Caserta- Per Carlo Levi le parole “sono pietre”. Per Del Gaudio le parole costituiscono il tentativo di una strategia del consenso di un’ amministrazione inetta. Il sindaco di Caserta sulla base dell’esistenza di contenitori storici di cui naturalmente ha solo il demerito di assenza totale di valorizzazione e senza alcun contenuto di politica culturale, pensa di avanzare una richiesta assurda dicendo di voler candidare Caserta a capitale della cultura europea per il 2019.

La richiesta non la fa con i Saviano, i Piccolo, i Servillo, i Cascio e le decine di veri operatori (altro…)

Caserta– “Nessun impianto di rifiuti a Lo Uttaro. Ancora una volta le associazioni costrette a ricorrere alla magistratura per difendere il diritto alla salute dei cittadini casertani. E’ necessaria la bonifica dell’area e non un nuovo impianto insalubre ed inquinante
Depositato Continua a leggere

Pietravairano(Ce)- Carissimi, continua la battaglia di amministratori e società civile per impedire il trasferimento del cementificio Moccia da Caserta a Pietravairano, in un territorio e in un’area che rappresentano un’autentica gemma nel patrimonio naturale e ambientale di Terra di Lavoro. Vale la pena di ricordare, ancora una volta, che il Piano Regionale delle Attività Estrattive, per la delocalizzazione dei due cementifici di Caserta (Moccia) e Maddaloni (Cementir) erano stati individuati ben 23 siti alternativi; mai presi in considerazione dai due gruppi industriali. L’arroganza e l’indifferenza manifestata nei confronti del territorio è stato dovuto anche alle responsabilità di amministratori e colletti bianchi corrotti e che, giocando su più tavoli, all’inizio di questa sporca vicenda, è Continua a leggere

Caserta- E’ nato ufficialmente il movimento politico Speranza Provinciale. Nel corso di un’affollata assemblea di iscritti, simpatizzanti e cittadini svoltasi mercoledì scorso 17 novembre nella sala multimediale presso il complesso Santissimo Nome di Maria di Puccianiello in Caserta si è proceduto ad approvare prima lo statuto e, poi, ad eleggere il primo coordinamento provinciale del movimento. Ad aprire i lavori un’introduzione di Giuseppe Vozza, già sindaco di Casagiove, il quale ha tracciato la storia di Speranza Provinciale che, a distanza di un anno, considerando il risultato elettorale e la situazione politica generale e Continua a leggere

Piedimonte Matese(Ce)- Protesta contro l’aumento della Tarsu domenica alle 18.00 Aula consiliare del Comune di Piedimonte Matese interverranno Antonio Orsi sindaco di Letino, Vincenzo Cenname ex sindaco di Camigliano, Giuseppe Messina Continua a leggere

Sant’Arpino(Ce)- Quali sono le caratteristiche peculiari della nostra terra? Un tempo nella Campania Felix, osannata già dai nostri antenati latini, spiccava Terra di Lavoro, l’area della provincia di Caserta che includeva il nostro comprensorio. Un’area dalle caratteristiche ambientali e agricole peculiari. Prodotti dalla qualità eccezionale, in qualche caso varietà uniche, luoghi ameni e piacevolissimi, attrattori turistici senza pari. Cosa rimane di tutto iò? Ma soprattutto cosa ne sanno le nuove generazioni? Sentiamo l’esigenza di salvaguardare tale patrimonio ? Solo conoscendolo potremmo rispettarlo e chiederne il rispetto. Per questo Il Comitato Contramunnezza ha organizzato un secondo incontro informativo: “Terra Mia?” Venerdi 15 maggio 2009 alle ore 19.30 presso la sala convegni del Palazzo Ducale Sanchez de Luna in Piazza Umberto I a Sant’Arpino. Interverranno il dott. Giuseppe Messina, agronomo membro del Comitato scientifico di Legambiente e la sig. ra Nunzia Lombardi co-autrice di Campania infelix il libro – denuncia di Bernardo Iovene giornalista della trasmissione televisiva Report (RAI 3). Verranno analizzati i due aspetti della questione, la nostra terra come era e come, purtroppo, è diventata. Crediamo però che non tutto sia compromesso, non possiamo crederlo in, ogni caso, come afferma Carlin Petrini fondatore di Slow Food bisonga “riconciliare il genere umano con la terra”, e protagonista dell’ultimo documentario di Ermanno Olmi Terra Continua a leggere

Caserta– (di Giuseppe Messina) Le parole di Berlusconi e del suo sodale Bertolaso ad Acerra, in occasione  dell’apertura dell’ inceneritore, dovrebbero far riflettere tutti: dalla  magistratura irrisa, all’imprenditoria campana ignorata, dalla classe  politica messa a tacere, alla società civile colpevolizzata e con un’ informazione  prevalentemente allineata e autocensurata. In questa condizione ha prevalso un’idea di sviluppo e di paese  rappresentato da una classe dirigente sconsiderata quanto furba, ma capace  di mantenere il potere che, in netta contraddizione con quanto affermava De  Gasperi (gli uomini di Stato pensano alle future generazioni) si preoccupa  delle prossime elezioni come punto irrinunciabile del suo obiettivo. In  questa direzione il centro sinistra non ha fatto altro che da violino di  spalla a Berlusconi Continua a leggere

"Fermate il Mostro" slogan contro i rifiuti

Caserta e Campania– (di  Guido Viale) Il libro Ecoballe di Paolo Rabitti, perito della Procura di Napoli nei procedimenti giudiziari sui rifiuti campani, permette di fare il punto sulle responsabilità di un disastro unico al mondo. Sulla vicenda sono in corso due processi a cui è demandato l’accertamento delle responsabilità penali degli imputati; ma sul meccanismo che ha portato a sommergere la Campania sotto cumuli di rifiuti non ci possono più essere dubbi Continua a leggere

SAN NICOLA LA STRADA (Ce)- (di Nunzio De Pinto )”Basta non se ne può proprio più. E’ ora che si faccia chiarezza, é l’ora della verità. E’ ora che queste persone che (foto 1 da sx: Giovanna Maietta, Agnese Ginochio, Antonio Roano e di spalle vicino al furgone il dott. Nicola Tiscione. Cliccare sopra per ingrandire) hanno permesso lo scandalo dei rifiuti a Caserta con lo Uttaro e Ferrandelle e poi in Campania tutta, siano messe agli arresti“! Questo il primo commento della Testimonial per la Pace Agnese Ginocchio, che, nel corso della marcia di protesta di domenica 15 contro l’apertura della cava Mastroianni in località Torrione, ha espresso tutto il suo dissenso e indignazione per l’ennesima presa in giro dei politici, i quali anziché pensare di tutelare la vita e la salute dell’intera comunità casertana, hanno pensato solamente a salvaguardare i propri interessi di potere e di prestigio. “Anche il presidente della provincia di Caserta De Franciscis” – ha continuato Agnese Ginocchio, che ricordiamo é stata insignita di prestigiosi riconoscimenti in merito al suo notevole impegno per la Pace e la difesa della vita – “era a conoscenza che a Lo Uttaro venivano sversati rifiuti altamente nocivi e pericolosi e ora non dice nulla contro l’apertura della Mastroianni”. Come la Ginocchio (foto 2 a dx, da sx:Rosa Mastroianni, al centro la dott.ssa Antonietta Leggiero e a dx Angela Calabretti docente. Cliccare sopra per ingrandire ) la pensano anche gli oltre mille cittadini che hanno preso parte alla manifestazione. Si è riconciliato con la sua comunità anche il sindaco Angelo Antonio Pascariello (foto 3 a sx) del PDL berlusconiano che ha marciato in testa al corteo con la fascia tricolore addosso Continua a leggere

LETTERA APERTA AL SINDACO DI CASERTA Nicodemo Petteruti

Caserta -(ComitatiCIttadiniCasertani) “Signor Sindaco, purtroppo ancora una volta siamo costretti a prendere atto che, dinnanzi alle responsabilità che dovrebbe assumersi in qualità di primo cittadino nonché di capo dell’amministrazione comunale, Lei continua a defilarsi. Come ai tempi della scelta di Lo Uttaro, ma stavolta contrastando la nuova discarica, avremmo voluto vederla protagonista del destino della città. Ci rendiamo conto, invece, che per l’ennesima volta ci siamo illusi che Lei potesse ridare un briciolo di dignità all’immagine di questo territorio devastato a causa di scelte politiche scellerate.  Qualche giorno fa abbiamo rivolto un invito alla coerenza ai rappresentanti locali del centro-destra che l’anno scorso si ergevano a difensori dell’ambiente Continua aleggere

 Articolo 1 – 1. Alla legge regionale 28 marzo 2007, n. 4, recante “Norme in materia di gestione, trasformazione, riutilizzo dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati“, sono apportate le seguenti modifiche:

  • a) all’articolo 2, comma 1, lettera c) le parole “ovvero alle forme associative tra questi realizzati, come disciplinate dalla presente legge” sono soppresse;
  • b) all’articolo 7, comma 1, lettera a), le parole “autorità d’ambito” sono soppresse; alla lettera s) le parole “e delle autorità d’ambito di cui all’articolo 16” sono soppresse; i commi 2 e 3 sono sostituiti dai seguenti Continua a leggere

SAN NICOLA LA STRADA(Ce) -( di Nunzio De Pinto)  “Siamo enormemente soddisfatti per la decisione del commissario emergenza rifiuti De Gennaro, che, finalmente di fronte all’evidenza dei fatti, é stato sincero ad ammettere che la gente aveva ragione a protestare, perché realmente la discarica Lo Uttaro non presentava le norme di sicurezza e quindi  andava del tutto bocciata l’ipotesi di riapertura della stessa”. Ad affermarlo è la pacifista casertana Agnese Ginocchio  (nella foto sopra insieme ad Antonio Roano e Franco Bernieri del CoMer,  in una recente manifestazione contro la discarica Lo Uttaro a S. Nicola La Strada. Autore Andrea Pioltini fotoreporter.Cliccare sopra per ingrendire)  membro dei comitati ambientalisti. “Proprio in merito a questa probabile notizia di riapertura” – ha aggiunto – “i comitati ambientalisti si sono mobilitati ed hanno tenuto un presidio di protesta sotto la sede comunale, con lo scopo di incontrare il sindaco e di chiedergli chiarimenti in merito. Ma pare che il sindaco non si sia fatto proprio vedere in giro durante tutto il periodo de presidio. Continua a leggere

Caserta- (di Giuseppe Messina, nella foto. Autore Andrea Pioltini fotoreporter) Le dichiarazioni del commissario di governo per l’emergenza rifiuti dr. De Gennaro sulla dannosità dei siti indicati dai suoi tecnici e sulla decisione di non volerli utilizzare, restituiscono a tutti i cittadini la fiducia nello Stato e la speranza che ora la crisi, chiamata emergenza rifiuti, potrà essere risolta. Siamo certi che aldilà di coperture politiche e istituzionali, i responsabili di questo disastro saranno assicurati alla giustizia. Su Lo Uttaro abbiamo avuto ragione e ringraziamo De Gennaro per la sua onestà. Vogliamo sperare che l’Amministrazione Provinciale prenda drastici provvedimenti nei confronti di quanti hanno reso possibile la realizzazione della discarica illegale e pericolosa di Lo Uttaro Continua a leggere

Su Caso Lo Uttaro, Rifiuti ed emergenza Rifiuti, pubblichiamo l’ intervento del dott. Giuseppe Messina ( nella foto, autore Andrea Pioltini), del Comitato scientifico Legambiente e del Com.E.R.

Caserta– Andiamo rapidamente verso una nuova emergenza dell’emergenza rifiuti in provincia di Caserta. I primi segnali, immondizia ovunque, sono evidenti a tutti. E’ possibile però, questa volta, individuare nomi e cognomi dei responsabili? La risposta è senza dubbio positiva. Ricordiamo i fatti. Ottobre 2006 Bertolaso, commissario di governo per l’emergenza rifiuti chiede alla Provincia un sito per realizzare una discarica di almeno 450.000 mc all’esclusivo servizio del territorio provinciale. Ipotesi di durata, un anno. Il Prefetto di Caserta, sig.ra Stasi istituisce, d’intesa con il Presidente dell’Amministrazione Provinciale, un apposito gruppo di lavoro (arch. De Biasio, geom. Pirone, arch. Pignalosa e dr.ssa Totano) coordinato dal Vice Prefetto Vicario dott. Francesco Provolo Continua a leggere

In merito a grave allarme sanitario causato dall’apertura della discarica illegale, inquinante e pericolosa de Lo Uttaro, il COMITATO EMERGENZA RIFIUTI(nella foto 1. Cliccare sopra per ingrandire. Autore foto: Andrea Pioltini) invia lettera a: Alla c.a. del Sig. Sindaco di Caserta; Al Sig. Presidente dell’A. ProvincialeAl responsabile della ASL Caserta Ce1; Al responsabile ARPAC Caserta E, p.c. Assessore alla Sanità Regione Campania Angelo Montemarano; Assessore all’ambiente Regione Campania Luigi Nocera; Presidente Commissione Ambiente Regione Campania Michele Ragosta; Assessore all’Ambiente Provincia di Caserta Maria Carmela Caiola; Sindaci, consiglieri ed assessori dei Comuni di Caserta, San Nicola L. S., San Marco Ev., Maddaloni; Alla Stampa. Loro sedi.

Oggetto: Discarica illegale e pericolosa di Lo Uttaro. Richiesta atti e azioni cautelative per la salvaguardia della salute pubblica e dell’ambiente Continua a leggere

Intervento del dott. Giuseppe Messina esponente del comitato scientifico Legambiente( nella foto a dx. Autore foto Andrea Pioltini) , su manifestazione contro cave e cementificio a Pietravairano(Ce) del 13 Ottobre 2007. Il Dott. Messina é uno dei principali attivisti che si sono distinti nella nostra provincia per la lotta di difesa e tutela dell’ambiente. In particolare si segnala la lotta contro lo scempio ambientale ed illegale delle Cave e della discarica inquinante e pericolosa de Lo Uttaro.

Pietravairano: territorio, 33 Kmq circa, 3000 abitanti (densità per Kmq bassissima 90,0 ab), poco più di mille famiglie e 1400 abitazioni circa. Un’economia agricola il cui territorio, in un Paese responsabile e normale, avrebbe come prospettiva di sviluppo l’ambiente, il paesaggio, la buona tavola e la tranquillità. Quanto vale tutto questo agli occhi degli amministratori locali e dei pianificatori provinciali? Meno che niente Continua a leggere

messina.jpgRiceviamo e pubblichiamo interamente l’ intervento del dott. Giuseppe Messina ( nella foto, autore Andrea Pioltini) , esponente del Comitato scientifico Legambiente. Il Dott. Messina é uno dei principali attivisti che si sono distinti nella nostra provincia per la lotta di difesa e tutela dell’ambiente. In particolare si segnala la lotta contro lo scempio ambientale ed illegale delle Cave e della discarica inquinante e pericolosa de Lo Uttaro etc..etc.. Un esempio e una ‘scelta di vita’ quella del Messina (la difesa dell’ Ambiente e della Legalità) caldamente consigliata, da adottare anche nel n.s. stile di vita.

(Caserta e prov) Pietravairano– La notizia. L’ingegner Gennaro Moccia sarebbe pronto ad acquistare la terra nel comune di Pietravairano per allocare il cementificio di Caserta e aprire una cava al servizio dell’impianto. I fatti. All’indomani dell’Operazione Olimpo (anno 2004), eseguita dalla magistratura samaritana, dopo decine di anni venne smantellato un sistema malavitoso che ha interessato il settore estrattivo casertano che, con la complicità di colletti bianchi e la quasi assenza della politica, ha consentito la realizzazione di un disastro ambientale valutato in milioni di euro e che ha cambiato il paesaggio dei colli tifatini e inciso profondamente sul microclima del territorio. Il Piano Regionale delle Attività Estrattive ha dichiarato l’area casertana Zona ad alta Crisi Ambientale per cui ogni attività estrattiva deve dismettere e il costruendo policlinico universitario hanno generato un processo irreversibile: Moccia e Cementir devono delocalizzarsi o il policlinico non si farà. Da diversi anni il gruppo Moccia ( a differenza del Gruppo Caltagirone) si è posto il problema sul dove andare, ma non si è posto quello su come fare. Così, dopo molteplici incontri, assicurazioni varie e a vario livello istituzionale e politico, Moccia avrebbe optato, in virtù delle norme contenute nel PRAE, per Pietravairano ed esattamente il monte Monaco, una gemma dell’esaurendo patrimonio ambientale e paesaggistico di Terra di Lavoro, massacrato dalla camorra e da una classe politica incapace quando non corrotta che con i rifiuti, la diossina, le cave, la speculazione edilizia sta riducendo l’intero territorio ad un deserto popolato da decine di ipermercati. Ma a seguito dell’insorgere della società civile di quelle zone e la netta presa di posizione delle associazioni ambientaliste, gli amministratori locali sono stati costretti, in qualche modo, ad uscire da una sorta di ambiguità e i decisori politici, a partire da quelli provinciali, assumersi le loro responsabilità in ordine al governo del territorio e al suo uso. Nell’incontro pubblico, tenutosi a Pietravairano e promosso dal comitato locale contro il cementificio, il 12 luglio scorso, dal presidente della commissione ambiente Massi, all’assessore provinciale all’agricoltura dell’Aquila, dal capogruppo DS Ciardiello e poi dai deputati e consiglieri regionali di tutti gli schieramenti politici presenti all’incontro, chi in un modo chi in un altro, si sono, senza esclusione alcuna, pubblicamente impegnati per impedire l’insediamento Moccia a Pietravairano e risolvere, in ogni caso, la delocalizzazione del cementificio da Caserta. Legambiente, coerentemente con l’impegno assunto, ha subito presentato al Comune e al Comitato di Pietravairano una precisa “proposta alla provincia di Caserta individuazione, attraverso un processo trasparente e partecipato, del sito per il nuovo insediamento del complesso industriale Moccia”. La stessa proposta è stata poi presentata al Genio Civile in occasione dell’incontro tra le parti il 24 luglio u.s. Gli ambientalisti hanno posto un problema di merito e di metodo sulla questione, in considerazione del fatto che: il ciclo del cemento s’incrocia con quello dei rifiuti (si pensi alla possibilità di utilizzare i veri prodotti del CDR nel forno dei cementifici, così come si fa in altre parti d’Italia e con lo stesso gruppo industriale di cui fa parte Moccia) e potrebbe bloccare la costruzione dell’inceneritore di Santa Maria La Fossa; la costruzione di un terzo inceneritore in provincia, quello della Cacem, pone un problema sul Piano Territoriale di Sviluppo e la giunta provinciale dovrà finalmente dire se vuole portare avanti il programma elettorale per il quale l’Unione ha vinto e legittimamente eletti i suoi rappresentanti o continuare a muoversi come “ombre fra le ombre”. Considerato, infine, che le alternative esistono, ma che ciascuno deve fare la propria parte, ora, i decisori politici facciano il loro dovere e l’ingegnere Moccia non forzi le situazioni ma chieda garanzie sui tempi e le procedure e stimoli quanti sono preposti a programmare, ad indicare, e decidere, sapendo che, senza quella società civile e quel movimento di opinione che è costituito dall’universo delle associazioni ambientaliste, l’unico risultato sarà quello di replicare la vicenda Lo Uttaro e di quello che, aldilà delle sentenze, ha generato nella società casertana e del suo rapporto con la politica e le istituzioni. ( Caserta, 23 agosto 2007 Giuseppe Messina – Comitato Scientifico di Legambiente Caserta e prov.)* Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano- Matesino & dintorni “.

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