Piedimonte Matese(Ce)- Maxi truffa all’Inps ideata da un funzionario ‘creativo’, grazie alla quale è stato sottratto alle casse dell’ istituto previdenziale di Piedimonte Matese quasi un milione di euro. Assegni familiari a persone celibi e senza figli, indennita’ indebitamente percepite ”in massa” da interi gruppi familiari (madre, padre, figli, fratelli e altri parenti di gruppi), liquidazioni a favore di soggetti inesistenti. Sono alcuni degli episodi emersi nel corso di un’indagine della Gdf di Caserta, che ha denunciato 70 persone alla procura di Santa Maria Capua Vetere in provincia di Caserta, responsabili di una truffa ai danni dell’Inps presso la sede di Piedimonte Matese per quasi un milione di euro, perpetrata attraverso la produzione e l’utilizzo di falsa documentazione amministrativa in materia di lavoro, per il riconoscimento delle diverse indennità previste nel settore, quali la disoccupazione ridotta, le prestazioni agricole, gli assegni al nucleo familiare Continua a leggere

il primo a sinistraEcomafia e crisi dei rifiuti. Il rapporto c’è: hanno dimezzato con gli sversamenti illegali di materiali tossici e pericolosi, i tempi delle discariche. Ma poi la creazione del Commissariato all’emergenza ha fatto il resto. E’ Donato Ceglie (nella foto a sx), Pm della Procura di Santa Maria Capua Vetere, da anni impegnato nel traffico delle ecomafie, a commentare così la grave crisi che attanaglia la regione Campania:”Le ecomafie hanno un ruolo drammaticamente centrale nella crisi campana – spiega il Pm – perché hanno dimezzato i tempi delle discariche, riempite in anticipo da milioni di rifiuti tossici o pericolosi smaltiti in modo illecito Continua a leggere

Italia– In relazione al “caso” Mastella, dalla giornalista Marina Salvadore riceviamo e pubblichiamo: ” Ora, anche il Ministro della Giustizia può sperimentare sulla propria pelle almeno il lontano sentore del Giustizialismo alla Robespierre che ha rovinato la vita e la carriera a troppi servitori e servi di Stato. Con ciò non vogliamo assolutamente esprimerci nel merito di quest’ennesima via crucis giudiziaria imbastita di perfido gossip ma, ispirandoci al caso Contrada, non possiamo non evidenziare l’onnipresente zampino della esclusiva “scuola di pensiero” della Procura di S.Maria Capua Vetere, che pare sempre più attestarsi quale colonia indipendente sul Territorio dell’Italia Una. Chissà perchè ci tornano alla mente le immaginette votive dei sussidiari della scuola dell’obbligo; quella, in particolare, della giacobina Pimentel Fonseca che innalza sul Castel S.Elmo di Napoli il vessillo dell’effimera Repubblica Partenopea… Delle dichiarazioni a caldo di Clemente Mastella qualcuno si è lasciato opportunamente sfuggire questa, che ci pare, invece, la più degna di nota: Continua a leggere