falcone_1PALERMO- “Il giudice Falcone era un uomo buono che soffriva maledettamente. Soffriva perché si sentiva isolato, perché era attaccato da tutti. Dormiva poco. Certe volte, dopo un breve riposo pomeridiano nel suo ufficio, io lo andavo a svegliare con discrezione, per un caffè. Mi apriva la porta, con i capelli arruffati, gli occhi rossi, con la faccia di un bambino che stava facendo bei sogni, ma è stato richiamato a una triste realtà. Quel volto è dentro di me”.

Nessuno pensa mai al dolore di Giovanni Falcone. Giovanni Paparcuri, il suo collaboratore elettivo, la nostra voce narrante, non può dimenticarlo. Nessuna pensa mai alle sevizie psicologiche e morali riservate al magistrato, celebrato in un tripudio di retorica funeraria, ogni 23 maggio. Dissero che era un innamorato del potere, che si era venduto ai socialisti, per la presunta vicinanza al ministro Martelli. Lo accusarono, con sussurri e pettegolezzi, di avere sistemato la bomba, nella sua villa all’Addaura, per un surplus di popolarità. Una sentenza della Cassazione ha (altro…)

PADRE PIO, BIANCANEVE (la coca) E I SETTE NANI(gli spacciatori)

(di don Gianfranco FORMENTON) Oggi a Genova don Andrea Gallo ha ricevuto il saluto del composito “popolo della strada” che tra un “Salve Regina” e un “Bella ciao” ha reso omaggio ad un grande prete.
Oggi a Palermo don Pino Puglisi è stato proclamato beato davanti a centomila persone che hanno pregato per il primo “martire di mafia” della storia.
E’ straordinario che la morte dell’uno e dell’altro abbia saputo raccontare di una Chiesa diversa dalla catena di scandali degli ultimi tempi. In tanti non speravamo più di sentire parole e suoni così popolari, così evangelici accompagnati (altro…)

Sconcerto sul web e su Facebook per la morte di “Noureddine Adnane” il marocchino vittima degli effetti del “pacchetto sicurezza” che si era dato fuoco per l’ennesima multa. La notizia della morte del marocchino che si era dato fuoco per protestare alle continue visite dei vigili, ha fatto il giro del web destando forti reazioni di clamore, sconcerto e di indignazione. Stamane si é svolta a Palermo una manifestazione di protesta tra lacrime e rabbia (vedi quì le foto) . Di seguito riportiamo la storia del giovane da tutti amato e stimato per il suo carattere .

Noureddine aveva 27 anni ed è nato in Marocco. Viveva in Italia dal 2002 e si guadagnava da vivere facendo l’ambulante. Lo conoscevano tutti nel quartiere, e tutti gli volevano bene, al punto che i palermitani lo chiamano “ Questo è il prodotto dell’ esasperazione che nasce dalla repressione dilagante nei confronti degli immigrati, dei Continua a leggere

Omaggio al Magistrato antimafia “ROCCO CHINNICI” a 25 anni dalla morte

Senza una nuova COSCIENZA noi da soli non ce la faremo mai a sconfiggere la MAFIA..

Palermo– Rocco Chinnici (nella foto) nato a Misilmeri (Palermo) il 19 gennaio 1925, Chinnici ha frequentato il  Liceo Classico «Umberto» a Palermo, conseguendo la maturità nel 1943. Si è  iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo, dove ha conseguito la  laurea il 10 luglio 1947. É entrato in Magistratura nel 1952 con destinazione al Tribunale di Trapani.  Poi è stato pretore a Partanna per dodici anni, dal 1954. Nel maggio del  1966 è stato trasferito a Palermo, presso l’Ufficio Istruzione del  Tribunale, come Giudice Istruttore. Nel novembre 1979, già magistrato di  Cassazione, è stato promosso Consigliere Istruttore presso il Tribunale di  Palermo. «Un mio orgoglio particolare – ha rivelato Chinnici – è una dichiarazione  degli americani secondo cui l’Ufficio Istruzione di Palermo è un centro  pilota della lotta antimafia, un esempio per le altre Magistrature d’Italia.  I Magistrati dell’Ufficio Istruzione sono un gruppo compatto, attivo e  battagliero». Il primo grande processo alla mafia, il cosiddetto maxi processo di Palermo Continua a leggere

Pubblichiamo la lettera di Appello, di Solidarietà e di Appoggio inviata da padre Alex Zanotelli (nella foto) missionario comboniano, a favore dei senza tetto di Palermo. Napoli 29 ottobre 2007.

“E’ da parecchi anni che seguo le vicende dei senza tetto di Palermo. Ho celebrato la messa con loro quando lo scorso anno hanno occupato la Cattedrale di Palermo. Ora sento che dimorano nel Municipio di Palazzo delle Aquile e da giorni vi stanno resistendo con i loro bambini. Vorrei esprimere tutta la mia solidarietà umana e cristiana alla loro azione. Hanno fatto bene a riunirsi nel Municipio: e’ un’azione non violenta molto forte da parte dei senza tetto. Quello che mi fa male è la sordità quasi totale degli Amministratori Continua a leggere