Caserta– ( di Antonio Roano) Ieri mattina, durante un giro a Caserta per impegni personali, ho approfittato dell’occasione per tastare il polso ai casertani sull’emergenza rifiuti. La risposta che la maggior parte di essi mi ha dato sulla decisione del governo di individuare ancora una volta la zona Lo Uttaro per lo sversamento dei rifiuti è stata “mica la “monnezza” può stare per strada, da qualche parte la dovranno mettere”. Ho capito quindi che il modo di vedere la vicenda rifiuti si intreccia fortemente con le altre emergenze che esistono nel nostro Paese, da quella dell’immigrazione clandestina a quella del lavoro precario, dalla criminalità ordinaria all’emergenza climatica, dall’affollamento delle carceri all’abusivismo edilizio, dall’evasione fiscale al rientro di capitali dall’estero. Per ognuna di queste situazioni il bombardamento mediatico effettuato dalle TV e dai giornali in mano ai grandi poteri economici, ha avuto lo scopo di creare un clima di forte preoccupazione, quasi di panico. Tale stato mentale offusca le normali capacità cognitive Continua a leggere

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PIEDIMONTE MATESE (Ce)- (di Andrea Boggia) ” Esprimo grande soddisfazione per l’esito molto positivo e incoraggianta della raccolta firme contro Bassolino, che si è tenuta nelle giornate di Sabato e Domenica nelle piazze della nostra città. Tantissimi sono stati i cittadini che, ormai esasperati dai problemi che attanagliano la regione Campania e la nostra comunità, hanno voluto prender parte alla petizione popolare da noi presentata. Il problema rifiuti ( nella foto a dx, autore Andrea Pioltini fotoreporter,  reportage fotografico Degrado e Rifiuti a Piedimonte Matese) non vede ancora, ahimè, tempestiva risoluzione. L’emergenza in cui ci ha condotto il governatore Bassolino ci costerà ancora tanto in termini economici e temporali, prima di poter uscire dalla crisi. Le colpe sono oggettive, non ci si può nascondere dietro l’ipocrisia. E’ per questo che oggi, ancor più forti del sostegno dei cittadini onesti di Piedimonte, chiederemo a gran voce, anche dall’alto casertano, terra abbandonata e sommersa dalla “monnezza”, le dimissioni immediate di Antonio Bassolino. Continua a leggere

Napoli-(da Repubblica, ed. del 10 Gennaio 2008) È il giorno di Gianni De Gennaro, ma da Pianura la risposta arriva massiccia. (Le foto pubblicate in questo articolo sono tratte dal reportage fotografico inerente a Manifestazione Napoli pianura del 9 Gennaio 2008, realizzato da Andrea Pioltini, fotoreporter) Galassia antagonista, ma non solo, nel grande corteo che da piazza del Gesù fa partire oltre diecimila persone e che regge la marcia per quattr´ore fino a piazza Plebiscito. L´obiettivo è la prefettura, ma i manifestanti si fermano anche davanti al commissariato straordinario di governo da dove partono le decisioni sui rifiuti e da dove, da ieri, il coordinamento è affidato all´ex capo della polizia De Gennaro. «Le risposte non tarderanno, sarà mantenuto il patto di lealtà con i napoletani», invita al dialogo il neo-supercommissario. Il corteo appare se non diviso in due, fatto di due parti differenti. La prima formata dalle molteplici sigle della galassia antagonista, centro sociali, disoccupati e no-global. A cento metri di distanza, volutamente, stanno gli abitanti di Pianura che sottolineano il loro no alla riapertura della discarica «e a ogni strumentalizzazione». Anche quando in via Medina vengono lanciati sacchetti e uova marce, da Pianura arriva una secca condanna: «Gli slogan contro De Gennaro non ci appartengono. Siamo solo famiglie che vogliono una vita normale, difendono la loro salute» Continua aleggere,