Sessa Aurunca(Ce)- (Di Andrea De Luca)  Ogni betoniera è un sospetto. Il perimetro della vecchia centrale nucleare di Sessa Aurunca sul Garigliano è blindato. Il passo è concesso solo ai mezzi da cantiere che ormai da due anni lavorano alla realizzazione di un deposito per lo stoccaggio temporaneo di rifiuti radioattivi di seconda categoria. La fine dei lavori è prevista per il 2011, ma c’è chi sospetta qualcos’altro. «La Sogin sta occultando ai cittadini informazioni essenziali e la verità – sostiene Angelo Bonelli, leader del movimento Verde -. Più volte abbiamo chiesto di poter visitare l’impianto ma l’accesso ci è stato sempre negato». Continua a leggere