Italia- Il 10 febbraio l’Italia ricorda i martiri delle Foibe. Migliaia di italiani (nessuno conosce il numero preciso, si stima tra i cinque e gli undicimila) uccisi da partigiani yugoslavi. Perché fascisti, perché possibili oppositori politici di Tito, o soltanto perché italiani. Una tragedia troppo a lungo dimenticata ha detto il Presidente Napolitano, una vicenda troppo a lungo ignorata dalla sinistra ha detto Walter Veltroni. Ma nel giorno della memoria è anche doveroso ricordare, come italiani, che la responsabilità diretta di quegli eccidi è di chi li perpetrò, ma la responsabilità storica è e non può che essere del regime fascista. Per la sua politica di spietato sradicamento della lingua, della cultura, della identità slava nei territori sotto il suo controllo. A Pola nel settembre del 1920 Mussolini proclama: “di fronte ad una razza inferiore e barbara come la slava non si deve seguire la politica che dà lo zuccherino, ma quella del bastone… I confini dell’Italia devono essere il  Brennero, il Nevoso e le Dinariche: io credo che si possano sacrificare cinquecentomila slavi barbari a cinquantamila italiani”. La base della politica fascista nei confronti degli slavi, anche dei cittadini del Regno d’Italia, è il razzismo. Ma è la guerra che scrive le pagine più vergognose. Quelle dei crimini di guerra di cui nel nostro Paese si parla poco. Ma basta attraversare la frontiera e raggiungere il museo storico di Lubiana per saperne di più. Continua a leggere

Intervento della Testimonial del Movimento per la Pace Agnese Ginocchio sui fatti di Rosarno.

Rosarno(Rc)- (di Agnese Ginocchio) Sui fatti di ROSARNONo al RAZZISMO! Poi ci lamentiamo di questa gente, anzi abbiamo tanto da imparare: la prima cosa il sacrificio e l’umiltà di queste persone! Questi nostri fratelli, che vivono da anni in misere Bidonville ed in pessime condizioni di degrado e di abbandono (ci volevano i fatti di Rosarno per mostrare all’Italia questa VERGOGNA), si accontentano e si adattano a tutto, mentre noi italiani figuriamoci cosa faremmo in quello stato[…]… Questi nostri fratelli “Crocifissi viventi”, che non riconosciamo più come tali, si piegano a fare di tutto anche per pochi spiccioli, sotto la pioggia, sotto il sole non importa… questa gente proviene da condizioni di estrema miseria e di povertà, pur di guadagnare un soldo si ammazza di fatica… Figurati noi italiani se ci piegheremmo a fare queste cose, macché.. preferiamo aspettare comodamente il bel posto di lavoro in ufficio….Vergogna! Poi ci lamentiamo di questa gente! VERGOGNA!!!!! Impariamo piuttosto il valore del sacrificio, che ogni cosa va guadagnata con il sudore della fronte e non con la raccomandazione di tizio o di caio! Vergogna ITALIA VERGOGNATI se maltratti così lo straniero e lo discrimini. Continua a leggere

March Against Hate Crimes

FOTONOTIZIA-“NO al RAZZISMO”.  Siamo tutti CLANDESTINI, Siamo CITTADINI del MONDO. Il Coordinamento del portale matesino della provincia, Sannio, Molise, Regione Campania, Italia & d. “Alto Casertano-Matesino & d” enormemente preoccupato per il decreto legge del 2 Luglio “Pacchetto sicurezza”  legge disumana, razzista e discriminatoria nei confronti di tanti uomini e donne migranti e clandestini,  Esprime il proprio DISSENSO e dice NO al pacchetto sicurezza. No a tutte le forme di RAZZISMO, di DISCRIMINAZIONE  e di violazione dei DIRITTI UMANI. Continua a leggere

Clandestina? Non puoi essere madre. La legge Maroni ordina:No Razzismo niente anagrafe, figli affidati ai servizi sociali

PRATO– (di Ilenia Reali ) Gli stranieri dovranno mostrare il permesso di soggiorno per ogni atto di stato civile. Una frase persa nei meandri del “pacchetto sicurezza”, quello che prevede l’arresto per i clandestini, più poteri ai vigili urbani, più competenze a sindaci e prefetti. Il quinto provvedimento del pacchetto entrerà in vigore l’8 agosto ed è qui che questa frase, apparentemente innocua, è contenuta e rischia, in tutta Italia ma a Prato in modo particolare, di creare un putiferio. Gli atti di stato civile sono matrimonio, registrazione di morte e registrazione delle nascite. Se i clandestini non si potranno sposare nessuno alza la mano, ma se il babbo o la mamma non potranno riconoscere il proprio figlio, beh, allora è un caso. Continua a leggere