Marcianise (Ce)–(di Nunzio De Pinto)  Nell’area adiacente ad uno dei più grandi Centri commerciali d’Italia, tra lo scalo ferroviario di Marcianise e l’abitato di Maddaloni, a una manciata di chilometri dall’inceneritore di Acerra, si è consumando un nuovo, spaventoso disastro ambientale di enormi proporzioni. I soliti ignoti hanno dato fuoco all’ennesima industria dismessa, ex stabilimenti EcoRec e Cubex, colma di rifiuti e di copertoni. “Più volte i comitati campani in questi anni hanno denunciato, inascoltati” – ha denunziato Lorenzo Tessitore, (nella foto, autore A. Pioltini) portavoce del Comitato per l’Emergenza Rifiuti di San Nicola La Strada – “il metodo criminale di “bonificare” le aree ricolme di rifiuti con l’incendio, cosi l’inquinamento del suolo provocato dallo stoccaggio di questi rifiuti, ora sta tutto nell’aria (l’enorme nube tossica si è vista chiaramente in quasi tutta le provincia, ndr.) e si è dispersa tra case e coltivazioni dei dintorni. Continua a leggere

Napoli- (di  Roberto Fuccillo)-  STORIA di presidenti e commissari, di banche e balle, di eroi e guastatori. La spazzatura è sparita dalle strade, il termovalorizzatore ha aperto i battenti e lo Stato è tornato. Tutti contenti.  Ma il conflitto sorto intorno alla Procura e ai processi ancora in corso ricorda che c´è ancora un nodo da sciogliere. Riguarda la vecchia dirigenza Impregilo e non gli eroi cantati da Berlusconi ad Acerra, ma vede ancora la nascita del termovalorizzatore sotto giudizio. È una storia che inizia undici anni fa. È il 1998: la Regione guidata all´epoca dal centrodestra di Antonio Rastrelli lavora a un nuovo ciclo di smaltimento rifiuti. A giugno partono il bando e i capitolati d´appalto. Continua a leggere

colleferroROMA -(da red. cronac)  Il Nucleo operativo ecologico (Noe) dei Carabinieri di Roma, diretti dal capitano Pietro Rajola Pescarini, hanno effettuato questa notte il sequestro dei due termovalorizzatori dell’ impianto di Colleferro e proceduto all’arresto di 13 persone con l’accusa di associazione per traffico illecito di rifiuti e truffa allo stato.  A finire in manette la dirigenza del consorzio che gestisce l’impianto di smaltimento alle porte di Roma e alcuni responsabili dell’Ama per i ciclo dei rifiuti. Secondo quanto si apprende da fonti investigative a Colleferro veniva smaltito ogni tipo di rifiuto violando “tutte le norme previste”. Parte del materiale, hanno verificato gli uomini dell’Arma, arriva “di nascosto” dalla Campania e comprendeva anche rifiuti pericolosi. Continua a leggere

Caserta- ( da Giuseppe Messina) Un invito importantissimo ed urgente per lunedì prossimo 17 novembre alle ore 19 presso la sede di Italia Nostra via Cesare Battisti, Caserta per tutti i comitati sui rifiuti della provincia di Caserta (nella foto, autore Andrea Pioltini) e per le Associazioni ambientaliste del territorio per discutere insieme le linee guida sulla gestione dei rifiuti in Campania approvate dalla Giunta Regionale (e che saranno oggetto del prossimo Forum Provinciale sui Rifiuti in programma per mercoledì 19 novembre) e per definire modalità e termini della partecipazione di comitati e associazioni al Forum Provinciale di mercoledì. Vi chiedo la massima partecipazione. Si tratta di un passaggio importante, visto che quelle linee costituiranno il fondamento del nuovo piano regionale sui rifiuti Continua a leggere

Caserta- Riceviamo da Lorenzo Tessitore del ComER. L’articolo in oggetto a firma di Gianluca Di Feo e Emiliano Fittipaldi é stato pubblicato sul settimanale l’Espresso di questa settimana. Per chi fa parte dei Comitati ambientalisti contro i rifiuti in Campania e rispettive province,  questa rivelazione non é una novità, in quanto queste cose si sapevano da tempo. Le intercettazioni telefoniche ne hanno dato conferma. Ancora non si riesce a capire come mai questo sistema politico marcio continua ad andare avanti nonostante le rivelazioni choc, gli scandali, gli scempi e i disastri ambientali con conseguente pericolo  d’allarme della salute pubblica ( i casi di cancro che stanno aumentando a dismisura ne sono una prova lampante….) perpetrati dalla classe politica campana corrotta. Domani sarà pubblicato l’ultimo intervento su caso rifiuti Campania, a cura dell’esperto prof. Franco Ortolani, ordinario di geologia dell’Università di Napoli Federico II ( abbiamo aperto nella rubrica delle Categorie uno spazio dedicato al prof. Ortolani in cui si possono leggere tutti i suoi articoli pubblicati sul n.s. portale; vedere nella barra laterale destra dell’home page del portale in ordine alfabetico)

(di Gianluca Di Feo e Emiliano Fittipaldi –L’Espresso)  Temo per la mia vita e per questo ho deciso di collaborare con la giustizia e dire tutto quello che mi riguarda, anche reati da me commessi. In particolare, intendo riferire sullo smaltimento illegale dei rifiuti speciali, tossici e nocivi, a partire dal 1987-88 fino all’anno 2005. Smaltimenti realizzati in cave, in terreni vergini, in discariche non autorizzate e in siti che posso materialmente indicare, avendo anche io contribuito… Comincia così il più sconvolgente racconto della devastazione di una regione: venti anni di veleni nascosti ovunque, che hanno contaminato il suolo, l’acqua e l’aria della Campania. Venti anni di denaro facile che hanno consolidato il potere dei casalesi, diventati praticamente i monopolisti di questo business sporco e redditizio. La testimonianza choc di una follia collettiva, che dalla fine degli anni Ottanta ha spinto sindaci, boss e contadini a seminare scorie tossiche nelle campagne tra Napoli e Caserta. Con il Commissariato di governo che in nome dell’emergenza ha poi legalizzato questo inferno. Gaetano Vassallo è stato l’inventore del traffico: l’imprenditore che ha aperto la rotta dei rifiuti tossici alle aziende del Nord. E ha amministrato il grande affare per conto della  famiglia Bidognetti, seguendone ascesa e declino nell’impero di Gomorra. I primi clienti li ha raccolti in Toscana, in quelle aziende fiorentine dove la massoneria di Licio Gelli continua ad avere un peso. I controlli non sono mai stati un problema: dichiara di avere avuto a libro paga i responsabili. Anche con la politica ha curato rapporti e investimenti, prendendo la tessera di Forza Italia e puntando sul partito di Berlusconi Continua a leggere

ACERRA(Na)- Sabato 15 Marzo 2008, ore 16.30 ad Acerra(Na) piazza Duomo manifestazione  di protesta contro l’incenerimento delle ecoballe taroccate e contro i finanziamenti illegali agli inceneritori. Manifestazione per la difesa della salute, dell’ambiente, e per la tutela di tutti i diritti.

Cliccare sul locandina per ingrandire l’immagine e visualizzare il programma.

ANTONIO MARFELLA , il noto dottore oncologo  ed epidemiologo napoletano ( contaminato da diossina nel sangue), ha inviato campioni di sangue all’INRCA di Venezia e in Canada. Il risultato delle analisi indicano un livello tossicologico superiore a quello riscontrato nelle pecore di Acerra, ben oltre quanto indicato dall’OMS come soglia tollerabile in città industriali Continua a leggere