Baia e Domizia(CE)- (Da reda l’Altra Italia Gaetano Cerrito, (nella foto) Gaetano Cerrito 1presidente dell’Associazione “L’Altra Italia”, con accanto i sindaci di Sessa Aurunca Luciano Di Meo e Cellole, Antonio Lepore, la vicinanza del Quirinale, della Presidenza della Camera, del Prefetto di Caserta, Ezio Monaco e con la sottoscrizione del progetto di deputati e senatori della Repubblica e consiglieri regionali lancia la sfida di Baia Domizia al turismo mondiale. La ridente località del litorale domizio vuole riconquistare quel posto nel turismo di qualità che già gli è appartenuto in passato. L’obiettivo prefissato dall’associazione è quello di creare un luogo di vacanza non più per 2-3 settimane, ma per 360 giorni l’anno. Baia Domizia rappresenta infatti una vera e propria isola felice nel difficile territorio campano, essa può annoverare tra le sue peculiarità non solo chilometri di spiagge attrezzate, ma anche un clima eccezionalmente mite, straordinarie bellezze paesaggistiche, baia domizia 2percorsi storici-culturali, una grande ricchezza eno-gastronomica. A questo proposito è opportuno citare le parole del giornalista subacqueo e scrittore Adriano Madonna che ha voluto salutare in questo modo Cerrito a margine della 6° edizione del premio “L’Altra Italia”: Continua a leggere

Cerrito invita ad incontro il 16 febbraio a Baia Domizia presso Park Hotel 2009 alle ore 16.30

 Baia e Domizia(Ce)- (Da segreteria Ass. L’Altra Italia)” I Sindaci del territorio, se non per le iniziative legate alla quotidianità, da soli non possono farcela. Ecco perché insisto e non demordo! In tantissimi anni ho sempre operato in qualità di uomo di spettacolo, di televisione, di imprenditore turistico, di acceso portavoce di istanze politiche, una politica del bisogno e del diritto per affrontare problemi, rincorrere soluzioni, tra mille battaglie vinte e perse, per ricostruire condizioni di vita ed economia a Baia Domizia, nella riviera casertana e di riflesso in questo nostro Sud. Tutto ciò in nome di valori affettivi e indissolubili che mi legano profondamente alla nostra terra. Credo, altresì, di aver contribuito al risveglio di coscienze sopite, ma anche di avere acceso continuamente i riflettori della ribalta, con i più grandi nomi dello spettacolo, del cinema, della cultura, della ricerca, dello sport, dando lustro e onore a questa nostra provincia, a questo Sud. Terra di umori dolci, terra d’amore ma anche terra di dolore. Terra troppo spesso dimenticata, lasciata nel cantone buio del ricordo e del rimpianto di ciò che è stata. Continua a leggere