Egregio professore Mario Monti,
per la fiducia posta nel Suo rigore intellettuale eravamo certi che, prima di chiedere ulteriori sacrifici agli Italiani, avrebbe convocato in Parlamento il Presidente della Corte Dei Conti, affinché certificasse che la corruzione costituisce “la terza fonte di danno erariale, con un peso del 17 % a cui bisogna aggiungere i reati di peculato e le truffe a danno dello Stato” e che Lei avrebbe giurato solennemente agli Italiani di identificare i corrotti ed i corruttori, per porre fine alla incontrastata festa predatoria di danaro pubblico che dura da decenni e che nel 2011, soltanto in corruzione, costa agli Italiani circa 78 miliardi di € pari a 213 milioni di € al giorno. Abbiamo disperatamente ed inutilmente cercato fra i provvedimenti urgenti un Suo atto politico che recepisse la direttiva europea contro la corruzione, direttiva temuta ed avversata come la peste dai nostri politici e già adottata dai paesi europei, e che Lei in Parlamento desse seguito COntinua a leggere

MILANO -La nuova inchiesta degli scandali e della compravendita di giovani donne che vende tra i nomi, tutti di spicco, quello del Premier Silvio Berlusconi, scuote il mondo politico internazionale. Il numero delle ragazze comprate per tour in aereo, vacanze in villa, cene d’affari presso i Palazzi della politica italiana, cresce di ora in ora e, qualcuno inizia a sospettare che Berlusconi abbia una sorta di mania. Continua a leggere

Pescasseroli (Aq)- (di Loretta Montenero)  Venerdi 23 luglio il popolo dei Parchi scende in piazza per tentare di salvare le aree protette dalla scure dei tagli nell’anno internazionale della biodiversità. La manovra finanziaria, già passata in Senato e ora all’esame della Camera, prevede una drastica riduzione dei finanziamenti alle aree protette. Il sit-in avrà inizio alle 11 davanti al Ministero dell’Ambiente e terminerà nel pomeriggio a Piazza Venezia. “I fondi destinati alle aree naturali protette sono già estremamente esigui: dimezzarli vuol dire rendere impossibile per gli Enti continuare ad operare. Una scelta suicida” protesta il Wwf in una nota del consigliere nazionale Dante Caserta. I dipendenti dei Parchi riuniti nell’ associazione “394” scrivono:”Una scure che si abbatte sul sistema già fragile dei Parchi, causandone la totale paralisi o la chiusura della metà di essi.” Per la “394” i tagli rappresentano “Un gravissimo colpo alla natura e al turismo d’Italia: fauna, paesaggio, fiumi, boschi e coste negli ultimi 24 paradisi naturali (si pensi a Gran Paradiso, Stelvio, Dolomiti Bellunesi, Foreste Casentinesi, Arcipelago Toscano, Sibillini, Gran Sasso, Abruzzo, Circeo, Cilento, Vesuvio, Gargano, Matese e molti altri) saranno di nuovo oggetto di speculazione e sfruttamento indiscriminato Continua a leggere