messina figura 1Alluvione di Messina del 1° ottobre 2009. Le colate rapide di fango e detriti hanno devastato il territorio, le fiumare hanno retto.

Napoli- (a cura del prof Franco Ortolani geologo)Nel pomeriggio del 1° ottobre l’area a sud di Messina compresa tra Itala, Scaletta Zanclea, Giampilieri e Santo Stefano di Briga, ampia circa 50 km quadrati (circa 7X7Km) è stata interessata da intense precipitazioni piovose che in circa tre ore hanno inondato la superficie del suolo con oltre 200 millimetri di acqua, probabilmente da 300 a 350mm (figura 1). La mancanza di una adeguata rete di misurazione pluviometrica non consente di avere dati precisi; comunque l’evento è molto significativo ma non eccezionale. Nell’ottobre 2007 fu già registrato un evento simile che determinò seri impatti sulla superficie quali colate rapide di fango e detriti che invasero le aree abitate e le infrastrutture. Continua a leggere

Chiaiano(Na)- (del prof. Franco Ortolani Ordinario Geologia Università Federico II) Tra giugno e luglio 2008 gli esperti dei Comuni di Marano e Mugnano e dei Comitati dei cittadini avevano evidenziato il dissesto idrogeologico della Cava del Poligono di Chiaiano individuando tra i problemi il rischio di allagamento della cava, il crollo di grandi volumi di tufo fratturato e colate di fango dalle pareti della cava. Le stesse problematiche idrogeologiche erano già state riscontrate dall’Autorità di Bacino Campania Nordoccidentale che nella conferenza dei servizi del 9 agosto 2008 non aveva rilasciato alcun parere circa il progetto di discarica in quanto carente. I lavori di approntamento della discarica sono iniziati senza una adeguata messa in sicurezza dei versanti dal momento che il progetto elaborato è sbagliato in relazione al pericolo di frana. Non è stata realizzata nemmeno la messa in sicurezza idraulica della Cupa del Cane, intervento dichiarato propedeutico dallo stesso progetto commissariale. Appena realizzata l’impermeabilizzazione artificiale del piazzale della cava del poligono, in seguito alle piogge, si è verificato l’allagamento dell’area da adibire a discarica come ripreso dalle web cams. Nella prima metà di dicembre 2008 e il 20 gennaio 2009 si sono verificate due colate di fango proprio come e dove previsto dagli esperti dei comuni e dei comitati, nell’area interessata dai lavori. Per miracolo nessuno si è fatto male! La web cam ha messo in evidenza che in coincidenza delle piogge il piazzale di cava si allaga e che dopo alcuni giorni il livello dell’acqua si abbassa. L’ultimo allagamento è avvenuto con le piogge del giorno 21 gennaio 2009. Continua a leggere

Napoli– (Intervento a cura del prof. Franco Ortolani, Ordinario di Geologia, Università di Napoli Federico II ) Maggio si è caratterizzato come il mese dei decreti legge, indipendentemente dal tipo di coalizione di Governo Nazionale. I DL del 2007 (maggioranza di centro sinistra) e 2008 (maggioranza di centro destra) dovevano fare scrivere, con la mano dello stesso Commissario di Governo Bertolaso, resa ferma, decisiva e infallibile da poteri speciali sempre più “invasivi” e preoccupanti, la parola fine all’annoso e costoso scandalo-emergenza rifiuti. Il DL del 11 maggio 2007 “salvacampania” prescriveva la costruzione di 4 discariche; il Commissario di Governo Pansa invece di realizzarle ha provocato, dopo 7 mesi, la gravissima e inquietante crisi ambientale di dicembre. Il DL 90 del 23 maggio 2008 impone la costruzione e la militarizzazione di 3 nuovi inceneritori e di 10 discariche. Continua a leggere