Riceviamo e pubblichiamo la seguente segnalazione. Padri separati, altra ingiustizia. Lettera di “Palmerino Lefino” da Caserta: “Da due anni non vedo le mie figlie. CHIEDO GIUSTIZIA!” Ecco  la sua storia. 

papà

Egregio Direttore,

chi ti scrive è un padre ormai esasperato per aver perso fiducia anche nella giustizia, che giustizia oggi non è. Ti scrivo grazie al Network http://www.Paternita.Info che mi ha messo a contatto con voi. La mia storia familiare può essere paragonata a tante altre: sposato con una avvocatessa, dal matrimonio sono nate due bimbe. (altro…)

L’INPS chiede il rimborso ad un’invalida civile

Ci risiamo. Ecco ancora un’altra ingiustizia ai danni di una donna di quarantacinque anni che dal 10 Agosto è ricoverata in una clinica psichiatrica. (altro…)

Caltanissetta, 3 apr. – Un’anziana di 78 anni, Nunzia C. si e’ suicidata gettandosi dal quarto piano dell’edificio in cui viveva, in via Amilcare, a Gela (Caltanissetta) dopo aver ricevuto una pensione inferiore rispetto a quella incassata nei mesi precedenti. La donna fino a qualche mese fa percepiva all’incirca 800 euro mensili, ora ridotti a 600 euro. Questa -secondo i familiari- sarebbe stata la causa scatenante di una depressione culminata nel suicidio.

La donna era convinta che non sarebbe riuscita ad arrivare a fine mese, e si e’ lanciata nel vuoto per schiantarsi al suolo dopo un volo di circa 12 metri. Inutili i soccorsi. Indaga la polizia. Secondo quanto si apprende, l’anziana percepiva una pensione di invalidita’ e dopo la morte del marito, avvenuta l’anno scorso, anche la pensione di reversibilita’. Secondo le attuali regole, se la somma dei due Continua a leggere

SANTA MARIA CAPUA VETERE(Ce) – La piccola Sofia Barricelli e la mamma, continuano ad essere letteralmente abbandonate dalle istituzioni preposte: Comune di Santa Maria Capua Vetere ed ASL. Difatti, la piccola ha bisogno di continua assistenza sanitaria. Dallo scorso mese di aprile, la piccola Sofia (affetta da paralisi celebrale con continue crisi epilettiche e bisognosa di aspirazioni di muchi) non gode più Continua a leggere

POVERA ITALIA COME L’HANNO RIDOTTA. IL POPOLO ITALIANO NON HA NULLA A CHE FARE CON IL DEBITO PUBBLICO. NON E’ GIUSTO CHE PAGHINO SEMPRE I DEBOLI….
Se amate veramente il Vostro Paese, mandate a casa tutti i Profeti
provenienti dai Monti scivolati inaspettatamente a valle, prima che distruggono
completamente il Paese per tantissimi anni a venire.
Dalle ultime esperienze guidate dai Guru di Gruppo… della Bocconi, Continua a leggere

Italia- (di Massimo Gramellini) Enrichetto ha 55 anni e un cuore di bambino. Gira in bicicletta, estate e inverno, nascosto sotto un cappello con la coda che i bambini veri si divertono a tirare. Un giorno in cui pedala troppo a zig-zag viene fermato per guida in stato di ebbrezza. Due mesi agli arresti domiciliari, come uno della Cricca. Enrichetto. A lui sta persino bene, basta non gli tolgano il suo cane e il suo cappello. Continua aleggere

Riceviamo e pubblichiamo molto volentieri l’Appello o meglio l’ incredibile  vicenda di un’italiano: Francesco Carbone, vittima di vessazioni a causa delle quali é stato costretto ad abbandonare il proprio posto di lavoro. Francesco Carbone ha inviato questa lettera per far conoscere la sua storia a tutti i politici, senza però ricevere alcun riscontro.
 
Verona- ” Mi chiamo Carbone Francesco e le scrivo per metterla al corrente della mia situazione che ha a dir poco dell’incredibile. Voglio denunciare pubblicamente 2 magistrati o meglio 2 capi della procura di  Verona i quali , pur avendo in mano tutte la prove fornite da me allegate alla mia denuncia contro alti dirigenti Di Poste Italiane , Dirigenti dell’ Ispettorato del Lavoro, Dirigenti dello Spisal, ditte appaltanti e un dirigente della Cgil, non hanno fatto alcuna indagine e dopo 17 mesi e 8 giorni hanno archiviato la mia denuncia senza neanche avvisarmi come la legge prevede. Hanno leso il mio diritto di avere giustizia per i diritti negati. Brevemente le spiego la situazione. Io per 7 anni sono stato responsabile su Verona della ditta che ha l’appalto di Poste Italiane fino a quando sono stato costretto a dare le mie dimissioni a seguito di minacce e vessazioni ricevute dall’ amministratore della ditta appaltante, e dagli alti dirigenti di Poste Italiane per le mie lamentele sulle lacune lavorative che praticamente erano: nessun tipo di sicurezza e igiene sul posto di lavoro, obbligati a fare lavori che non ci competevano per contratto, presenza di lavoratori in nero, straordinari sottopagati in nero, mezzi di trasporto mal messi e spesso senza revisione, continui insulti e minacce dal personale e dai dirigenti. Continua a leggere

Caiazzo(Ce)- Social Card- Ricorda la famosa tessera alimentare dei poveri ,durante il periodo della guerra,certo che non si poteva scegliere modo peggiore per mortificare ed umiliare gli Italiani ! Naturalmente meglio questa miseria che un calcio nel sedere,ma non sarebbe stato meglio aumentare le misere pensioni,piuttosto di tutta questa manfrina ? Perché, io “povero” devo far sapere a tutti del mio disagio, perché devo presentare una tessera di povertà,in pubblico,mentre faccio la spesa ,con la gente che vede,in modo che tutti sappiano ! Si parla tanto di privaci, poi,lo Stato è il prima a violarla ! Continua a leggere

Ci scrive un lettore di FOGGIA vittima della truffa da autovelox. Non se ne può proprio più. Un invito alla società civile, in particolare alle vittime di questa farsa e ai Comitati per la tutela dei diritti del cittadino a lanciare, come annunciato in alcuni comunicati che avevamo già pubblicato in precedenza sull’argomento, una petizione popolare con raccolta firme di protesta per chiedere il risarcimento danni.

Pietravairano(Ce)- Spett. le Redazione “Alto Casertano-Matesino & d”, in data 15/05/2008, data di installazione dell’ autovelox, intorno alle 13,00, sono stato fotografato per aver superato il limite di velocità. Premesso che nel verbale c’ è una Punto 55 3P ed invece la mia auto è una Punto Sole 5 P …., la targa è quella mia. E’ mai possibile che ogni volta mi debbo recare giù su quella strada debbo avere attacchi di ansia?! Continua a leggere

Caserta- (di Ilaria Senatore, immigrata da Caserta, precaria). Avete scritto tanto su Gomorra anche in tempi non sospetti. Avete scritto tanto del coraggio e della forza con cui un ragazzo si è affacciato sullo schifo del suo luogo e del suo tempo. E tutti si sono poi sentiti in dovere di scrivere qualcosa sul coraggio e sulla forza di questo ragazzo.  Ma come ogni buono ha bisogno del suo antagonista cattivo per essere un  eroe, così Saviano, per essere l’eroe mediatico quale suo malgrado è  diventato, ha bisogno della camorra e di ciò che quella bestia (si, bestia nera) rappresenta nella sottocultura del nostro Paese.  Che nessuno mi fraintenda, io non lo accuso naturalmente di collusione, ma di ingenuità. Se di accusa si può parlare. E lui forse questa cosa  l’ha capita quando parla del giornalismo colluso e del continuo (ma non più così forte…) clamore che accompagna i suoi interventi. Non so se Roberto (ex compagno di kollettivo studentesco e poi di un centro sociale casertano, che insieme a tanti altri ragazzi abbiamo contribuito ad occupare più di dieci anni fa) sapeva già che pubblicando il suo libro sarebbe stato messo sotto scorta. Continua a leggere

Presidente Ass. Pina Farina

Iniziativa umanitaria di beneficenza promossa dall’associazione”Noi Voci di Donne” 

Nell’incontro di giovedì 10 luglio 2008, presso la biblioteca comunale di Marcianise, in una sale gremita di donne si è dato il via all’operazione umanitaria denominata “Treno della Solidarietà”. A presentare il progetto, la Presidente dell’associazione  “Noi Voci di Donne” Pina Farina, la quale ha spiegato gli obiettivi e le finalità di questa iniziativa voluta fortemente:” Bisogna sforzarsi di creare una rete di solidarietà tra donne, che spesso manca a causa di un forte individualismo e di una estrema competizione fisica e professionale inculcata culturalmente. La strada della solidarietà, anche se impervia, è bella da percorrere insieme, tra amici e conoscenti, tra residenti di uno stesso quartiere, tra donne e uomini . Questa è la strada dove non conta la differenza sociale, il colore politico, ma si è uniti da un sentimento di unità sociale, consapevoli di essere vincolati in un intero, compatto e sano corpo, da cui si sprigiona quel grande amore per il prossimo! SOLIDARIETA’ è un termine che giuridicamente indica il modo di essere di un rapporto di obbligazione che lega il destino di un individuo a quello degli altri individui che uniti, agiscono per il suo bene Continua a leggere

Invitiamo i lettori a inviare i loro pareri in merito al caso di Roberto di Iorio, colpito da gravissima malattia CFS (Chronic Fatigue Sindrome), ovvero sindrome da affaticamento cronico che colpisce lentamente la persona affetta da questa patologia fino a ridurla all’immobilità fisica. In Italia questa patologia non riconosciuta dallo stato. Invitiamo i lettori a un democratico e civile confronto. Le cose cambieranno solo se ognuno di noi si farà portavoce dei problemi del prossimo, o altrimenti andremo sempre peggio. Quindi coraggio fatevi vivi..si cominci ad acquistare il coraggio di parlare..Grazie!

Caiazzo(CE)- 30 milioni di persone in Europa sono affette da patologie sconosciute,chiamate comunemente “Sindromi”,in Italia sono circa 1 milione di casi,fino ad ora se ne “conoscono” ben 131,131 patologie di cui non si sa praticamente nulla.Non c’è ricerca,non vengono pubblicizzate per farle conoscere,non ci sono cure !! Quindi in Italia c’è 1 milione di persone malate che soffrono e che per lo Stato non esistono come malati !! 1 milione di persone che hanno “interrotto” la loro vita normale e che non hanno la possibilità ne di essere curati,ne di percepire una pensione per patologia !! 1 milione di persone che soffrono e che non possono neppure sapere di cosa !! Continua a leggere

“Quasi al termine della mia esistenza, l’ingiustizia degli uomini mi ha inferto questo ultimo colpo. Faro’ appello alle mie residue forze fisiche e morali per resistere ancora, così come ho fatto per quindici anni. Sono sicuro che verrà il momento (che forse io non vedro’) in cui la verita’ della mia vicenda giudiziaria sara’ ristabilita. Spero che qualcuno si pentira’ del male fatto a me ed alle Istituzioni.”(Bruno Contrada) * Un dossier con quattro contributi video relativamente all’allucinante  giornata d’udienza della Difesa Continua a leggere

Alife(Ce)- (del prof. Giacomo Venditti) Come mai nella nostra attuale società avanzata succede di tutto e di più, anche l’inimmaginabile? Perché una semplice parola che cela significati chiari è ormai in disuso. Basta prendere un qualsiasi vocabolario della lingua italiana e alla voce rispetto vi si trovano queste definizioni:1. sentimento verso cose e persone, che spinge a riconoscere il loro valore e la loro dignità, quindi ad accettarle e a trattarle bene; 2. astensione da atti offensivi o lesivi; 3. osservanza o conformità di un obbligo o di un ordine normativo. Il rispetto, quindi, è un atteggiamento generale che ciascuno di noi assume quando si trova di fronte o incontra un’altra persona e si trova in situazioni disparate dall’ambiente alla strada, dagli amici alla famiglia, dalla scuola alla tavola. I limiti del rispetto non sono ostacoli alla libertà dei sentimenti e delle relazioni, bensì delle modalità di esercitarli. Anche in famiglia accade che il figlio, se anche sente rispetto per il padre, abbia atteggiamenti di sfida, di bisogno di indipendenza, di autonomia Continua a leggere

poletto-cardinale.jpgGENOVA – È morto Rosario Rodinò, l’operaio di 26 anni rimasto gravemente ferito nell’incendio scoppiato all’acciaieria ThyssenKrupp di Torino e ricoverato presso il reparto grandi ustionati dell’ospedale Villa Scassi di Genova. A darne notizia è la direzione sanitaria del nosocomio. Sale dunque a sei il bilancio delle vittime dell’incidente avvenuto nella notte tra il 5 e il 6 dicembre che ha riportato di attualità il tema delle morti sui luoghi di lavoro. «MANI SPORCHE DI SANGUE» – Nel frattempo, oggi, a Torino, nella parrocchia di San Giovanni Maria Vianney nella zona di Mirafiori sud, il cardinale Severino Poletto ( nella foto, autore Lapresse) ha celebrato i funerali di Rocco Marzo, un altro dei lavoratori rimasti coinvolti nell’incidente della Thyssen. Continua a leggere

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