SANTA MARIA LA FOSSA (Ce)-(di Raffaele Raimondo)  “La Testimonial della Pace, Agnese Ginocchio, nella napoleonica giornata del 5 maggio aveva scritto: “Quello che ho visto ieri sul sito della discarica di Ferrandelle è una cosa che supera ogni limite di sopportazione umana…La valle della desolazione…Disastro totale…Perdete ogni speranza voi che entrate… Maledetto l’uomo che devasta la natura e madre terra! Fermiamoli, questi mostri..Shalom.peace.mir.pace”. Espressioni pesanti di un’osservatrice esterna aggredita dal raccapriccio dello scenario che le si è presentato davanti agli occhi. Una voce densa di uguale e corale sdegno s’è levata in Santa Maria la Fossa, a qualche giorno di distanza, dal “Comitato per la tutela del territorio del Basso Volturno” che, mediante un manifesto, si è rivolto a tutti i cittadini al grido di “Non abbandoniamo la speranza!”. Per il Comitato “la bonifica di Ferrandelle non è un’utopia

…E LANCIA UN NUOVO MONITO A FAVORE DELL’AMBIENTE E DELLA VITA

Villa Literno(Ce)-( di Raffaele Raimondo) A poco più di una settimana dal ritrovamento, in località “Torre del Monaco” nel Comune di Villa Literno, di una pericolosa discarica abusiva, si apprendono nuovi particolari, ma si registra inoltre la ferma indignazione della testimonial della pace, Agnese Ginocchio. Già si sapeva che l’operazione era stata avviata dal Commissariato della Ps di Aversa, in collaborazione col Corpo Forestale dello Stato di Castelvolturno, col Dipartimento provinciale Arpac e col Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Caserta Continua a leggere

Santa Maria La Fossa(Ce)- (di Raffaele Raimondo) Affollata conferenza-stampa dell’ 11 aprile 2008, presso il palazzo municipale di Santa Maria la Fossa. Il sindaco, Bartolomeo Abbate (nella foto 2) -in compagnia dell’assessore all’ambiente, Franco Cepparulo, e del consigliere comunale-medico Antonio Papa (componente dell’Unità di crisi costituita dall’Amministrazione comunale)- ha convocato i giornalisti della carta stampata e di varie emittenti televisive per fare il punto sulla grave situazione venutasi a determinare a Ferrandelle e che lo ha spinto a presentare, mercoledì 9 aprile, una denuncia-querela al Procuratore della Repubblica c/o il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Destinatari dell’atto firmato dal primo cittadino fossataro “tutti i responsabili del disastro ambientale che si sta perpetrando in questi giorni sul noto sito di stoccaggio di rifiuti in località Ferrandelle” Continua a leggere

S. Maria La Fossa(CE)-La Pianura del fiume Volturno rappresenta una parte significativa della terra fertilissima, ricca di acqua, che fin dall´antichità è stata chiamata Campania Felix( La foto di denuncia a dx, cliccare sopra per ingrandire), su cui si legge lo storico slogan: “Fermate il Mostro” tratto dalla canzone ambientalista della cantautrice pacifista Agnese Ginocchio  in oggetto,  si riferisce al Presidio permanente dei Comitati civici ambientalisti sul sito della discarica Ferrandelle in S. Maria La Fossa, le persone che figurano sulla foto sono del Comitato ambiantalista di Casal Di Principe).  La sinergia tra evoluzione geologica, risorse ambientali e professionalità degli agricoltori consente di definire l´area un vero monumento ambientale, irriproducibile e di importanza strategica per la produzione agro-alimentare e per l´assetto socio-economico della Regione Campania: oggi e nel futuro. La Pianura del Volturno rappresenta uno dei “salotti buoni” dell´agricoltura del Mezzogiorno d´Italia; come tale va valorizzata e tutelata e preservata anche per le generazioni future.  Venendo meno al buon senso, agli impegni già assunti per il recupero ambientale e il rilancio economico dell´area compresa nel Comune di Santa Maria la Fossa denominata Ferrandelle, questa parte della Pianura è stata individuata, dal Commissario Governativo Continua a leggere

NO alla ri-apertura de LO UTTARO. Riceviamo con urgenza e pubblichiamo immediatamente questa sconcertante ed allarmante notizia appena sopraggiunta da Lorenzo Tessitore del Comitato Emergenza Rifiuti casertano ( foto a dx autore Andrea Pioltini fotoreporter) , riguardante la probabile( sicura) apertura dlela megadiscarica Lo Uttaro, già dichiarata illegale, inquinante e pericolosa per la salute dei cittadini in quanto non presenta le norme di sicurezza in materia di discariche. Ciò é stato più volte dimostrato dalle  molteplici prove e relazioni presentate da autorevoli esperti( geologi, medici per l’ambiente, agrari) facenti parte dei comitati scientifici. Mobilitazione di protesta oggi a Caserta( 13 febbraio 2008)  ore 17.00 a piazza Dante

Il Commmissario De Gennaro ha ottenuto dalla procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere il dissequestro della discarica Lo Uttaro (nella foto a dx in alto i gabbiani che volano sull’immondizia accumulata..) al fine di verificarne la sua utilizzabilità per sversarvi altri rifiuti. Informazioni in corso di verifica parlano di altri 40.000 tonnellate di rifiuti da portare a Lo Uttaro. Urge una reazione immediata e forte della popolazione. Solo una mobilitazione consistente e decisa può far desistere il Commissario dal suo intento. Il rischio è che il Commissario voglia mettere le mani anche sull’attigua cava Mastroianni Continua a leggere

CAPUA(CE)-“Il Presbiterio dell’Arcidiocesi di Capua, raccolto in assemblea con l’Arcivescovo Bruno Schettino ( nella foto a sx ), il giorno 6 Febbraio 2008, nei locali della Curia, ha dato spazio ad una riflessione sulla situazione della emergenza rifiuti in particolare sul territorio di S. Maria La Fossa ( foto a dx comitati di Casal dI Principe al presidio permanente sul sito della discarica Ferrandelle in S. Maria La Fossa. Autore foto Andrea Pioltini, fotoreporter). È stato riaffermato il principio della dignità della persona umana da tutelare nel suo valore, anche in riferimento alla vita e alla sua qualità. È stata riaffermata la necessità di tutelare il Bene comune, che deve continuare ad essere ispiratore delle scelte anche sociali e politiche. Ciò esprime una scelta che superi ogni egoismo ed ogni visione miope dei problemi. Come criterio educativo la Chiesa ha l’obbligo di formare la coscienza etica e sociale dei fedeli, per cui non deve interessarsi esclusivamente dell’Annuncio di fede, ma deve essere fermento di bene nel popolo di Dio. Continua a leggere

SAN NICOLA LA STRADA (Ce)- Visita di Antonio Roano ( nella foto il primo da dx, con Agnese Ginocchio, prof. Nicola Tiscione e don Oreste Farina. Recente Manifestazione contro la discarica Lo Uttaro a S. Nicola seguita da Messa sul luogo della discarica. Autore foto: Andrea Pioltini fotoreporter) del Comer domenica scorsa a Ferrandelle per portare la solidarietà dei cittadini sannicolesi e la loro disponibilità alla diverse manifestazioni. “Una volta giunto a Ferrandelle” – ha affermato Roano – “mi è sembrato di vivere in una sorta di incubo ambientale: ogni tanto nelle campagne si scorgevano ammassi di rifiuti, intervallati da allevamenti di bufale. Clemente Carlino, vicesindaco di Grazzanise impegnato in questa dura battaglia in difesa del territorio, mi indicava i vari siti di stoccaggio dei rifiuti: Maruzzella uno e due, Parco Saurino primo e secondo, ma io non riuscivo a scorgerli. Alla fine ho capito il perché: erano delle vere e proprie colline che erano ricoperte da uno strato di erba cresciuta nel frattempo spontaneamente. Milioni di tonnellate di rifiuti che infestano quel tratto di territorio. Continua al eggere

SAN NICOLA LA STRADA (Ce)- (di Nunzio De Pinto)- Nel corso della notte fra domenica e lunedì sono stati segnalati una trentina di interventi da parte dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Caserta e dei distaccamenti di Aversa e Mondragone sull’emergenza roghi. (Foto a sx cumuli di rifiuti dati in fiamme a S. Nicola la Strada. Autore: Andrea Pioltini fotoreporter) Particolarmente colpite il capoluogo, Aversa, Mondragone e la città di San Nicola la Strada dove con il passare dei giorni cresce a dismisura il disagio dei cittadini, per la presenza in strada e piazze di montagne di rifiuti non rimossi. A Caserta, dopo gli interventi straordinari della Sace, la ditta che in appalto il servizio e dei militari dell’Esercito, che avevano rimosso gran parte dell’immondizia, la situazione è tornata critica per l’impossibilità di conferire rifiuti nel capannone dell’ex Ucar Carbon, ormai saturo, ed anche per le difficoltà a trasferire l’immondizia fuori regione Continua a leggere

SANTA MARIA LA FOSSA(Ce) -( di Nunzio De Pinto) -Delusione, indignazione, rabbia, amarezza, abbandono, è quanto prova Agnese Ginocchio,( nella foto a sx con p. Alex Zanotelli in una recente manifestazione di protesta contro i Rifiuti a Napoli-contro la disscarica a Pianura. Autore delle foto pubblicate in questo articolo: Andrea Pioltini fotoreporter) responsabile del Movimento pacifista casertano e campano, e, testimonial nazionale della legalità, per l’annuncio dell’apertura del sito di Ferrandelle come discarica provinciale. “Terra di lavoro?” – ha affermato – “No, Terra di monnezza in mano ai signori del potere e della camorra. Quale futuro? Le decisioni di chi ci rappresenta continuano a deludere le nostre aspettative, mai prima d’ora si era arrivato al culmine della drammaticità. Caserta, Napoli e la Campania tutta” – ha aggiunto la pacifista – “stanno vivendo una crisi profonda, nera. Intanto i mostri avanzano inesorabilmente e ci toglieranno l’unico diritto che ci appartiene: quello di vivere”. Penso al futuro della nostra provincia” – ha continuato Agnese Ginocchio – “nella maggior parte della quale si pratica l’ agricoltura e l’allevamento. Sono le uniche risorse che ci restano per affrontare la crisi  e la precarietà, quindi offrire opportunità di lavoro ai giovani, altrimenti preda della criminalità organizzata. La camorra offre fino a 300 euro al giorno ad un ragazzo che vuole fare il pusher e noi cosa diamo ai nostri giovani ? Lo sviluppo dell’industria agricola” – ha aggiunto – “favorisce l’economia, il turismo fa crescere il territorio, restituisce dignità alla nostra Terra di lavoro, sicurezza e vita. Ma quale vita e sicurezza con la presenza dei rifiuti sul territorio casertano ? Sulle centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti che Caserta (Ferrandelle & c) dovrà ospitare c’è il rischio, ed é proprio quello a cui ci stiamo avviando, di aprire sempre nuove discariche, già perché una volta che la discarica é satura di monnezza e di percolato che s’infiltra e cola dappertutto, non é più utilizzabile e diventa necessario individuare altri territori per aprirne altre. Mi sembra il gioco dei tappabuchi. Continua a leggere

Riceviamo e pubblichiamo l’Appello inviato dall’  “Osservatorio permanente sull’Emergenza Rifiuti Letterepernapoli” su grave situazione ambientale in provincia di Caserta, Napoli e  Campania. (Foto a dx Manifestazione di protesta di sindaci, istituzioni e popolazione contro l’apertura della discarica Ferrandelle in località S. Maria la Fossa-Ce)

“Di questo passo siamo agli inizi della fine. Stiamo assistendo in diretta alla morte di nostra Terra diLavoro………………………….(Commento da red. portale A.C.-M.& d)”

Capua(Ce)- L’emergenza dei rifiuti urbani e tossici è un enorme problema culturale, e ciò rende la nostra latitanza e irresponsabilità di studenti e studiosi assolutamente intollerabile.  È un problema intellettuale: 1) Perché pone problematicamente la questione della sua visibilità: soltanto oggi è in parte noto ciò che nella sostanza perdura da decenni, e la lunga invisibilità di questa emergenza presuppone, all’origine, una grande rimozione, a cui solo con fatica di pensiero si potrà porre rimedio, e cioè la rimozione della campagna, in particolare di tutta la campagna felix a Nord di Napoli.  Facilitata da un’urbanistica e una pianificazione infrastrutturale che hanno generalizzato la periferia a discapito dell’unità e dunque della visibilità della campagna, questa rimozione permette da un lato che, nel silenzio ignorante, da quasi trent’anni, impunemente, si stia perpetrando il più cinico e sistematico crimine ambientale della storia, cioè il traffico illegale di rifiuti tossici, che quella campagna ha come destinazione; dall’altro il perdurare di un’insensibilità largamente diffusa per il nodo strategico della raccolta differenziata, che quella campagna avrebbe salvato e salverebbe ora da altre discariche inquinanti e che a sua volta presuppone la non-rimozione, il non-rifuto del materiale una volta utilizzato; Continua a leggere

Riceviamo e pubblichiamo da A. Del Castello a nome del comitato Capuano allarme rifiuti, questa lettera di sostegno alle popolazioni di S. Maria la  Fossa, che in questi giorni stanno protestando contro il progetto di apertura della megadiscarica in località Ferrandelle. 

Santa Maria Capua Vetere(Ce)-I giornali in questi giorni  raccontano del blocco creato ieri (vedi foto a sx) dai cittadini di Santa Maria La Fossa sulla statale Appia a Capua come protesta contro il progetto di apertura di una discarica nella tenuta Ferrandelle, nel loro comune. I fossatari avrebbero inoltre, secondo il cronista, mostrato risentimento nei confronti della mancata solidarietà dei capuani, e di sottile astio nei nostri confronti ce n’è davvero: si è avuto modo di percepirlo nella giornata di oggi lì, al presidio di Ferrandelle, lungo la via Vaticale, a 5 chilometri e mezzo a Sud-Ovest di Capua, verso Casale.  È uno stimolo importante questo richiamo ai capuani all’attenzione, prima ancora che all’azione. È un richiamo alle responsabilità che un cittadino capuano dovrebbe sentire in quanto abitante di un centro “maggiore”, che per storia e funzione si configura a diritto e a dovere come punto di riferimento: nel quadro dei rapporti funzionali di questo territorio Capua è la città dei licei, dell’università, e di una storia che l’ha vista per secoli caricata delle responsabilità che ad una signoria conseguono. Continua a leggere

I CENTRI DI SANTA MARIA LA FOSSA E  GRAZZANISE INVASI DI IMMONDIZIA PER STRADE E PIAZZE -DECRETATA LA  CHIUSURA DI TUTTI I NEGOZI A GRAZZANISE

S. Maria La Fossa(Ce)- (Da Raffaele Raimondo)-A differenza della versione paludata, “filogovernativa” e sfacciatamente disattenta alle voci della gente del Basso Volturno fornita da (Foto1  scontri sulla ss.statale 264 bloccata da manifestanti) qualche Testata e qualche Portale, la giornata odierna ha continuato a far registrare il dramma che stanno vivendo, in ordine all’attivazione della discarica di Ferrandelle, segnatamente le popolazioni di Santa Maria la Fossa e Grazzanise i cui centri urbani (lungo l’ex statale 264 restano ancora  instamane invasi da immondizia gettata ad arte per strade e piazze, con l’evidente ricaduta dell’interruzione di pubblici servizi (come i trasporti e le scuole che da ieri, 1° febbraio, restano chiuse). Se dalle più recenti dichiarazioni ufficiali dello staff del supercommissario De Gennaro sembra emergere che tutto stia filando liscio per i primi arrivi delle 350mila tonnellate di rifiuti a Ferrandelle, non così si presenta il quadro “in loco” ed i giornalisti che riferiscono del gravissimo problema bene farebbero ad attingere anche a diretti sopralluoghi, prima di “ricamare” cronache palesemente incomplete. (Foto 2 Ferrandelle ingresso area presidiato da forze dell’ordine) Dopo i cortei di protesta dei giorni 29  e 30 gennaio, il secondo dei quali è riuscito a raggiungere la “maledetta” località ai confini fra i tenimenti dei Comuni di San Tammaro e Santa Maria la Fossa, ieri 1° febbraio è accaduto l’inverosimile: bloccata anche la provinciale che da Grazzanise conduce alla frazione Brezza, spettacolo indecente di rifiuti sparsi ovunque e pericoloso continua a leggere

 I PARADOSSI DI FERRANDELLE:    SI CONTINUA A RILENTO A REALIZZARE LA PRIMA PIAZZOLA, MENTRE A POCHE DECINE DI METRI PROSEGUONO I LAVORI ORMAI “INUTILI” DI COSTRUZIONE DELLA “FATTORIA DIDATTICA DEI PRODOTTI TIPICI” PROGETTATA DA “AGRORINASCE

Santa Maria La Fossa(Ce)- “Con le ombre della sera è calata una fitta nebbia, mercoledì 30 gennaio, a far penetrare nelle ossa dei temerari cittadini del Basso Volturno che, in lungo corteo attraversando le vie rurali a sud delle arterie asfaltate e glissando così lo sbarramento delle Forze dell’Ordine posizionato all’incrocio fra la SP 333 e Via Vaticale, sono riusciti a raggiungere il presidio permanente della Coldiretti incardinato all’ingresso dell’area di 120 moggia dove escavatrici e camions stanno lavorando senza sosta protetti da Polizia e Carabinieri. Un falò per riscaldarsi e tanta rabbia nell’animo mista al triste presagio di dover emigrare da una zona ormai colpita da un autentico disastro ecologico. La gente è infuriata, ma non ha perso tutte le speranze e conta sull’uscita dalle “tane” in cui si sarebbero rifugiati consiglieri ed assessori regionali e parlamentari. Stamattina gli stessi umori di rivincita e di ricerca di mediazioni e dialoghi ad alto livello. Dalle osservazioni di qualche ora fa sono emersi alcuni elementi, alcuni dei quali configurano autentici paradossi. Continua a leggere