San Nicola La Strada(Ce) -(di Nunzio De Pinto)  “Il governo è senza ragioni, ed è costretto ad usare la forza. Non hanno lasciato passare neppure una settimana per dire cosa intendono per democrazia“. Così Nicola Tiscione del Comitato civico per la liberalizzazione dell’acqua risponde al ministro dell’Economia Giulio Tremonti a proposito del Referendum. Continua a leggere

SAN NICOLA LA STRADA(Ce)– (di Nunzio De Pinto) Modifica dello Statuto del comune di San Nicola La Strada per inserirvi il principio fondamentale che la gestione dell’acqua è un servizio pubblico senza rilevanza economica e organizzare una raccolta di firme per promuovere un referendum nazionale in difesa della gestione pubblica dell’Acqua. Sono questi i principi cardini su cui si muoverà il neo Comitato Civico per la difesa della gestione pubblica dell’acqua, costituito alcuni giorni orsono presso la parrocchia Santa Maria della Pietà, sito alla Rotonda. Il Comitato, al quale hanno aderito professori, farmacisti, professionisti, liberi cittadini, è composto da: Nicola TISCIONE(foto 2 a dx), già sindaco di San Nicola La Strada, Luigi FRONZINO (foto 3 a sx) , Vincenzo STELLATO, Rosario PASQUARIELLO, Giuseppe RICCIARDI, Mariano DE MATTEIS (foto 1 a sx), farmacista e componente del ComEr, don Oreste FARINA. Alla nascita del Comitato cittadino era presente anche la dottoressa Mariella NATALE, della rete “Lilliput”, nodo di Caserta, che alcune settimane orsono tenne, sempre presso la sala parrocchiale di don Oreste, una “lectio magistralis” proprio sul problema della privatizzazione dell’acqua. “L’acqua” – ha affermato il Comitato – “è un bene dell’Umanità, un bene comune, un diritto universale ed è un diritto alla vita. Continua a leggere

SAN NICOLA LA STRADA (Ce)- (di Nunzio De Pinto )”Basta non se ne può proprio più. E’ ora che si faccia chiarezza, é l’ora della verità. E’ ora che queste persone che (foto 1 da sx: Giovanna Maietta, Agnese Ginochio, Antonio Roano e di spalle vicino al furgone il dott. Nicola Tiscione. Cliccare sopra per ingrandire) hanno permesso lo scandalo dei rifiuti a Caserta con lo Uttaro e Ferrandelle e poi in Campania tutta, siano messe agli arresti“! Questo il primo commento della Testimonial per la Pace Agnese Ginocchio, che, nel corso della marcia di protesta di domenica 15 contro l’apertura della cava Mastroianni in località Torrione, ha espresso tutto il suo dissenso e indignazione per l’ennesima presa in giro dei politici, i quali anziché pensare di tutelare la vita e la salute dell’intera comunità casertana, hanno pensato solamente a salvaguardare i propri interessi di potere e di prestigio. “Anche il presidente della provincia di Caserta De Franciscis” – ha continuato Agnese Ginocchio, che ricordiamo é stata insignita di prestigiosi riconoscimenti in merito al suo notevole impegno per la Pace e la difesa della vita – “era a conoscenza che a Lo Uttaro venivano sversati rifiuti altamente nocivi e pericolosi e ora non dice nulla contro l’apertura della Mastroianni”. Come la Ginocchio (foto 2 a dx, da sx:Rosa Mastroianni, al centro la dott.ssa Antonietta Leggiero e a dx Angela Calabretti docente. Cliccare sopra per ingrandire ) la pensano anche gli oltre mille cittadini che hanno preso parte alla manifestazione. Si è riconciliato con la sua comunità anche il sindaco Angelo Antonio Pascariello (foto 3 a sx) del PDL berlusconiano che ha marciato in testa al corteo con la fascia tricolore addosso Continua a leggere