benedizione alberoCASERTA -  (ALIFE area Matese)- Il progetto “Albero della Pace e della Giustizia”, importante iniziativa di alto contenuto sociale e civile che ha lo scopo di (altro…)

(di PASQUALE PUGLIESE, leggi bio in coda)Ripiegati sulle vicende surreali di casa nostra seguite alla condanna definitiva di un ex capo di governo frodatore del fisco, i media italiaBradley_manning-wikileaks-406x270ni non hanno posto sufficiente attenzione alle gravi implicazioni sul rapporto tra potere e informazione di un’altra condanna: quella stabilita da un tribunale statunitense per il soldato Bradley Manning a 35 anni (!) di carcere militare, con l’accusa di “spionaggio”. Ma, si badi, non “spionaggio” a beneficio del nemico, accusa dalla quale è stato assolto, ma a beneficio dei propri cittadini, per aver diffuso documenti riservati al fine di informare sui crimini commessi in guerra dal loro Paese. Ossia, Manning è stato considerato criminale per aver operato un disvelamento della faccia criminale delle guerre in corso in Iraq ed Afghanistan. (altro…)

image002Caserta- 20 Maggio Terzo lunedì di “Speranza”con un invito di Pace. Alla Biblioteca del Seminario a partire dalle ore 18:00 si terrà un importante incontro formativo che verterà sui (altro…)

Il 25 novembre ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Che e’ la prima e la piu’ importante lotta da condurre per costruire la pace, l’eguaglianza di diritti di tutti gli esseri umani, la comune liberazione da tutte le violenze, relazioni di rispetto e di responsabilita’, di solidarieta’ e di cura tra tutti gli esseri umani e tra l’umanita’ e la biosfera.

La nonviolenza e’ in cammino con voce e con volto di donna.

25 novembre – Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne (altro…)

Alife (Ce)- Ogni vittima ha il Volto di Abele. 4 Novembre non festa retorica ma lutto. In sintonia con l’appello lanciato dal Centro per la Pace e la Nonviolenza di Viterbo(direttore Peppe Sini), di Peacelink( presidente A. Marescotti) e del Movimento Nonviolento italiano ( presidente M. Valpiana), arriva il contributo in musica d’impegno Continua a leggere

Mobilitazione contro le spese militari e gli F35

Proposta di una giornata d’impegno contro la guerra promossa da Movimento Nonviolento, PeaceLink e Centro di ricerca per la pace di Viterbo.
25 ottobre 2011 – Alessio Di Florio

Taglia le ali alle armi

Taglia le ali alle armi
Autore : Mauro Biani

Sono diversi anni che PeaceLink denuncia il carattere militarista e mistificatorio della realta’ storica del 4 novembre, giorno in cui si dovrebbe esprimere la vergogna e il lutto per l’orrenda carneficina della prima guerra mondiale, e non festa per una presunta vittoria. Quindi non puo’ che sostenere, partecipare e far conoscere la campagna “Ogni vittima ha il volto di Abele”. Continua a leggere

Finalmente ci siamo! Mancano pochi giorni alla “Marcia per la pace e la fratellanza dei popoli” che domenica 25 settembre 2011 vedrà sfilare migliaia e migliaia di persone da Perugia ad Assisi.

E’ il popolo della pace che si mette in cammino per smobilitare la guerra di oggi, attraverso il ritiro dell’esercito dall’Afghanistan e dalla Libia, e quella di domani, attraverso il disarmo e il taglio drastico delle spese militari. Ciò potrà cominciare solo se ciascun marciatore di pace assumerà questa esigenza come impegno personale. Continua a leggere

Non perde smalto, entusiasmo, voglia di fare e di cambiare. Eppure sono passati 50 anni. Ma la Marcia Perugia-Assisi continua ad esercitare un incredibile “ruolo catalizzatore”, e quest’anno si annuncia come un appuntamento addirittura imponente. Niente lustrini, però, per un compleanno importante come il cinquantesimo: piuttosto i due giorni di Meeting che precederanno la marcia vera e propria da Perugia (Giardini del Frontone, partenza alle 9) ad Assisi (la Rocca) si presentano come una ricchissima panoramica su quell’”altro mondo possibile” che, ormai lo abbiamo capito, esiste. Deve solo essere legittimato.

Eppure, la legittimazione ce l’ha tutta, anche se la potente alchimia della politica riesce magicamente ad azzerarne i risultati il giorno dopo. Anche quest’anno saranno molti i politici che parteciperanno alla marcia, e gli stessi organizzatori non si chiudono Continua a leggere

I documentari andati in onda a RAI STORIA che spiegano il significato e la storia  della Marcia, che il prossimo 25 settembre 2011 compirà 50 anni.      (1 parte) Continua a leggere

pace3.jpgRoma, 17 feb. (Fonte: Adnkronos) – Mezzo secolo e ancora contemporaneo. Compie cinquant’anni il simbolo della pace, composto da una linea verticale e due linee inclinate verso il basso, inscritte in un cerchio. Diventato negli anni uno dei loghi più conosciuti, associato all’America degli anni ‘60 e alla cultura hippie, nasce in realtà in Gran Bretagna nel 1958 come simbolo della Cnd (Campaign for nuclear Disarmement), organizzazione pacifista che aveva tra i suoi promotori il filosofo Bertrand Russell (1872-1970). Il primo utilizzo pubblico del simbolo risale infatti alla marcia di Aldermaston, località sede di una base militare e di una fabbrica di armi nucleari, in Inghilterra, come descritto in un articolo sulla manifestazione dal ‘Manchester Guardian’.  A inventare il simbolo, che è riuscito a imporsi sul suo più diretto concorrente, la colomba della pace di Picasso, è stato Gerald Holtom. Obiettore di coscienza durante la Seconda guerra mondiale, decisione non scontata per quei tempi, Holtom, al termine del conflitto si avvicinò al Cnd diventandone presto attivista. Ai membri dell’organizzazione propose uno strano logo disegnato, qualche tempo prima, in nome della pace. L’idea nacque dopo aver studiato l’opera di Goya sui popolani madrileni fucilati dalle truppe di Napoleone.

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“POSSA LA SANTITA’ DEL LAVORO REDENTO
FUGARE E UCCIDERE PER SEMPRE
IL SANGUINANTE SPETTRO DELLA GUERRA
PER NOI E PER TUTTE LE GENTI DEL MONDO.
QUESTA LA SPERANZA E LA MALEDIZIONE NOSTRA
CONTRO CHI LA GUERRA VOLLE E RISOGNA
(queste parole sono quelle riportare sul monumento ai caduti di Tolentino (MC), distrutto dai fascisti nel 1922). “Ci associamo all’Appello lanciato dal Movimento Internazionale per la Pace e dal Movimento Nonviolento. Il 4 Novembre commemorazione delle vittime di tutte le guerre, non è retorica festa militarista, ma lutto e cordoglio per i morti di tutte le guerre. Se solo pensassimo a che prezzo e quanto costò all’Italia questa guerra. Quante vite perse. Una carneficina. Non c’è proprio nulla da festeggiare, nulla per cui essere fieri. Quelle lunghe ed enormi distese di cimiteri con Croci che silenti si ergono sulla terra… gridano più forte di qualsiasi voce, perché rappresentano un ‘Grido’ di condanna contro le folli e barbare gesta dei potenti che da amici si trasformarono in nemici, permettendo così la più atroce strage mai accaduta nella storia. Quelle Croci che silenti si ergono sulla terra…gridano ancor oggi e rimproverano a noi tutti ch’é ora di finirla con le armi e con le guerre. E’ ora di finirla con la cultura della morte. E’ ora di finirla con le barbarie e con la violenza. Pace stabile e duratuta non la si ottiene con la forza, ne con le armi. Pace stabile e duratura é la forza del dialogo e della riconciliazione, che sono i linguaggi disarmanti della Nonviolenza. Impegno per la Pace significa fare memoria e impegnarsi a trasmettere una cultura di Pace che contrasti la cultura di morte attraverso la pratica attiva della Nonviolenza, affinchè stragi del genere non possano più accadere. Papa Benedetto XV disse che la “guerra era un’ inutile strage”!! Papa Benedetto XVI suo successore ha replicato le stesse parole. Giovanni Paolo II esclamò:Mai più guerra! Il 4 Novembre dunque non festa, ma lutto e cordoglio !!! (Questo Commento é a cura della redazione: “Alto Casertano-Matesino & dintorni” )* Segue:

“Ci dissociamo dalle celebrazioni ufficiali del 4 novembre.
Ci dissociamo in nome della Pace e della Costituzione.
Ci dissociamo in nome di tutti quegli italiani pacifici che furono condotti a combattere e a morire perché costretti.
Ci dissociamo in nome di tutti i disertori che non vollero partecipare a quella che il papa definì “un’inutile strage”.
Ci dissociamo da ogni retorica celebrazione di eroismo.

Ci dissociamo da ogni ipocrisia”.
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Secondo le testimonianze, il fumo si è levato per giorni dalle ciminiere di Rangoon «Birmania, cremate le vittime delle stragi» I dissidenti denunciano: «Almeno duecento cadaveri bruciati in segreto» BANGKOK (THAILANDIA) – La speranza della pacifica rivoluzione zafferano si è perduta, prima, nella violenza e nella crudeltà della repressione. E, ora, nell’orrore inimmaginabile dell’ultima rivelazione uscita dalla Birmania grazie al coraggio dei dissidenti. I militari starebbero utilizzando il crematorio pubblico che si trova a nordest di Rangoon per far sparire i corpi delle vittime della repressione, così da impedire ogni futura «conta del male».«Ho visto personalmente bruciare 71 cadaveri », ha rivelato un testimone oculare alle fonti del Corriere Continua a leggere

Dal “Movimento per la Pace” riceviamo e pubblichiamo con urgenza il seguente Appello. Petizione per fermare la repressione in Birmania :
(Foto: da Peacelink) La Birmania è governata da una brutale dittatura militare, che per decenni ha represso qualsiasi forma di opposizione, imprigionando la leader democraticamente eletta Aung San Suu Kyi e decine di attivisti, distruggendo villaggi, imponendo il lavoro forzato, creando rifugiati. Ma lo scorso martedì monache e monaci buddisti hanno incominciato a marciare e ad intonare preghiere e a poco a poco a loro si sono unite centinaia e poi migliaia di persone comuni e di personalità pubbliche, che hanno ritrovato così quella speranza che sembrava perduta:”La forza della Nonviolenza” . Ora tutti loro sono esposti alla minaccia di una repressione sanguinosa Continua a leggere

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