Piedimonte Matese(Ce)- Il Sindaco Cappello e 25 sindaci del Matese contro la provincializzazione dei rifiuti firmanoPiedimonte Matese(CE)- Nuovi nomi sono stati scelti dall’Amministrazione comunale di Piedimonte Matese per alcune strade della città, nell’ambito del piano di aggiornamento alla toponomastica, con una delibera di Giunta comunale che introduce una serie di denominazioni per quelle vie sinora rimaste senza un nome preciso. Il documento è il n.172 del 12 agosto scorso, con il quale la Giunta guidata dal sindaco Vincenzo Cappello ha dato il via libera al provvedimento di intitolazione onomastica per una manciata di arterie stradali. Si tratta di personaggi ben noti alle cronache italiane, ma soprattutto al mondo che gravita attorno alla lotta alla criminalità: don Giuseppe Diana, Giancarlo Siani e Paolo Borsellino. (altro…)

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Enzo Iovino agende rosse 2Alife(Ce)- Grande mobilitazione nell’antica città romana, capoluogo storico del Matese, quella del 2 Giugno in cui è ricorsa la festa della Repubblica. Si è assistiti ad una vera e propria maratona di letture e brani sul tema della Pace e della difesa della (altro…)

falcone_1PALERMO- “Il giudice Falcone era un uomo buono che soffriva maledettamente. Soffriva perché si sentiva isolato, perché era attaccato da tutti. Dormiva poco. Certe volte, dopo un breve riposo pomeridiano nel suo ufficio, io lo andavo a svegliare con discrezione, per un caffè. Mi apriva la porta, con i capelli arruffati, gli occhi rossi, con la faccia di un bambino che stava facendo bei sogni, ma è stato richiamato a una triste realtà. Quel volto è dentro di me”.

Nessuno pensa mai al dolore di Giovanni Falcone. Giovanni Paparcuri, il suo collaboratore elettivo, la nostra voce narrante, non può dimenticarlo. Nessuna pensa mai alle sevizie psicologiche e morali riservate al magistrato, celebrato in un tripudio di retorica funeraria, ogni 23 maggio. Dissero che era un innamorato del potere, che si era venduto ai socialisti, per la presunta vicinanza al ministro Martelli. Lo accusarono, con sussurri e pettegolezzi, di avere sistemato la bomba, nella sua villa all’Addaura, per un surplus di popolarità. Una sentenza della Cassazione ha (altro…)

image002Caserta 17/07/2009 Se c’è qualcosa che può rendere coesa una classe politica al di là delle “barricate” di partito e della contrapposizione,  spesso solo pregiudiziale, anche nei suoi fisiologici momenti di difficoltà, forse, è proprio il coraggio di ricordare, di raccontare, la memoria, insomma, degli eventi e dei protagonisti, quel senso forte che spinge a parlare di figure diventate “esempi”. Continua a leggere