Savignano IrpinoScontri con la polizia e blocco dei treni: l’epicentro dell’ennesima protesta in Campania per l’emergenza rifiuti, che va avanti da più di due mesi, ha avuto luogo nel comune di Savignano Irpino, provincia di Avellino. Dove un nutrito gruppo di cittadini, tra i quali anche alcuni amministratori della zona, in mattinata ha tentato di ostacolare il passaggio delle trivelle utilizzate per i lavori di allestimento del sito di sversamento in fase di costruzione.  La discarica di Savignano Irpino è l’unica attualmente confermata dal commissario per l’emergenza rifiuti in Campania, Gianni De Gennaro. La scelta su Savignano Irpino era stata presa lo scorso anno dalla presidenza del Consiglio dei ministri e, nel luglio del 2007, la trasformazione in legge dell’ordinanza aveva reso ufficiale la sua apertura. I cittadini, però, si oppongono a questa scelta sottolineando come, a distanza di pochissimi chilometri, ci sia già la discarica di Difesa Grande, mega discarica già situata nel territorio di Ariano Irpino. Un sito su cui la settimana scorsa il prefetto De Gennaro ha invece disposto la revoca di riapertura.  Dopo una scaramuccia con i poliziotti – con tre contusi -, i manifestanti anti discarica di Savignano Irpino hanno bloccato dalle 11.20 la linea Caserta-Foggia all’altezza della stazione di Savignano Scalo. Secondo i manifestanti, i lavori di allestimento del sito che dovrebbe ospitare 700mila tonnellate di rifiuti avrebbero dovuto cominciare solo dopo un tavolo di confronto con la struttura commissariale. In una nota, Trenitalia ha fatto sapere che l’occupazione dei binari riguardava un tratto compreso tra le stazioni di Pianerottolo e Savignano e che per garantire il servizio è stato attivato un autobus sostitutivo da Benevento per i viaggiatori dell’Intercity 677 Roma Bari rimasto bloccato. Anche a Napoli comunque la situazione non è molto migliorata. Continua a leggere

Riceviamo e pubblichiamo l’Appello inviato dall’  “Osservatorio permanente sull’Emergenza Rifiuti Letterepernapoli” su grave situazione ambientale in provincia di Caserta, Napoli e  Campania. (Foto a dx Manifestazione di protesta di sindaci, istituzioni e popolazione contro l’apertura della discarica Ferrandelle in località S. Maria la Fossa-Ce)

“Di questo passo siamo agli inizi della fine. Stiamo assistendo in diretta alla morte di nostra Terra diLavoro………………………….(Commento da red. portale A.C.-M.& d)”

Capua(Ce)- L’emergenza dei rifiuti urbani e tossici è un enorme problema culturale, e ciò rende la nostra latitanza e irresponsabilità di studenti e studiosi assolutamente intollerabile.  È un problema intellettuale: 1) Perché pone problematicamente la questione della sua visibilità: soltanto oggi è in parte noto ciò che nella sostanza perdura da decenni, e la lunga invisibilità di questa emergenza presuppone, all’origine, una grande rimozione, a cui solo con fatica di pensiero si potrà porre rimedio, e cioè la rimozione della campagna, in particolare di tutta la campagna felix a Nord di Napoli.  Facilitata da un’urbanistica e una pianificazione infrastrutturale che hanno generalizzato la periferia a discapito dell’unità e dunque della visibilità della campagna, questa rimozione permette da un lato che, nel silenzio ignorante, da quasi trent’anni, impunemente, si stia perpetrando il più cinico e sistematico crimine ambientale della storia, cioè il traffico illegale di rifiuti tossici, che quella campagna ha come destinazione; dall’altro il perdurare di un’insensibilità largamente diffusa per il nodo strategico della raccolta differenziata, che quella campagna avrebbe salvato e salverebbe ora da altre discariche inquinanti e che a sua volta presuppone la non-rimozione, il non-rifuto del materiale una volta utilizzato; Continua a leggere

San Salvatore Telesino(Benevento)- I Comitati Civici che si sono spontaneamente costituiti negli ultimi anni o in tempi più recenti nella provincia di Benevento per la salvaguardia dell’ambiente e dei Beni Comuni come l’acqua, a seguito dei vari incontri tenutosi nell’ultimo mese, Domenica  20 Gennaio 2008 si sono uniti in un unico Coordinamento che lavora e interagisce con tutti i Comitati Civici campani e molisani. Dopo le esperienze locali e le battaglie degli ultimi mesi era ormai tempo di unire le forze di tutti. La grande manifestazione del 14 di Gennaio a Benevento ha dimostrato che il fine comune a tutti i cittadini è la salvaguardia dei propri territori e delle ricchezze comuni ed è emersa la necessità di affrontare tutti insieme la questione rifiuti nella sua complessità anche nella provincia di Benevento. L’emergenza rifiuti non è a Pianura o ad Acerra, l’emergenza rifiuti è qui nella nostra provincia come ovunque e noi non siamo assolutamente d’accordo sulle soluzioni che vengono proposte da anni e che continuano ad accrescere i problemi invece di risolverli. Continua a leggere

“Alex Zanotelli: E’ importante saldare la lotta affinché le nostre città siano pulite e vivibili”

Una manifestazione di protesta che ha convogliato su Benevento il popolo del ‘Molisannio‘ che con determinazione, da mesi, si oppone allo stoccaggio delle ecoballe nella cava dismessa di Colle Alto.  Migliaia le persone partite stamattina dal Molise alla volta del capoluogo campano, un corteo lunghissimo di trattori, auto e pullman, giunto fin sotto la sede della Provincia.  Alla manifestazione hanno partecipato non meno di 10 mila cittadini con un obiettivo unitario: indurre la Provincia di Benevento e il suo Presidente Carmine Nardone a recedere dal proposito di stoccare rifiuti pericolosi nel sito di Colle Alto, giudicandolo dichiaratamente inidoneo. Alla manifestazione, con tanti messaggi di sostegno, nei giorni scorsi avevano aderito tutte le più alte cariche istituzionali molisane. Continua a leggere

Carinaro(Ce)-Il sindaco di Carinaro Mario Masi si schiera al fianco del collega di Gricignano Andrea Lettieri (nella foto a sx) contro l’ipotesi di realizzare sul territorio gricignanese un sito di stoccaggio, in alternativa a Pianura, per ospitare i rifiuti di Napoli e provincia. “Caro sindaco, – scrive Masi in una lettera indirizzata a Lettieri – siamo pronti a fare, a fianco a Te e alla tua comunità, una comune battaglia a difesa del territorio, in relazione alla paventata individuazione degli stabilimenti militari presenti sul territorio di Gricignano, quali siti di stoccaggio di rifiuti provenienti da Napoli e dall’area napoletana. E’ una pura follia soltanto immaginare che le nostre zone, già martoriate da un’antica e costante azione di aggressione ambientale, possano essere aggravate da ulteriori pesi di veleno e diossina”. Continua a leggere