Piedimonte Matese(Ce)- L’ Amministrazione Comunale retta dal sindaco Vincenzo Cappello,  ricorda memoria del decimo anniversario dell’attentato dell’ 11 Settembre alle Torri Gemelle, con questo Manifesto pubblico, rendendo così omaggio alle  circa 3000 Continua a leggere

Chiediamo a loro perché ci odiano. 

David Potorti perse il fratello l’11 settembre 2001. Ora promuove la pace e il dialogo

David Potorti è uno dei direttori di Peaceful Tomorrows, l’ associazione dei parenti delle vittime dell’11 settembre, che cerca di promuovere la pace e il dialogo tra i popoli. Negli attacchi al World Trade Center, Potorti ha perso un fratello, che lavorava nella Torre Nord. A tre anni da quel giorno che ha segnato la sua vita e quella di tante altre persone, gli chiediamo cosa è cambiato. 

Subito dopo il crollo delle Torri Gemelle, si diceva che il mondo non avrebbe mai dimenticato quell’orrore. Ma negli ultimi due anni ci sono state le guerre in Afghanistan e in Iraq, nonché altri sanguinosi attentati. Il bagaglio di compassione e di solidarietà che gli Usa avevano guadagnato con l’11 settembre sembra essere stato dissipato.

A volte, lei ha la sensazione che il ricordo di quel giorno stia sbiadendo, nella memoria collettiva?

“Penso che spesso dimentichiamo la realtà dell’11 settembre, la sofferenza e le morti di quel giorno. Quel giorno, tutti pensavano agli esseri umani che sono morti, e leggevano le loro storie sui giornali. Ma oggi quelle persone sono diventate simboli, sono state usate per scopi politici, come un pretesto per uccidere altra gente innocente. Noi di Peaceful Tomorrows cerchiamo di ricordare alla gente il fatto che quel giorno sono morti degli uomini innocenti, ognuno con la loro vita. Se si ricorda questo, credo che poi sia più difficile fare una guerra nel loro nome. Quando ti dimentichi la realtà della morte, sei capace di causare altre morti con la guerra. Noi proviamo a far ricordare che c’è gente che soffre nel mondo, in Afghanistan, in Iraq, dovunque ci sia il terrorismo, e siamo molto delusi che il nostro Paese, invece di avvalersi del sostegno del resto del mondo, lo abbia respinto con la politica del “siamo noi contro di loro, o sei con noi o sei con i terroristi” Continua a leggere