Castellammare di Stabia(Na)- ( da Antonio Sicignano, vicepresidente Circoli della Libertà della Campania ) Mentre fervono i preparativi per il classico cenone di Capodanno, che si terrà come da tradizione tra il 30 dicembre ed il primo dell’anno venturo, numerosi sono gli appelli lanciati da associazioni ed esponenti politici affinché sia prestata massima attenzione, da parte dei cittadini, sulla tipologia di cibo da introdurre sulle proprie tavole. Per ultimo si segnala l’allarme Pangasio, ovvero una particolare tipologia di filetto di pesce, che, a dire di molti esperti, vive in uno dei fiumi più inquinati del mondo con un livello di Arsenico decisamente al di là di tutte le normative europee. «Il Pangasio – spiega Antonio Sicignano,(nella foto) vicepresidente regionale dei Circoli della Libertà della Campania – è prettamente un pesce d’acqua dolce, che viene allevato soprattutto in Vietnam, nel bacino del delta del Mekong. Poi viene spedito in Europa, dove viene venduto surgelato o decongelato in molti supermercati. Continua a leggere