12 gennaio 1944. La Divisione trasporti della Nuova Zelanda in Alife (a cura dello storico dott.  Angelo Gambella, originario di Alife).

12 gennaio 1944, tre mesi dopo la tragedia. Nell’ottobre precedente i tedeschi in ritirata avevano minato e distrutto la torre maggiore del castello normanno, consolidato da Federico II, uno svevo, ovvero un tedesco. Un crimine contro la storia. Gli americani, dall’alto, avevano attaccato la città romana, militarmente sguarnita, seminando morte e distruzione. Un crimine contro l’umanità. Continua a leggere

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PIEDIMONTE MATESE SABATO 12 MARZO PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI MARIA CARMELA D’ANDREA “ UNA PASSIONE VISSUTA DURANTE LA GRANDE GUERRA”

Piedimonte Matese(Ce) – Continua la rassegna “Glocal Heroes”, ciclo di incontri sul rapporto tra il locale ed il globale la cui chiave di lettura è la valorizzazione del patrimonio locale materiale e immateriale, della persona, dei gruppi e dei sistemi colti nel collegamento con i temi della post-modernità globale. Dopo la presentazione dell’opera “Il Culto Odinico nella Campania Longobarda” del Dott. Pasquale Costagliola, è la Continua a leggere

S. Pietro Infine(Ce)- LUNEDI’ 30 agosto sarà inaugurato il I Festival Internazionale di Guerra di San Pietro Infine. Per iniziare, alle ore 20.30, ci sarà la Proiezione dell’intervista a John Huston (autore de “La Battaglia di San Pietro”) e alle ore 21.00 seguirà quella de “La grande Guerra” di Mario Monicelli (girato a San Pietro Infine), nel 1959, interpretato da Alberto Sordi e Vittorio Gassman, vincitore del Leone d’Oro al Festival del Cinema di Venezia e nominato all’ Oscar. Il film è considerato uno dei capolavori della storia del cinema ed è un mirabile connubio di tragedia e commedia, che spiega le atrocità della trincea con straordinarie tinte ironiche e struggenti. Un gruppo di commilitoni sul fronte italiano raccontano la “Storia” con un linguaggio romantico ma non tralasciando, al tempo stesso, i tratti che caratterizzano la commedia all’italiana. Ciò che stupisce di questa pellicola è una semplice realtà: “La storia è scritta non solo dagli eroi, ma soprattutto dagli antieroi che rassegnati, impauriti e solidali si fanno forza uniti insieme in una catastrofe che li travolgerà tutti e “lascia spazio” Continua a leggere

La battaglia di Caporetto (o dodicesima battaglia dell’Isonzo) venne combattuta durante la prima guerra mondiale ed iniziò alle ore 2.00 del 24 ottobre 1917. Vide la rotta dell’esercito italiano contro quello austro-ungarico e tedesco. La sconfitta fu tanto pesante che il termine Caporetto è entrato nella lingua italiana come sinonimo di disfatta.

STORIA: (nella foto a dx: Prigionieri della 2a Armata in piazza ad Udine )

Dal 1915 al 1917 undici tremende battaglie sull’Isonzo condussero l’armata imperiale austro-ungarica sull’orlo della catastrofe. Cadorna, comandante supremo del regio esercito italiano, non era riuscito a sfondare, ma aveva logorato l’esercito austroungarico infliggendogli enormi perdite; una nuova spallata poteva diventare quella fatale. Era quindi necessario per gli Austro Ungarici reagire al più presto per liberarsi dall’abbraccio mortale delle armate italiane. A tal fine fu chiesta dagli austriaci, ed ottenuta, la collaborazione dei tedeschi che inviarono sul fronte dell’Isonzo alcune unità di eccellenza e degli ottimi comandanti, il generale Otto von Below ed il suo capo di Stato Maggiore Konrad Krafft von Dellmensingen (dell’unità faceva parte anche il giovante tenente Erwin Rommel), a capo della 14a Armata di cui entrarono a far parte anche reparti austro-ungarici. Con la XII battaglia dell’Isonzo iniziata alle ore 2.00 del 24 ottobre 1917, meglio nota come battaglia di Caporetto, poco mancò a che gli imperi centrali conseguissero la distruzione completa delle forze armate italiane. Continua a leggere

( a cura dello storico Giovanni Lafirenze) Miracolo a Sant’Anna, film di Spike Lee, è unicamente una pellicola, che narra la strage del 12 agosto del 1944, quando in località Sant’Anna di Stazzema, (Lucca), le SS, appartenenti alla sedicesima Divisione Panzergrenadier, stermina 560 civili, ( settanta, sono bambini d’età inferiore ai dieci anni), del paese. Il film, evidenzia come causa dell’eccidio, il tradimento di un partigiano. Apriti cielo! Spike Lee è investito da turbini polemici, fuori luogo e completamente ingiustificati.

“La proiezione di un film è un semplice momento di riflessione”.

…L’eterogeneo pubblico, raccoglie e riflette in maniera differente i numerosi messaggi del film. Ovviamente tutti i presenti raccolgono, l’orrendo massacro consumato sul piazzale della piccola Chiesa del paese. In tanti, colgono l’enorme difficoltà della truppa afroamericana, (Buffalo Soldiers), piuttosto maltrattata dal proprio Comando. Altri, sono attratti dal personaggio interpretato da Omar Benson Miller: ” Gigante di cioccolato“, che a dispetto dei propri superiori riesce a salvare il bambino che Continua a leggere