Roma– SALUTE- L’infertilità colpisce gli uomini sempre più spesso e accorciando progressivamente i tempi. L’inquinamento atmosferico finisce sotto accusa, tra i principali indiziati. Scende progressivamente, infatti, il numero degli spermatozoi e non solo. Queste cellule germinali mutano sempre più spesso nella forma e rallentano la loro ‘corsa’, mentre la qualità dell’aria che respiriamo crolla anno dopo anno. Il risultato è una sempre più diffusa infertilità maschile, tant’è che in Italia l’età media degli uomini che si rivolgono all’andrologo con problemi di questo tipo è ormai scesa a 38 anni Continua a leggere

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