Giampaolo Giuliani è in grado di anticipare di 6-24 ore il manifestarsi di un terremoto. La sua ricerca sui precursori sismici ha salvato la vita a quanti, nel 2009 in Abruzzo e in questi giorni in Emilia Romagna, hanno dato ascolto ai suoi allarmi. Continua a leggere

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L’AQUILA – “Devono smetterla di dire che il terremoto non si può prevedere. Si sapeva che ci sarebbe stata una nuova forte scossa lì. Bisogna dire alla gente di fare attenzione, questo non significa creare allarmismo. Dire che non c’è pericolo è un atto criminale!”.

Si dice “infuriato, anzi incazzato a morte” l’ex tecnico dell’Istituto di Fisica dello Spazio Continua a leggere

Tam tam sul web, terremoto a Napoli il 12 marzo? Giuliani: «Una bufala». Da Yahoo a Facebook la «previsione» attribuita al ricercatore che aveva «predetto» il sisma in Abruzzo

NAPOLI – La voce aveva preso a circolare sempre più insistente nei giorni scorsi: ci sarà un terremoto in Campania il 12 marzo. Fonte non meglio identificata, una sola certezza animava le discussioni del popolo della rete che da Facebook a Yahoo aveva finito per mettere in agitazione molti cittadini: l’ha detto Giuliani. E dalla voce dello stesso Giampaolo Giuliani arriva la smentita che farà dormire sonni più tranquilli ai napoletani: «È una bufala, c’è qualcuno che dal terremoto del 6 aprile cerca proditoriamente di gettare discredito sul mio lavoro». È andato in pensione lo scorso novembre il ricercatore dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso che nei giorni precedenti il terremoto dell’Aquila del 6 aprile 2009 aveva notato un incremento dell’attività sismica in Abruzzo mettendo in guardia la popolazione sulla possibilità del verificarsi di un evento catastrofico. ( Per vedere il Video dell’Intervista a Giuliani cliccare quì sopra)

«PRECURSORI SISMICI» TROPPO LONTANI – Continua nel capoluogo abruzzese le ricerche che gli hanno procurato la notorietà, Giuliani, affidandosi ai «precursori sismici» di sua invenzione. Continua a leggere

L’AQUILA – Era stato previsto con 24 ore d’anticipo il terremoto che il 17 marzo scorso ha svegliato la valle Peligna. A confermarlo Giampaolo Giuliani che da qualche tempo sta facendo parlare di se perché impegnato nel mettere a punto un sistema per prevedere i terremoti. Una sfida sicuramente tra le più affascinanti per l’uomo. Un sogno che sta prendendo forma negli studi di questo tecnico di ricerca dei laboratori nazionali del Gran Sasso. L’idea di fondo è molto semplice e si basa sulla constatazione che ogni volta che c’è un terremoto aumenta il livello di radon nell’area. Quindi misurando la concentrazione di questo gas radioattivo che resta nell’area per soli 3, 8 giorni, si può capire dove avverrà il prossimo sisma. Un equazione semplice come l’uovo di Colombo che sta dando i suoi frutti. Infatti, anche l’ultimo terremoto in valle Peligna era stato previsto. Inoltre Giuliani insieme al tecnico Roberto Ianni, ha previsto tutti i terremoti dello sciame sismico che in questi giorni ha interessato il circondario di L’Aquila. In pratica dopo otto anni di ricerche e stato realizzato un sistema in grado di rilevare il radon nell’area, il cosiddetto PM4. Se non fosse che per la realizzazione ci sono voluti circa otto anni, a vederlo altro non sembrerebbe che una banale scatola di piombo con delle “orecchie”. Continua a leggere

Napoli- (da red. cronaca Reg) Il profeta dei terremoti Giampaolo Giulianitecnico dell’ istituto nazionale di astrofisica che aveva preconizzato la possibilità di un forte sisma in Abruzzo, (per questo denunciato dalla Protezione civile per procurato allarme alla vigilia del sisma del 6 aprile) ritiene il dosaggio del radon un precursore sismico certo. La sua teoria, considerata dalla comunità scientifica internazionale priva di scientificità, sarà illustrata a Napoli, giovedi 16 Aprile alle ore 20,30 presso l’aula Ciliberto (Complesso universitario di Monte Sant’Angelo, in via Cinzia). Interviene anche Paolo Gasparini, geologo, ordinario di Fisica terrestre presso la Facoltà di Scienze della Federico II e presidente dell’Amra scarl, Centro di Competenza nel settore dell’analisi e monitoraggio del rischio ambientale. L’interrogativo sulla possibilità di prevedere scientificamente i terremoti ricorre nei secoli. L’utilizzo del radon come premonitore dell’approssimarsi di un evento sismico è ampiamente riportato nella letteratura scientifica mondiale. Continua a leggere

L’Aquila- Risale al 25 marzo scorso l’intervista che Roberta Galeotti, giornalista del Capoluogo.it ha rivolto all’ormai noto tecnicTerremoti. Il precursore sismico di Giampaolo Giulianio di laboratorio dell’ Istituto Nazionale di Fisica Nucleare Giampaolo Giuliani.  Ancora ignaro di quanto sarebbe accaduto a distanza di giorni, lo studioso descrive all’ intervistatrice il funzionamento del suo Rivelatore di radon, lo stesso precursore sismico che gli ha consentito di prevedere le scosse del 29 e 30 marzo, rivelatesi poi meno intense di quanto annunciato e precedenti al violento sisma che ha sconvolto il Capoluogo aquilano questa notte.  Continua a leggere

Il tecnico abruzzese, denunciato per procurato allarme, spiega a un blog il funzionamento del suo “precursore sismico”

“Così posso prevedere i terremoti In Abruzzo ci sono 5 apparecchi”

ROMA – Gioacchino Giuliani (nella foto) , il tecnico denunciato per procurato allarme dopo aver previsto che un terremoto di grande entità avrebbe potuto colpire la zona di L’Aquila, era stato intervistato il 24 marzo anche dal blog DonneDemocratiche.it . Nell’intervista, dopo aver raccontato com’è nato il suo apparecchio, aveva corretto la sua prima previsione, dicendo: “Mi sento di poter tranquillizzare i miei concittadini”.  In un’altra intervista, rilasciata ad una tv locale, ora visibile su You Tube e sul sito di Repubblica.it, era stato più determinato e aveva detto che una rete di “precursori” potrebbe garantire una capacità predittiva di grande rilevanza umana e sociale.  Sulle sue dichiarazioni, che in queste ore fanno il giro dei mezzi di informazione, si sta scatenando una polemica, se è vero che l’ Istituto di Geofisica e Vulcanologia ribadisce oggi in un comunicato ufficiale: “Si sottolinea la circostanza secondo la quale, allo stato attuale delle conoscenze, non è possibile realizzare una previsione deterministica dei terremoti (previsione della localizzazione, dell’istante e della forza dell’evento). Continua a leggere