Quanto spesso ha risuonato il suo nome in questi giorni. Giorni di emozionato ricordo, di commemorazioni, di approfondimenti e discussioni sul suo (altro…)

Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario.(Primo Levi)

Non è più un uomo, chi si riduce (viene ridotto) allo stato di bestia per sopravvivere, oppure chi ha messo in moto un perverso meccanismo di sistematica distruzione e morte, e chi ha obbedito per vigliaccheria o fanatico zelo, e chi sapeva e ha fatto finta di non sapere, chi sospettava ma ha girato lo sguardo per non vedere, chi ora conosce la verità e continua a negarla.
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S. Pietro Infine(Ce)- (di Giampiero Casoni) La fondazione Museo parco della Memoria Storica a San Pietro Infine punta ad interfacciarsi con non meno di cento enti simili, per arricchiere il suo patrimonio d’offerta, eccelso ma relativamente giovane e creare una rete di collegamenti fra i luoghi che, del Secondo Continua a leggere

MEMORIA, IDENTITA’ E SVILUPPO . A cura del Prof. Alessandro Marra (storico dell’ economia Università di Napoli “Federico II” )

Castel Morrone(Ce)- La memoria del passato potrebbe divenire un progetto di sviluppo per il futuro. Le radici e l’identità di una comunità, le ragioni comuni dello stare insieme di un territorio, senza storia e memoria condivisa con il tempo si indeboliscono, fino a scomparire. Senza innovazione è difficile giungere ad un moderno generale sviluppo nella ancora inesplorata stagione della globalizzazione dei mercati. Per molti versi diventa obbligatorio Continua a leggere

Italia- Il 10 febbraio l’Italia ricorda i martiri delle Foibe. Migliaia di italiani (nessuno conosce il numero preciso, si stima tra i cinque e gli undicimila) uccisi da partigiani yugoslavi. Perché fascisti, perché possibili oppositori politici di Tito, o soltanto perché italiani. Una tragedia troppo a lungo dimenticata ha detto il Presidente Napolitano, una vicenda troppo a lungo ignorata dalla sinistra ha detto Walter Veltroni. Ma nel giorno della memoria è anche doveroso ricordare, come italiani, che la responsabilità diretta di quegli eccidi è di chi li perpetrò, ma la responsabilità storica è e non può che essere del regime fascista. Per la sua politica di spietato sradicamento della lingua, della cultura, della identità slava nei territori sotto il suo controllo. A Pola nel settembre del 1920 Mussolini proclama: “di fronte ad una razza inferiore e barbara come la slava non si deve seguire la politica che dà lo zuccherino, ma quella del bastone… I confini dell’Italia devono essere il  Brennero, il Nevoso e le Dinariche: io credo che si possano sacrificare cinquecentomila slavi barbari a cinquantamila italiani”. La base della politica fascista nei confronti degli slavi, anche dei cittadini del Regno d’Italia, è il razzismo. Ma è la guerra che scrive le pagine più vergognose. Quelle dei crimini di guerra di cui nel nostro Paese si parla poco. Ma basta attraversare la frontiera e raggiungere il museo storico di Lubiana per saperne di più. Continua a leggere

Urban Node_laboratorio della memoria / Conferenze – workshop- tavola rotonda. Un progetto di paesesaggio workgroup (claudio calabritto, monica carmen, raffaele esposito, mario festa, rosita izzo, orlando lanza, in collaborazione con antonio di tucci)  Luogo: Gallo Matese (CE), sede di Urban Node – ex casa comunale- Via Roma

GALLO MATESE(CE)- (di Antonio Di TucciSabato 6 Settembre a Gallo Matese uno dei venti comuni del Parco Regionale del Matese è prevista l’ inaugurazione di Urban Node.  L’ edificio, realizzato con i fondi P.O.R. della regione Campania, restituisce ai cittadini uno spazio da anni in stato di degrado ed ora finalmente recuperato per offrire agli abitanti un centro culturale, luogo di incontro, attività e ricerca attraverso cui rielaborare aspetti importanti della  propria identità e del proprio ambiente. Migrazione, memoria, arte e territorio sono i temi chiave di questa giornata che si aprirà con una visita agli spazi della mostra concepita come “work in progress”, Continua a leggere

50 ANNI PER LA MEMORIA E I DIRITTI UMANI. A Roma  25 aprile 2008, anniversario della Liberazione,  apertura nonstop del Museo nazionale storico della Liberazione in via Tasso, dalle ore 9,30 alle ore 19,30 ed il 26 e 27 aprile apertura consueta ore 9,30-12,30. Per raggiungere il Museo: Metro linea A, fermata Manzoni-Museo della Liberazione 00185 ROMA – Via Tasso 145 Continua a leggere

Alto Casertano-Matesino.  (Dedica del giornalista Luigi Criscuolo al collega giornalista Mimmo D’Ovidio) “Proprio oggi ricorre il quarto anniversario della morte dell’amico e collega Mimmo D’Ovidio, giornalista del Corriere di Caserta.  Volevo rivolgere un pensiero d’affetto alla moglie, alla figlia, al fratello gemello e alla famiglia. Il ricordo di Mimmo vive nel cuore di tutti noi che abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo da vicino e soprattutto di lavorarci assieme. In poco più di un anno, ho condiviso con Mimmo momenti di lavoro molto intenso, da lui non si poteva farlo altro che imparare; era la classica persona che riusciva a farsi volere bene da tutti.  Ciao Mimmo ti porteremo sempre con noi”. Continua a leggere

Napoli- “Il prossimo 12 novembre ricorre il quarto anniversario della strage terroristica di Nassiriya, nella quale persero la vita 19 fra Carabinieri, militari dell’Esercito e civili italiani. Nella ricorrenza della commemorazione dei defunti, il giorno 2 novembre, il Vice Presidente del Consiglio comunale, Vincenzo MORETTO ed il sindaco On. Rosa Iervolino Russo si recheranno a rendere omaggio alla salma del militare napoletano deceduto in quell’attentato: Caporal Maggiore Pietro Petrucci Continua a leggere

“La Redazione del portale “Alto Casertano-Matesino & dintorni”, si associa alla famiglia , all’amministrazione comunale e sindaco e alla cittadina del comune casertano di San Prisco per rendere omaggio alla Memoria del giovane militare casertano “Vincenzo Cardella”, vittima un anno fa( insime ad altri giovani alpini) dell’ attentato terroristico di Kabul in Afghanistan”.
Ad un anno di distanza dalla morte di Vincenzo Cardella, la città gli dedica un monumento. La cerimonia nella piazza antistante il Municipio in via Matrona

SAN PRISCO(Ce) – E’ passato un anno esatto dall’attacco terroristico di cui fu vittima il Caporal Maggiore, Alpino, Vincenzo Cardella, a Kabul nel corso del quale rimase gravemente ferito, spirando poi il successivo 30 settembre. Fu lo stesso presidente della Repubblica Giorgio Napolitano Continua a leggere

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