(di PASQUALE PUGLIESE, leggi bio in coda)Ripiegati sulle vicende surreali di casa nostra seguite alla condanna definitiva di un ex capo di governo frodatore del fisco, i media italiaBradley_manning-wikileaks-406x270ni non hanno posto sufficiente attenzione alle gravi implicazioni sul rapporto tra potere e informazione di un’altra condanna: quella stabilita da un tribunale statunitense per il soldato Bradley Manning a 35 anni (!) di carcere militare, con l’accusa di “spionaggio”. Ma, si badi, non “spionaggio” a beneficio del nemico, accusa dalla quale è stato assolto, ma a beneficio dei propri cittadini, per aver diffuso documenti riservati al fine di informare sui crimini commessi in guerra dal loro Paese. Ossia, Manning è stato considerato criminale per aver operato un disvelamento della faccia criminale delle guerre in corso in Iraq ed Afghanistan. (altro…)

Kabul, Afghanistan. Nell’aprile 2001 abbiamo aperto un ospedale per vittime di guerra. In 10 anni abbiamo curato oltre 100 mila pazienti. Uno su tre è un bambino. Oggi la guerra continua a fare vittime. Noi continuiamo a curarle. Continua a leggere

Un gruppo di pacifisti (nella foto il coordinatore nazionale della Tavola della Pace Flavio LOTTI) in occasione del decennale dell’attentato alle Torri Gemelle si é recato in Afghanistan per documentare dal vivo la drammatica situazione della sofferenza della popolazione afghana, lacerata dalle bombe e da una guerra che si é trasformata in continui attacchi di terrorismo che seminano orrore e terrore intorno.

Le campagne militari non hanno risolto niente ma, anzi, causato ulteriori problemi e sofferenze.

(di Don Renato SACCO, Pax Christi) 09/09/2011 AKabul piove. La cosa è abbastanza rara. Continua a leggere

L’elenco continua ad allungarsi, inesorabilmente. Contiene i nomi di quelli sono tornati a casa dalle trincee della guerra al terrorismo ma hanno perso quella contro se stessi, una guerra che ha fatto più morti della missione Usa in Afghanistan.

Le cifre del dramma. Sono più di 1100 i reduci americani che si sono suicidati tra il 2005 ed il 2009. Questo dicono le cifre diffuse dal Dipartimento della Difesa (Department of Defense, Dod), il quale precisa che si tratta di un’approssimazione per difetto e che non esistono Continua a leggere

GUERRA IN AFGHANISTAN: MISSIONE DI PACE ?
Continuano gli inutili spargimenti di sangue… E’ ora di porre fine a questa carneficina! Quest’appello, firmato tra gli altri da due personalità di grande spicco e di alto valore morale, si tratta di padre Alex Zanotelli e del vescovo emerito di Caserta mons. Raffaele Nogaro (nella foto, autore Andrea Pioltini, fotoreporter), lanciato da qualche settimana, precisamente il 4 Ottobre 2010,  giorno in cui si celebra la Festa di S. Francesco D’Assisi Testimone di Pace,  perviene  proprio in un momento in cui abbiamo appreso con sgomento  la notizia dell’ ennesimo attentato in Afghanistan che ha provocato la morte di altri 4 militari italiani. Continua a leggere

CARINOLA(Ce)– (di Nunzio De Pinto) Sabato mattina, 24 Aprile,  con inizio alle ore 10.00, l’ Amministrazione comunale di Carinola, guidata dal sindaco Gennaro Mannillo, nel corso di una solenne cerimonia, alla quale parteciperà la vedova del Sottotenente Giovanni Pezzulo, signora Maria D’Agostino, e del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Giuseppe Valotto (nella foto 1 a sx) , intitolerà lo stadio comunale di calcio alla memoria dell’Eroe Giovanni Pezzulo (nella foto 2 a dx), ucciso a febbraio del 2008 da talibani mentre nella valle di Uzeebin, in Afghanistan, era intento ad effettuare una attività di distribuzione di viveri e di vestiario alla popolazione dell’area. Continua a leggere

All’ indomani della grande manifestazione del 17 Aprile a Roma, l’annuncio della lieta notizia: Marco Garatti, Matteo Dell’Aira e Matteo Pagani, i tre operatori umanitari di Emergency tenuti in ostaggio da sabato scorso sono stati rilasciati. A breve i tre cooperanti di Emergency rientreranno in Italia.  Il ministro degli esteri Frattini ed anche Gino Strada di Emergency (nella foto in alto, autore Andrea Pioltini) smentiscono che come contropartita ci sia la chiusura dell’ospedale di Lashkar-Gah.

Roma- A breve i tre cooperanti di Emergency rientreranno in Italia con un volo commerciale accompagnati dall’ inviato del ministro Frattini per l’Afghanistan, Massimo Iannucci. Lo ha detto il portavoce della Farnesina, Maurizio Massari. Il ministro degli Esteri Frattini ha smentito che per la liberazione dei tre il governo afghano abbia chiesto come contropartita la chiusura dell’ ospedale di Emergency a Lashkar Gah. Continua a leggere

Nove mesi di carcere militare al primo militare europeo rifiutatosi di continuare a combattere in Afghanistan dopo che gli era stato diagnosticato un disturbo da stress post traumatico

Italia- ( di Chiara Valentini) L’inglese Joe Glenton, il primo soldato in Europa ad essersi pubblicamente rifiutato di continuare a combattere in Afghanistan (qui il video dell’ intervista alla madre Sue) è stato condannato a nove mesi di carcere e rinchiuso in una prigione militare. È la conclusione della campagna condotta da Glenton dopo aver lasciato il suo posto nell’esercito.Joe Glenton, che si era arruolato volontariamente convinto di partecipare ad una missione pacifica, era rimasto traumatizzato dalle violenze contro i civili e dall’uccisione di vari commilitoni. I medici, durante una licenza, gli avevano diagnosticato il Ptsd, Disturbo da stress post traumatico, ma i superiori gli avevano imposto ugualmente di tornare in Afghanistan. Continua a leggere

Attentato a Kabul 2Italia– (di Rosario Amico Roxas) C’  è una guerra, questo appare fin troppo evidente; alcuni belligeranti si ritrovano lì in ‘missione di pace’ perché i corrispettivi governi sono adusi all’ utilizzo delle parole più che alla consistenza dei fatti; così i morti non muoiono in guerra, perché sarebbe anticostituzionale, ma in missione di pace. La caratteristica precipua delle guerre è quelle di sovrastare ogni altro evento agli attoniti occhi dell’ intero pianeta che guarda: ma non tutti gli occhi guardano allo stesso modo! Continua a leggere

VERGOGNA ITALIANA. L’Italia è in guerra e viola la legge 185/90 dove all’articolo 1  si vieta la vendita di mezzi militari a paesi in guerra [USA, UK, Afghanistan] o dove non si rispettano i diritti umani…

Italia- ( di  Stefano Ferrario Peacereporter) Guardiamo alle ultime operazioni economico-finanziarie “made in Italy”, che si celano dietro alle guerre in Afghanistan ed Iraq. Finmeccanica [www.finmeccanica.it, comunicato del 26/11/08] ha emesso obbligazioni o “eurobond”, appoggiandosi alle banche San Paolo-IMI, UniCredit Group, BNP Paribas, Merrill Lynch, UBS, per un ammontare di 750 milioni di €, della validità di 5 anni, a cedola annuale, con tasso annuo d’interesse fisso di 8,125%. L’emissione ha superato 1,5 miliardi di € in poco più di 2 ore, con una domanda di oltre 2 volte l’offerta che è rimasta per ‘soli’ 750 milioni di €. Investire in armi conviene… e che armi! AgustaWestland[www.finmeccanica.it,  comunicato del 24/11/08] consegna i primi due elicotteri “Apache” ammodernati all’esercito inglese. L’ammodernamento sta nel “nuovo sistema di puntamento e di visione notturna” che consente di “aumentare sensibilmente la visione d’insieme del teatro operativo [= azione di guerra] e di conseguenza l’efficacia della missione [= più morti, feriti, mutilati, distruzioni, ecc.] “. Ricordiamo che gli “Apaches” sono in dotazione solo ad USA, UK e Israele e sono di fabbricazione statunitense, ma il “know-how”, in pratica la tecnologia, “made in Italy” li rendono elicotteri ancora più micidiali. AgustaWestland ammodernerà tutti gli “Apaches” inglesi (67 elicotteri) entro la fine del 2010.

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Chiediamo a loro perché ci odiano. 

David Potorti perse il fratello l’11 settembre 2001. Ora promuove la pace e il dialogo

David Potorti è uno dei direttori di Peaceful Tomorrows, l’ associazione dei parenti delle vittime dell’11 settembre, che cerca di promuovere la pace e il dialogo tra i popoli. Negli attacchi al World Trade Center, Potorti ha perso un fratello, che lavorava nella Torre Nord. A tre anni da quel giorno che ha segnato la sua vita e quella di tante altre persone, gli chiediamo cosa è cambiato. 

Subito dopo il crollo delle Torri Gemelle, si diceva che il mondo non avrebbe mai dimenticato quell’orrore. Ma negli ultimi due anni ci sono state le guerre in Afghanistan e in Iraq, nonché altri sanguinosi attentati. Il bagaglio di compassione e di solidarietà che gli Usa avevano guadagnato con l’11 settembre sembra essere stato dissipato.

A volte, lei ha la sensazione che il ricordo di quel giorno stia sbiadendo, nella memoria collettiva?

“Penso che spesso dimentichiamo la realtà dell’11 settembre, la sofferenza e le morti di quel giorno. Quel giorno, tutti pensavano agli esseri umani che sono morti, e leggevano le loro storie sui giornali. Ma oggi quelle persone sono diventate simboli, sono state usate per scopi politici, come un pretesto per uccidere altra gente innocente. Noi di Peaceful Tomorrows cerchiamo di ricordare alla gente il fatto che quel giorno sono morti degli uomini innocenti, ognuno con la loro vita. Se si ricorda questo, credo che poi sia più difficile fare una guerra nel loro nome. Quando ti dimentichi la realtà della morte, sei capace di causare altre morti con la guerra. Noi proviamo a far ricordare che c’è gente che soffre nel mondo, in Afghanistan, in Iraq, dovunque ci sia il terrorismo, e siamo molto delusi che il nostro Paese, invece di avvalersi del sostegno del resto del mondo, lo abbia respinto con la politica del “siamo noi contro di loro, o sei con noi o sei con i terroristi” Continua a leggere