Relazione presentata dall’ing. Giovanni IORIO ai seminari sui “Problemi di attualità” tenutisi presso laFacoltà di Sociologia della Università degli Studi di Fisciano (Salerno) nei giorni 20 e 27 Novembre 2002

 La crisi della Fiat – auto: Uomini e fatti dal 1946 ad oggi !

Il vergognoso epilogo di un impero e il miserevole declino di una dinastia !

Grazzanise(Ce)- (di Giovanni Iorio) La Fiat da circa un mese ha dichiarato pubblicamente lo stato di crisi e, come al solito, contestualmente e pretestuosamente, ha annunciato un piano di ristrutturazione e di sviluppo del settore auto che prevede 8.100 dipendenti in esubero (3.350 a Mirafiori, 1.000 ad Arese, 1.200 a Cassino, 250 a Pomigliano d’Arco, 1.800 a Termini Imerese e 500 nella Componentistica) e, per tutti, il 5 Dicembre p.v. scatterebbe, quindi, la Cassa integrazione straordinaria.e la mobilità. Ha manifestato, altresì, l’intenzione di sospendere, in pari data, le attività lavorative negli stabilimenti di Termini Imerese in Sicilia e di Arese in Lombardia ed ha precisato, con inaudito cinismo, che, anche nel caso che l’attuale situazione di mercato presentasse chiari segni di ripresa, soltanto il 50% degli esuberi sarebbero reintegrati. Vale a dire che, anche nella migliore delle ipotesi, oltre 4.000 dipendenti possono considerarsi, già da quella deprecabile data, dei potenziali disoccupati. Comunicati del genere, negli ultimi vent’anni la Fiat ne ha fatti tanti e solitamente, guarda caso, allorquando, lo smodato profitto programmato risultava non congruente con quello a consuntivo. Continua a leggere