confluiscono i gommati della camorra; 2500 discariche di rifiuti presenti da anni; la Campania pattumiera de rifiuti industriali del nord Italia; sversamenti che continuano indisturbati nell’immobilismo decennale di una classe politica inadempiente ed incapace, Continua a leggere