shoah per non dimenticareROMA- Giorno della Memoria della Shoah. Sabato 26 gennaio, in occasione dell’ incontro dedicato a “AKTION T4. Lo sterminio nazista delle persone con disabilità”, presso il Museo storico della Liberazione (Via Tasso 145, Roma – ore 10), il presidente ANTONIO PARISELLA, per conto del Museo storico della Liberazione, riceverà dalla cantautrice e (altro…)

25 APRILE 2012 LXVII ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE

Quest’anno le iniziative del Museo per il 25 aprile dureranno per sei giorni:

20 aprile 2012 ore 9-13, Sala Alessandrina-Archivio di Stato di Roma, Corso Rinascimento 40
STATO E UTOPIA IN ROMA CAPITALE. QUESTIONE SOCIALE, ARTE, ANARCHIA, convegno di studi., promosso da Archivio di Stato di Roma, Galleria nazionale d’arte moderna, Museo storico della Liberazione, Comitato 1861-2011 per il centocinquant’anni dell’Unità d’Italia, Saluti: E. Lo Sardo, F. Margiotta Broglio, P. Masini. Relazioni: A. Pompeo –M.I. Venzo, L. Saletti, R. Pittella, E. Crialesi, A. Meniconi, S. Dainotto, S. Frezzotti,. Interventi: A. Dadà, M.V. Marini Clarelli, L. Mascilli Migliorini, A. Parisella, R. Nicolini

21 aprile, sabato, ore 17,30,  sala conferenze e proiezioni del Museo Continua a leggere

Alife(Ce)- (da red. cultura) ”Shalom Auschwitz”(leggi quì) è il titolo dello struggente e meditativo canto di impegno per la Pace composto dalla cantautrice per la Pace, e Testimonial per la Pace del Movimento internazionale della Pace Agnese Ginocchio (nella foto a dx, autore Andrea Pioltini), con cui la stessa ha voluto ricordare la ‘Shoah, ‘Giornata della memoria’ in cui persero la vita oltre sei milioni di ebrei e ricordare inoltre tutte le vittime delle guerre, stermini, eccidi, genocidi, barbarie, ingiustizie e stragi nascoste che si sono susseguiti e si susseguono nel mondo. Toccanti ‘liriche’ per le quali anche il Museo nazionale storico della Liberazione, nella figura del presidente Antonio Parisella, ha voluto inviare un messaggio di ringraziamento all’ artista per la Pace Continua a leggere

25 Aprile Festa della Liberazione e della Resistenza Italiana. Il presidente del Il Museo nazionale storico della Liberazione (www.viatasso.eu) dott. Antonio Parisella comunica a tutti/e coloro che é possibile visitare il Museo in questa giornata e anche dopo il 25 aprile. Per il 1 maggio: via Tasso è a 100 m da Piazza San Giovanni e dal concerto.

Dal Memoriale di Ondina Peteani . Contro ogni forma di razzismo, contro qualsiasi discriminazione e prevaricazione razziale, sociale, culturale e religiosa Ostinatamente, Ora e Sempre: Resistenza! Ondina Peteani

Dal Memoriale di Ondina Peteani. Note di Ondina Peteani per conferenza. Il testo é adatto in prossimità della Festa della Liberazione . (Testo inedito presentato in occasione del 61° anniversario della Liberazione )

Ondina Peteani (prima staffetta partigiana d’ Italia), deportata La storia di quelle giornate eroiche determinò l’inderogabile cognizione della nuova collocazione che la Donna, con sacrifici inimmaginabili aveva finalmente guadagnato. Il martirio socio-culturale imposto dal regime fascista durante tutti i vent’anni di dittatura accentuò in noi giovani l’irrefrenabile bisogno di Libertà. La negazione di una Cultura Libera e Democratica e l’ imposizione di una ferrea censura indusse schiere di giovani ad acuire la curiosità e l’interesse in direzione di una sostanziale sete di Sapere. L’aver imbavagliato la Libertà di Conoscenza si tradusse infatti in uno degli stimoli contrapposti più intensi per la creazione spontanea dei primi gruppi di dibattito, di contrasto e poi d’azione, contro un Governo reo fra l’altro dell’ applicazione delle aberranti Leggi Razziali del 1938, tese nell’apocalittico progetto comune al Reich Hitleriano della Germania Nazista. Così ci schierammo. Decidemmo da che parte stare. Oltre ad un ideale forte e coeso anche il versante emotivo ebbe un ruolo inconsapevolmente determinante. Eravamo straordinariamente felici. Un rigoglioso altruismo ci univa e ci rafforzava nella consapevolezza ben più matura della nostra giovane età, portandoci con convinta determinazione alla soglia di scelte di sacrificio troppo spesso fra la Vita e la Morte. Fronte operaio, povero di mezzi ma ricco di un entusiasmo vincente, puro ed orgoglioso. Nessuna di noi, come nessuno dei nostri giovani temerari compagni di Lotta poteva immaginare quale livello di scontro fossimo prossimi ad affrontare. Assolutamente inimmaginabile fu l’orrore in cui milioni di bambini, donne, anziani e uomini sarebbero stati trascinati dalla degenerazione della Ragione partorita dalla lucida follia della Soluzione Finale che trova oggi in AUSCHWITZ il terrificante simbolo di un passato che ha profondamente segnato e mutato il corso della Storia.

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