Una famiglia si sottopone al mineralogramma del capello: presenza di metalli pesanti in genitori e figli

(Di Pino Lomato) , siamo una famiglia con due bambini di 4 e 2 anni. Viviamo a Varcaturo/Lago Patria dal 1982 ma da circa 10 anni, escluso qualche pausa “napoletana”, siamo all’estero per ragioni di lavoro. Siamo tornati a Varcaturo sette mesi fa dopo due anni in Australia. Dalla pubblicazione di “Gomorra”, anche da lontano, abbiamo alimentato l’interesse sul tema dell’inquinamento dei nostri territori e molti sono i libri-denuncia, i servizi giornalistici (in onda solitamente di notte) e le altre fonti poco “pubblicizzate” con cui (altro…)

iene pomodoriCome si vedrà nel servizio che andrà in onda questa sera martedi 15 Ottobre 2013, la Iena ha fatto analizzare una delle piante di pomodori. Dentro questi ortaggi è stata riscontrata la presenza di notevoli quantità di metalli pesanti, che possono determinare gravi patologie se consumati per un periodo molto lungo (altro…)

Caserta- (di Nunzio De Pinto) Nell’area orientale della conurbazione Casertana, tra il comune capoluogo di Caserta e la città di Maddaloni insistono due cementifici . Uno è l’opificio Moccia spa del gruppo Buzzi Moccia e la Cementir spa. Questi impianti posti a distanza l’uno dall’altro di meno di un chilometro, si ritrovano nella cerchia degli abitati cittadini ed emettono una grande quantità di prodotti nocivi come furani, diossine, polveri sottili e metalli pesanti volatilizzati. L’ inquinamento delle dette industrie di trasformazione è riconosciuto oggettivamente, tanto che esse vengono definite dalla norma italiana industrie insalubri di prima classe. Sulle stesse non viene effettuato alcun controllo ambientale e sanitario adeguato alla popolazione esistente nell’area. Il comportamento omissivo della Regione Campania si oppone non solo alla normativa italiana quali il DM 4 giugno 2001 per la riduzione dei gas serra, Continua a leggere

Pubblichiamo i dati di contaminazione da diossine, furani, PCB e metalli pesanti emersi dalle analisi tossicologiche su contaminazione ambientale condotte, a spese proprie, da cinque abitanti del Triangolo della Morte, resi noti nella conferenza stampa tenutasi ad ad Acerra il 19 gennaio presso la Biblioteca Diocesana. Tali dati, insieme a quelli delle rilevazioni sulla famiglia di pastori dei Cannavacciuolo, forniscono una prima allarmante idea dell’emergenza campana in tema di rifiuti tossici. ( A cura di Vittorio Moccia, Peacelink)

Acerra(Napoli) Marfella ed altri-A questa conferenza volevamo esserci. Ci pareva un dovere di cittadini campani oltre che di volontari dell’informazione capire l’entità del problema, rendersi conto dei livelli di pressione ambientale generati dalla criminale ed incosciente azione di uomini corrotti, i quali, grazie all’appoggio del “sistema” campano, hanno sfiancato fino alla dissoluzione un territorio di pregiatissimo valore agricolo, con conseguenze imprevedibili e disastrose per le popolazioni che sulla catena alimentare di quel terreno ci vivono. Oltre 2500 discariche tra legali ed illegali, queste ultime zeppe di rifiuti tossico-industriali, sparse sul territorio, con enormi concentrazioni nelle zone del Triangolo della Morte (Acerra, Nola, Marigliano) e della Terra dei Fuochi (Giugliano, Qualiano, Villaricca) lungo le direttrici delle statali su cui confluiscono i gommati della camorra; 2500 discariche di rifiuti presenti da anni; la Campania pattumiera de rifiuti industriali del nord Italia; sversamenti che continuano indisturbati nell’immobilismo decennale di una classe politica inadempiente ed incapace, Continua a leggere