Roma- Presso la Sede del Museo Storico della Liberazione in shoahVIa Tasso, il 26 gennaio 2013 nell’ambito delle Celebrazioni del “Giorno della Memoria della Shoah”, a partire dalle ore 10:oo sarà proiettato il film VITE INDEGNE- Aktion T4: l’eliminazione dei corpi disabili

Intervengono: SILVIA CUTRERA, Presidente Agenzia per la Vita indipendente; DINO BARLAM Vice Presidente della Federazione italiana superamento dell’handicap – Lazio (altro…)

Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario.(Primo Levi)

Non è più un uomo, chi si riduce (viene ridotto) allo stato di bestia per sopravvivere, oppure chi ha messo in moto un perverso meccanismo di sistematica distruzione e morte, e chi ha obbedito per vigliaccheria o fanatico zelo, e chi sapeva e ha fatto finta di non sapere, chi sospettava ma ha girato lo sguardo per non vedere, chi ora conosce la verità e continua a negarla.
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Italia- (Di Giovanni Lafirenze) Primo Levi ammoniva per mezzo di queste parole: “Chi dimentica il proprio passato è condannato a riviverlo”, ma probabilmente nessuno ascolta questo autorevole consiglio, infatti mentre in Libia e non solo, si consuma la tragedia di un popolo, in Italia i residuati bellici continuano a creare interminabili emergenze. Ultimo in ordine di tempo la bomba d’aereo trovata a Parma. Certo ai tempi della seconda guerra mondiale tutta la Provincia di Parma è oggetto di bombardamenti aerei anche pesanti, causa importanti attraversamenti ferroviari, depositi munizioni e numerosi schieramenti di militari tedeschi. Il capoluogo patisce i primi attacchi aerei la domenica sera del 23 aprile 1944. Continua a leggere

Italia-(di Giovanni Lafirenze) L’abitato di Malcesine è al centro di un infernale triangolo: ” Salò, Peschiera, e Riva del Garda”. Questa posizione geografica conduce il piccolo centro urbano, a subire diversi attacchi, detti diversivi, da bombardieri medi, in forza alla 12° Forza Aerea USAAF. In paese è collocato un Comando RSI, perciò patisce e sopporta, numerose incursioni aeree, anche dai famigerati cacciabombardieri indicati da uno stravagante soprannome: “Pippo”.  Al contrario, la Vicina località di Bocca Navene, è obbiettivo appetibile per l’aviazione anglo-americana, in quanto il proprio Comando, riceve informazioni d’intelligence, che segnala l’area di Bocca Navene come luogo scelto dai tedeschi, per sperimentare i lanci delle V1. Ovvio, la zona è incursionata più volte e, con bombe molto potenti. I bombardamenti aerei, terminano, quando le truppe germaniche, in gravi difficoltà, abbandonano la zona… Certo i teutonici in ritirata hanno necessariamente sotterrato enormi quantità di materiali bellici: “Granate, bombe, munizionamenti vari”, elementi idonei a spiegare la grave esplosione del cinque agosto 2008, in località Bocca Navene. Ma l’accaduto spinge verso più attente valutazioni:…Il 17 luglio del 2004 a San Donà di Piave un anziano signore è dilaniato da una granata risalente la Prima Guerra Mondiale Continua a leggere

"Enola gay" l' aereo USA che sganciò la prima bomba atomica sulla città giapponese di Hiroshima

Notte del 6 Agosto 1945. Perché non si dimentichi… (di Giovanni Lafirenze)

Ore 2,45 …Il colonnello Paul Tibberts appartenente all’aviazione americana accarezza con il proprio sguardo il suo B-29, ribattezzato in onore della madre Enola Gay.

Tinian, piccola isola nel Pacifico, è dotata di più piste di decollo. I bombardieri le ne utilizzano tre

Ore 8,15 …Il cielo è limpido. L’equipaggio dell’unità speciale 509 è sulla verticale d’Hiroshima. L’ufficiale addetto allo sgancio inquadra il ponte d’Aioi e lascia precipitare da oltre diecimila metri, una bomba di quattro tonnellate. Curiosamente l’ordigno ancora oggi è identificato dal nomignolo: “Little Boy”. Continua a leggere

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