falcone_1PALERMO- “Il giudice Falcone era un uomo buono che soffriva maledettamente. Soffriva perché si sentiva isolato, perché era attaccato da tutti. Dormiva poco. Certe volte, dopo un breve riposo pomeridiano nel suo ufficio, io lo andavo a svegliare con discrezione, per un caffè. Mi apriva la porta, con i capelli arruffati, gli occhi rossi, con la faccia di un bambino che stava facendo bei sogni, ma è stato richiamato a una triste realtà. Quel volto è dentro di me”.

Nessuno pensa mai al dolore di Giovanni Falcone. Giovanni Paparcuri, il suo collaboratore elettivo, la nostra voce narrante, non può dimenticarlo. Nessuna pensa mai alle sevizie psicologiche e morali riservate al magistrato, celebrato in un tripudio di retorica funeraria, ogni 23 maggio. Dissero che era un innamorato del potere, che si era venduto ai socialisti, per la presunta vicinanza al ministro Martelli. Lo accusarono, con sussurri e pettegolezzi, di avere sistemato la bomba, nella sua villa all’Addaura, per un surplus di popolarità. Una sentenza della Cassazione ha (altro…)

( di Nicola Tranfaglia) Oggi è una giornata particolare, se volessimo citare il titolo di quello che è stato uno dei film più belli di Mario Monicelli che era dedicato alla (altro…)

Ai funerali di Agnese Borsellino, la vedova del giudice Paolo Borsellino, ucciso nella strage di via D’Amelio “c’erano persone che non avrebbero dovuto essere li’ e che avevano occupato i primi posti, quelli dove si viene meglio ripresi dalle tv”.

E’ l’accusa lanciata da Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, sul suo blog pubblicato da il fattoquotidiano.it. “La forza che ho sentito emanare dalla sua figura, dalla sua voce voce quando, nell’androne del suo palazzo, sulla sedia dalla (altro…)

Video-denuncia: L’avvocato Paolo Ferraro denuncia la stretta correlazione tra massoneria-mafia- (altro…)

Intervento del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione del “Giorno della Memoria ” dedicato alle Vittime del Terrorismo

34 anni fa morivano Peppino Impastato e Aldo Moro(video)

ROMA – Era la notte del 9 maggio 1978 quando il giornalista ed attivista Peppino Impastato e il Presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro vennero assassinati l’uno dalla mafia, l’altro dal terrorismo delle Brigate Rosse.

La morte di Impastato, in particolare, passò quasi inosservata agli occhi dell’opinione pubblica poiché avvenuta in piena notte e momentaneamente impallata dalla vicenda legata all’altra ben più nota vittima…. Continua a leggere

” Ho sognato un posto dove erano spariti i furti, dove non c’erano più violenze, prepotenze” … ” Se ognuno di noi fa qualcosa, insieme possiamo molto” …

” Mio padre dice che la gente qua è divisa in due: quelli che camminano a testa bassa e gli uomini d’onore che camminano a testa alta” – “Allora diciamo che io sono venuto qua per aiutare la gente perbene a camminare a testa alta!” Continua a leggere

Italia- La decisione del Sindaco Cattaneo di costituirsi parte civile nel processo di Ndrangheta contro Chiriaco e soci conferma quanto avessimo ragione nel 2007 a sollevare il problema della mafia a Pavia. L’iniziativa del sindaco, a distanza di oltre 3 anni, conferma l’impegno, la Continua a leggere

Italia- (Di Rosario Amico Roxas) Da “Cosa nostra” a ” Cosa Mia” .  L0 imput che fa agire la mafia di Cosa Nostra è: “Ho la forza, colpisco quando voglio, quindi faccio quello che mi pare, per cui dovere pagare il pizzo! ” L’eroe Vittorio Mangano, mafioso, pluriomicida, condannato all0 ergastolo, ma elevato agli onori dell’ eroismo dal cavaliere, deve aver esercitato un fondamentale influsso sui metodi del cavaliere, giunto al vertice delle istituzioni; Continua a leggere

Palermo- Diciotto anni fa, alle 17.58 del 23 maggio del 1992, l’autostrada Palermo-Mazara del Vallo, all’altezza di Capaci, saltava in aria per mano mafiosa, sventrata dall’esplosione di 500 chili di tritolo. Quel cratere, che uccise il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo, e i tre agenti di scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani, rappresenta, oggi più che mai, una ferita ancora aperta nel cuore degli italiani che vissero in quei giorni una delle pagine più buie della storia recente del Paese. Continua a leggere

 APPELLO PER IL 32° ANNIVERSARIO  DELL’ASSASSASSINIO MAFIOSO DI MIO FRATELLO PEPPINO IMPASTATO.

Anche quest’anno il 9 maggio a Cinisi rappresenterà una fondamentale occasione per scambiarci dati, informazioni, forze, passioni, per fermarci e riflettere, per raccogliere la nostra memoria e assumerci l’impegno di continuare la  lotta per la giustizia sociale nel nostro paese e nel mondo. Occorrerà concentrare le energie e continuare il cammino, partendo dalla memoria di chi come Peppino ha saputo lottare senza remore, senza compromessi, pensando solo al bene della collettività. Valori e ideali, i nostri, che vengono giornalmente calpestati: è stato pericolosamente abbattuto un limite per la conservazione della democrazia, che è quello della legalizzazione dell’illegalità, della legittimazione legislativa  dei peggiori crimini sociali (sfruttamento, ladrocinio, riciclaggio illecito dei rifiuti tossici, devastazione ambientale) per difendere i privilegi della classe dominante. Non dobbiamo isolarci, sfilacciare o disperdere le nostre energie ma trovare punti di comune accordo, questioni fondanti per le quali è necessario impegnarsi tutti a fondo, evitando rotture e discussioni infertili che scaturiscono dalla cura di interessi personali  e dall’incapacità di confronto. La presenza di tutte le realtà impegnate nel sociale il 9 maggio a Cinisi sarà decisiva per continuare il nostro percorso comune e, quindi, invito a partecipare chi non ha ancora vissuto questa esperienza in ricordo di Peppino, così come invito a ritornare coloro che ci hanno già incoraggiato negli anni precedenti con la loro presenza e il loro entusiasmo. Continua a leggere

Agnese Borsellino ha deciso di infrangere la regola del silenzio che si era data per ricordare gli uomini della scorta del marito

Italia-Sicilia- La vedova di Paolo Borsellino, Agnese, rompe un silenzio durato 17 e parla agli assassini del marito. “Se mi dicono perchè l’hanno fatto se confessano, se collaborano con la giustizia, perchè si arrivi a una verità vera, io li perdono, devono avere il coraggio di dire chi glielo ha fatto fare, perchè l’hanno fatto, se sono stati loro o altri, dirmi la verità, quello che sanno, con coraggio, con lo stesso coraggio con cui mio marito è andato a morire. Di fronte al coraggio io mi inchino – ha spiegato in un’ intervista alla trasmissione di Raidue La storia siamo noi, in onda domani – da buona cristiana dire perdono, ma a chi?, io perdono coloro che mi dicono la verità ed allora avrò il massimo rispetto verso di loro, perchè sono sicura che nella vita gli uomini si redimono, con il tempo, non tutti, ma alcuni si possono redimere è questo quello che mi ha insegnato mio marito”. Continua a leggere

L’appello ci perviene dal giornalista casertano Giuseppe Sangiovanni. La notizia é quindi da ritenere veritiera. L’uomo in gravissime difficoltà economiche lancia un disperato appello. Il coordinamento redazionale del nostro portale invita tutti i lettori a fare il possibile per dare una mano( in coda all’articolo i contatti telefonici), a seconda della propria possibilità (a volte basta anche una parola, una frase, la vicinanza e la solidarietà amica) al poveretto che  si sente disperato a causa delle gravi condizioni economiche. Dobbiamo sempre dire”GRAZIE ” ai nostri POLITICI che a furia di tasse imposte su tutto, hanno ridotto l’Italia, la Campania e la nostra provincia in un ammasso di rifiuti e di degrado. Viviamo in un grave stato di calamità, sfruttamento e di violazione dei diritti fondamentali…Se questa é VITA..Giudicatelo voi!!! NOI non ci stiamo e ci vergogniamo di vivere in questo stato di potere e di mafia!!!

AIUTATEMI, ALTRIMENTI  FARO’ UNA BRUTTA FINEContinua a leggere

Napoli– Sabato 26 gennaio alle ore 15 si è insediato, in piazza del Gesù , il presidio di controinformazione permanente per l’emergenza rifiuti urbani in Campania, aggravata, o forse alleviata, dall’emergenza rifiuti parlamentari nazionale. (Le foto pubblicate in questo articolo sono tratte dal reportage fotografico: Manifestazione nazionale contro i rifiuti a Napoli. Autore Andrea Pioltini fotoreporter) Due stand, il primo, a ridosso del liceo Genovesi , a cura del comitato dei disoccupati, i veri protagonisti di questa incresciosa farsa perdurante ormai da quindici anni e che ha visto lo sperpero di milioni e milioni di euro sottratti alla loro fisiologica destinazione di legittima remunerazione del netturbino, per finire nelle tasche della corruttela politico imprenditoriale mafiosa che, sotto l’ alibi della privatizzazione della gestione del ciclo rifiuti, punta alla produzione di grosse quantità di rifiuto residuo finale, per giustificare le scelte dei mega inceneritori. Gli aspiranti operatori ecologici autonomamente documentatisi , da qualche tempo, con impegno, sulla problematica dei rifiuti, hanno allestito sul tema una interessante documentazione in mostra. Un secondo gazebo è stato posto sotto la cittadella di s.Chiara, a cura della rete campana salute e ambiente allargata a tutte le associazioni, i sindacati di base, i centri sociali, i comitati cittadini, le assise e quant’altro presente sabato 19 gennaio all’assemblea cittadina di palazzo Orsini-Gravina e che da questo momento chiameremo con l’assunto comune di: “RETE RIFIUTI ZERO”. Continua a leggere

Alife(Ce)– Mai il Parlamento è stato insultato e letteralmente preso in giro da un premier come oggi. Ieri il Guardasigilli aveva denunciato in aula l’azione di una ”cricca di magistrati”, poi è stato incriminato, poi gli arresti sono saliti a trenta e soprattutto -questo è il vero punto- si è saputo che la magistratura inquirente ha giudicato che un intero partito di governo, l’Udeur, è una ”associazione criminale”. Chiaro? L’Udeur secondo l’ineffabile procuratore Maffei è una banda di criminali. Robetta, normale amministrazione per l’ineffabile Prodi che oggi è andato davanti alle Camere e non ha detto niente, assolutamente niente a proposito di questa drammatica crisi che è con tutta evidenza non solo gravissima, ma strutturale. Continua a leggere

SAN NICOLA LA STRADA(Ce) – Fusse che te fusse ca la volta bona? Recitava in ciociaro il caro Nino Manfredi in uno sketch degli anni 60. Era la speranza di un ometto sfortunato che dinnanzi ad una felice situazione si augurava un cambiamento migliore della sua condizione. “Fusse anche per noi altri la volta buona?” è quanto si chiede il Segretario Nazionale dei Comitati delle Due Sicilie, il sannicolese Fiore Marro in merito alla vicenda legata all’On. Mastella ed all’Udeur. “Sappiamo che è pura utopia la speranza di un redento politico” – prosegue Marro – “che quell’enorme carrozzone della politica non ha mai partorito un delatore, un ambiente enormemente superiore alla mafia dal punto di vista del pentitismo e dell’omertà. Coraggio Clemente coraggio. Anche Buscetta ha avuto i suoi dubbi, le sue lacerazioni identitarie, ma poi ha saltato il fosso ed ha parlato, ha liberato per un poco di tempo le strade della Sicilia dai picciotti e dai mammasantissima” Continua a leggere

Roma- (Da Redazione Contropiano)Le parole dell’avvocato di Gabriele Sandri (nella foto) , 28 anni, tifoso della Lazio ucciso da un agente di polizia ad una stazione di servizio dell’autostrada, sono forse il messaggio più importante da raccogliere. L’avvocato si è rivolto così ai ‘giornalisti ‘ accorsi sul luogo dell’uccisione. “Siate coraggiosi questa volta“. E da qui occorre partire per sottolineare almeno tre questioni dirimenti, tre questioni che fanno da spartiacque tra un paese ancora formalmente democratico e uno stato di polizia, tra un paese ormai assuefatto a rendere normalità l’emergenza e a rendere l’emergenza normalità Continua aleggere

Il componente del “Comitato Emergenza Rifiuti di Caserta contro la discarica illegale de Lo Uttaro” dott. Lorenzo Tessitore, ci invia questa segnalazione inerente ad un video di denuncia (trasmesso da SKY TG24 il 30 settembre) sullo scandalo, scempio ambientale e disastro sanitario dei Rifiuti Umani Continua a leggere