Allarmante denuncia della senatrice Rosaria Capacchione sempre  in prima linea nella lotta alla camorra…..la sua voce si è levata nel silenzio!!! Purtroppo quango sta accadendo sotto gli occhi di tutti i cittadini campani, nella completa (altro…)

Napoli- (a cura del geologo prof. Franco Ortolani) Discarica nelle cave di tufo di Quarto: i siti non sono ambientalmente idonei La Provincia di Napoli ha proposto di realizzare una discarica in una cava di tufo in località Spinelli nella parte occidentale del territorio di Quarto, al confine con Giugliano. Al fine di fornire istituzionalmente indicazioni scientifiche e Continua a leggere

La Regione Molise sull’orlo dell’emergenza nel settore dei rifiuti solidi urbani. Almeno così sembra vista l’ordinanza n. 392 emanata due giorni prima di Natale, il 23 dicembre, dal presidente della Regione Michele Iorio (Pdl). Con questo provvedimento urgente, pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione il 31 dicembre, viene consentito «l’abbancamento in modo provvisorio» delle eco balle prodotte con la frazione secca dei rifiuti solidi urbani, su due piazzali della principale discarica regionale. Si tratta di quella di Santo Ianni, nel comune d Continua a leggere

BENVENUTI ALL’INFERNO? S. Maria C.V. capitale della munnezza?

S. Maria Capua Vetere(Ce)- ( Di Gerardo D’Amore) La Giunta Provinciale ha approvato , in tempi non remoti, un’importante delibera sfuggita , forse all’attenzione dell’opinione pubblica, che consente la preparazione della gara d’appalto per la realizzazione, presso la discarica “Maruzzella 3” di San Tammaro, dell’ impianto di raccolta ed utilizzo energetico del biogas e di quello di trattamento del percolato. Con il termine percolato da discarica, si intende il “liquido che si origina Continua a leggere

Allarme del commissario Tortorano: “Niente fondi per smaltire il percolato”. Il liquidatore del Consorzio unico di bacino denuncia la grave situazione che può causare un disastro ambientale

CASERTA – «La situazione è gravissima. Per la seconda volta in pochi giorni il responsabile dell’area impianti mi ha ribadito per iscritto l’ inderogabile necessità di porre in essere un piano di prelievo del percolato dai siti: si rischia davvero il disastro ambientale. Ma le casse sono desolatamente vuote e le società che svolgono il servizio non ci fanno più credito. (altro…)

La votazione dell’emendamento on. Barbato 9.56. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto . DI seguito si riporta la sua richiesta

FRANCESCO BARBATO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, si tratta quasi di una ripetizione. Domenica scorsa sono stato a Caserta a guidare centinaia di cittadini in una marcia pacifica, tranquilla di persone per bene, insieme alle quali ci siamo recati, dopo cinque chilometri di marcia, in una cava, la cava «Mastroianni», località Torrione. Questa cava non è altro che la riproposizione di una discarica che si chiama «Lo Uttaro».La discarica «Lo Uttaro» – potete vederlo dalle fotografie – è un lago di percolato e addirittura per tale discarica lo Stato ha previsto un piano di bonifica perché si tratta di una terra gravemente inquinata e avvelenata. Perciò per lo stesso sito ancora una volta lo Stato – per esso il commissariato di Governo – nello scorso anno siglò un protocollo (nella foto a sx:l’on. Barbato é quello che parla rivolto al sindaco Pascariello, con il mocrofono in mano). di intesa con il quale aveva promesso ai cittadini di «Lo Uttaro», residenti nei pressi della discarica, che non vi sarebbe stata più un altra discarica. Oggi non la chiamiamo più «Lo Uttaro» ma, divisa solo da una parete, nello stesso territorio e a fianco, sorge un’altra cava che si chiama cava «Mastroianni» che è stata ancora individuata. Si tratta di un vero e proprio accanimento terapeutico anche stavolta, e soprattutto si perde di credibilità. Perciò il Governo Berlusconi perde di credibilità perché se ha assunto degli impegni con i cittadini tramite un protocollo di intesa e se addirittura contestualmente al protocollo è stato predisposto un piano di bonifica per «Lo Uttaro» come si può progettare il piano di bonifica Continua a leggere

ALIFE(Ce)- (di Pietro Rossi) La notizia non é ancora ufficiale, ma pare che il Sindaco di Alife avv. Roberto Vitelli sia stato contattato alcuni giorni fa dal commissario prefettizio di Napoli, perché sembra che una delle cave appartenenti ad un privato, che sorge lì proprio dove é collocata la nota pizzera dal nome omonimo “La cava” in località S. Michele (frazione di Alife) (foto 1 a sx. Autore Andrea Pioltini fotoreporter. Cliccare sopra per ingrandire) sia stata individuata per ospitare un mega sito di stoccaggio di ecoballe. Ricordiamo che le eco-balle di eco non hanno proprio nulla ma sono solo balle cariche di veleni mortali. Ovviamente il Sindaco di fronte a tale scellerata e probabile decisione, con tanto di documentazione presentata ha cercato di dimostrare la non idoneità del sito, in quanto la cava non presenta affatto le caratteristiche morfologiche idonee a ospitare rifiuti, e, cosa ancora più grave proprio in questa zona vi é una massiccia presenza di pozzi d’acqua Continua a leggere Continua a leggere Continua a leggere

SANTA MARIA LA FOSSA(Ce) -( di Nunzio De Pinto) -Delusione, indignazione, rabbia, amarezza, abbandono, è quanto prova Agnese Ginocchio,( nella foto a sx con p. Alex Zanotelli in una recente manifestazione di protesta contro i Rifiuti a Napoli-contro la disscarica a Pianura. Autore delle foto pubblicate in questo articolo: Andrea Pioltini fotoreporter) responsabile del Movimento pacifista casertano e campano, e, testimonial nazionale della legalità, per l’annuncio dell’apertura del sito di Ferrandelle come discarica provinciale. “Terra di lavoro?” – ha affermato – “No, Terra di monnezza in mano ai signori del potere e della camorra. Quale futuro? Le decisioni di chi ci rappresenta continuano a deludere le nostre aspettative, mai prima d’ora si era arrivato al culmine della drammaticità. Caserta, Napoli e la Campania tutta” – ha aggiunto la pacifista – “stanno vivendo una crisi profonda, nera. Intanto i mostri avanzano inesorabilmente e ci toglieranno l’unico diritto che ci appartiene: quello di vivere”. Penso al futuro della nostra provincia” – ha continuato Agnese Ginocchio – “nella maggior parte della quale si pratica l’ agricoltura e l’allevamento. Sono le uniche risorse che ci restano per affrontare la crisi  e la precarietà, quindi offrire opportunità di lavoro ai giovani, altrimenti preda della criminalità organizzata. La camorra offre fino a 300 euro al giorno ad un ragazzo che vuole fare il pusher e noi cosa diamo ai nostri giovani ? Lo sviluppo dell’industria agricola” – ha aggiunto – “favorisce l’economia, il turismo fa crescere il territorio, restituisce dignità alla nostra Terra di lavoro, sicurezza e vita. Ma quale vita e sicurezza con la presenza dei rifiuti sul territorio casertano ? Sulle centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti che Caserta (Ferrandelle & c) dovrà ospitare c’è il rischio, ed é proprio quello a cui ci stiamo avviando, di aprire sempre nuove discariche, già perché una volta che la discarica é satura di monnezza e di percolato che s’infiltra e cola dappertutto, non é più utilizzabile e diventa necessario individuare altri territori per aprirne altre. Mi sembra il gioco dei tappabuchi. Continua a leggere

Riceviamo e pubblichiamo da A. Del Castello a nome del comitato Capuano allarme rifiuti, questa lettera di sostegno alle popolazioni di S. Maria la  Fossa, che in questi giorni stanno protestando contro il progetto di apertura della megadiscarica in località Ferrandelle. 

Santa Maria Capua Vetere(Ce)-I giornali in questi giorni  raccontano del blocco creato ieri (vedi foto a sx) dai cittadini di Santa Maria La Fossa sulla statale Appia a Capua come protesta contro il progetto di apertura di una discarica nella tenuta Ferrandelle, nel loro comune. I fossatari avrebbero inoltre, secondo il cronista, mostrato risentimento nei confronti della mancata solidarietà dei capuani, e di sottile astio nei nostri confronti ce n’è davvero: si è avuto modo di percepirlo nella giornata di oggi lì, al presidio di Ferrandelle, lungo la via Vaticale, a 5 chilometri e mezzo a Sud-Ovest di Capua, verso Casale.  È uno stimolo importante questo richiamo ai capuani all’attenzione, prima ancora che all’azione. È un richiamo alle responsabilità che un cittadino capuano dovrebbe sentire in quanto abitante di un centro “maggiore”, che per storia e funzione si configura a diritto e a dovere come punto di riferimento: nel quadro dei rapporti funzionali di questo territorio Capua è la città dei licei, dell’università, e di una storia che l’ha vista per secoli caricata delle responsabilità che ad una signoria conseguono. Continua a leggere

Caserta-In un comunicato stampa a diffusione Nazionale ed inviato alla Prefettura di Caserta e Napoli per ORDINANZA URGENTE  ed ai Sindaci della Provincia di Caserta e Napoli,  Medici per l’ Ambiente di Caserta e Napoli  INVOCANO un IMMEDIATO INTERVENTO SANITARIO per gran parte  delle popolazioni di città con più di 20.000 (Foto a dx: lo slogan tratto dal rit. della canzone ambientalista di protesta di Agnese Ginocchio: “Fermate il Mostro” contro il mostro-scempio dei rifiuti. Autore foto: Andrea Pioltini fotoreporter)  abitanti  della provincia di Caserta e Napoli coinvolte senza possibilità di iniziative positive e lasciate già da 30 giorni  in balìa di in un DISASTRO ECOLOGICO che non ha precedenti. Gran parte delle amministrazioni locali di moltissimi comuni e le AASSLL spesso hanno OMESSO ogni più elementare e costruttivo intervento di prevenzione precipitando in una RESPONSABILITÀ SANITARIA e PENALE di una gravità incommensurabile.  Il percolato in quantità sempre maggiore ad ogni angolo di strada e ai bordi di ogni condominio sta già causando le prime patologie Continua a leggere

Santa Maria Capua Vetere– (di Roberto Simeone)La mia professione mi ha portato diverse volte a scontrarmi con  l’emergenza rifiuti. Il nostro guaio è che negli anni scorsi, paradossalmente, il ciclo  integrato dei rifiuti è stato affidato al Commissariato di Governo e ai  Consorzi, unici inadempienti: vedi quei siti che furono individuati per  discariche e son diventati luoghi per ammassi di rifiuti. Le  discariche, estremizzando, sono siti che possono essere paragonati a  delle Oasi. Gli unici adempienti: i cittadini che adempiono ben due volte ai loro  obblighi, pagando e differenziando quando chi di dovere lo consente  loro. Bisogna andare a vedere nei piani finanziari proposti da alcuni  consorzi e si scopriranno automezzi pagati da due e anche fino a tre  volte il loro valore, servizi mai prestati, ecc, ecc… Cosa fare ora? Recuperare la fiducia dei cittadini. Continua a leggere