Gaza risponde a Roberto Saviano. Nel video di seguito il pacifista ucciso Vittorio Arrigoni risponde ad alcune affermazioni di Roberto Saviano ribattendo colpo su colpo le allucinanti dichiarazioni dello scrittore estimatore di Peres rilasciate durante la manifestazione “Per la verità, per Israele.”

Italia – Roma, 15 apr. – E’ stato ucciso Vittorio Arrigoni, il 36enne pacifista italiano rapito mercoledi’ nella Striscia di Gaza. I miliziani salafiti lo hanno strangolato; il cadavere e’ stato ritrovato riverso su un materasso, con un nastro di plastica attorno al collo, dalle forze di sicurezza di Hamas in un’irruzione notturna in un appartamento nel nord di Gaza City.

L’ uccisione e’ avvenuta ben prima della scadenza dell’ultimatum dei rapitori prevista per oggi alle 16, forse gia’ giovedi’ pomeriggio. La Farnesina, che ha confermato l’uccisione, ha espresso “sgomento per il barbaro assassinio”. Il corpo senza vita del militante lombardo dell’ International Solidarity Movement e’ stato riconosciuto dai suoi compagni che hanno riferito che “perdeva sangue da dietro la testa” e “sui polsi recava i segni delle manette”. Si trova nell’ospedale Shifa, dove spesso Arrigoni Continua a leggere

“La Strage degli Innocenti”.  Padri disperati portano in braccio i loro figlioletti senza vita….Quale il messaggio più drammatico che giunge ai nostri occhi e che ancora una volta interroga le nostre coscienze? I fanciulli rappresentano il futuro del mondo. Quale futuro dunque? Possiamo mai starcene comodamente fermi a guardare l’umanità intorno a noi ammazzarsi l’ una con l’altra? Caino contro Abele. La Strage degli Innocenti che si ripete nei secoli come una maledizione… Quello  in atto nel medio Oriente  é uno dei massacri più efferati della storia….. Il  27 Gennaio 2009 prossimo Giornata della Memoria della Shoah…(Giornata per eccellenza dedicata all’impegno per la Pace) dovremo particolarmente soffermarci su queste scene, e  ricordare non solo il genocidio di Auschwitz, ma anche tutti i genocidi che si sono perpetrati nel corso dei secoli, in ultimo quello delle vittime innocenti che si sta consumando in quello che viene definito l’ efferato “Massacro di Gaza” . Bisogna invocare al Cielo una forte preghiera di implorazione per la Pace in Medio Oriente, tra lo stato di Israele e Palestina, per la Pace a Gaza e per la Pace nel mondo. Ma é necessario che anche noi uomini e donne di buona volontà ci mobilitiamo contro il massacro mediante una massiccia campagna di contro- informazione e di sensibilizzazione, in quanto i nostri media non stanno facendo altro che riempirci di frottole e trasmetterci notizie fasulle  da disinformazione….  Vi mostriamo in questo servizio delle foto choc che ci arrivano direttamewnte da Gaza ( grazie all’amico giornalista Stefano Ferrario di PeaceReporter). (ATTENZIONE: Per chi soffre di tachicardia o non é abituato a vedere da vicino la crudezza di certe immagini, consigliamo di non aprire la pagina per non vedere il resto delle foto )

 Se Auschwitz, al pari di Hiroshima, è stato il simbolo degli orrori del XX° secolo, Gaza vanta con Falluja (Iraq) ottime credenziali per assurgere ad emblema delle atrocità del XXI°.

(di Vittorio Arrigoni)  Nella «prigione a cielo aperto» di Gaza (28, 30 dicembre, 4, 6, 7 gennaio), ad una situazione già drammatica a causa del “blocco” -che ha ulteriormente inasprito l’occupazione israeliana, nodo di fondo insoluto della questione palestinese (28, 30 dicembre, 3, 8 gennaio)- si sono aggiunti i bombardamenti. Questo è parte di un piano secondo alcuni ideato da tempo (6, 8 gennaio) per sottomettere una volta pertutte la popolazione locale (8 gennaio) se non addirittura promuovere l’ennesima “pulizia etnica”, il fondamento dello Stato d’Israele (23 dicembre) che, al di là dei ritriti slogan sul “processo di pace” (30 dicembre), mira solo a ripulire dagli arabi la terra di Palestina per “riunire” l’inesistente “popolo ebraico” (24, 26 dicembre). I bombardamenti israeliani, «illegali» e «crimini contro l’umanità» anche per l’ONU (27 dicembre, 9 gennaio), stanno causando una carneficina di donne, vecchi e bambini, oltre alla distruzione di campi profughi, infrastrutture sanitarie, scuole, moschee, palazzi interi (28, 30, 31 dicembre, 2, 3, 7 e 8 gennaio).

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Save the Children ha rivolto oggi un appello ad Israele, alle autorità palestinesi a Ramallah e ad Hamas affinché si adoperino immediatamente per alleviare le sofferenze di un milione e mezzo di persone e in particolare centinaia di migliaia di bambini. La situazione nella striscia di Gaza si sta aggravando drammaticamente, come affermato recentemente da John Holmes, Coordinatore degli aiuti per le emergenze delle Nazioni Unite. I servizi sanitari sono notevolmente peggiorati, l’industria privata è praticamente al collasso e la povertà aumenta così come la dipendenza dagli aiuti internazionali, che ha raggiunto il suo apice negli ultimi otto mesi. Continua a leggere