BIODIGESTOREAlife(Ce)- Prende forma la protesta del Comitato cittadino. La Sala Consiliare del Comune di Alife comincia ad essere troppo piccola. Questo è quello che vociferava tra la gente, ormai sempre più numerosa agli incontri (altro…)

poste_reclamo1Napoli Nord Sud, raccogliendo le numerose proteste, sia verbali che scritte, di tantissimi (altro…)

SAN NICOLA LA STRADA(Ce)–(di Nunzio De Pinto)  Molti Cittadini sannicolesi si sono lamentati che la bolletta del consumo di energia elettrica ricevuta è notevolmente aumentata rispetto a prima, nonostante che, assicurano, il consumo di energia elettrica sia sempre stato in linea con le precedenti letture del contatore. Pensano che sia trattato di un errore e vorrebbero sapere cosa fare. La Direzione Relazioni Esterne dell’Enel S.p.A. ha fatto sapere che nel mese di gennaio 2012, sono stati conteggiati in bolletta importi in adeguamento  alla Legge del 26 febbraio 2011 n. 10 (di conversione del D.L. n. 225/2010 c.d. “Decreto Milleproroghe”) che ha previsto un’apposita maggiorazione dell’addizionale comunale (nonché di quella provinciale, ndr.) all’accisa dell’energia elettrica di San Nicola La Strada. Enel Servizio Elettrico ha già applicato le nuove accise nel corso del 2011, mentre Enel Energia Continua a leggere

SAN NICOLA LA STRADA(Ce)– (di Nunzio De Pinto)  Sono sempre più numerosi i cittadini sannicolesi che protestano a causa delle strade cittadine ridotte come un colabrodo. Buche a gogò che rendono pericolosa la circolazione stradale – le auto sono costrette a vere e proprie gimcane per evitarle – e mettono a repentaglio l’incolumità pubblica Continua a leggere

SCUOLA MATERNAPersa l’importante istituzione delle Maestre Pie Venerini. Cittadini inviperiti per la conduzione della scuola materna, per la chiusura e per il nuovo modo di evangelizzare di una delle religiose. Un giornale nazionale racconta il tormentone estivo in scena nel paesino casertano, e viene querelato dai vertici romani delle religiose.

San Giovanni e Paolo(Caiazzo) -(di Giuseppe Sangiovanni)  Dopo sessantasei anni di presenza sul territorio e di attività scolastica, i vertici romani delle Suore Maestre Pie Venerini hanno chiuso la loro scuola materna- ubicata nell’ampio stabile della minuscola frazione di Caiazzo. Diversi i motivi che hanno condotto alla dolorosa chiusura- dopo tanti Suor Gilda e Suor Anna le due suoreanni di opera meritoria. In primis, la mancanza di bambini e l’età avanzata delle suore insegnanti, non sostituite(per mancanza di vocazioni) con nuove leve, per cui negli ultimi anni sono state costrette ad assumere personale esterno, con costi non indifferenti che hanno pesato sul bilancio. Altri motivi, la guerra di alcune mamme ingaggiata con i vertici romani delle Venerini. Continua a leggere

S. Agata Dei goti(Bn)- (da Tommaso Picone) Non è piaciuto il manifesto “Ora Basta!!!(leggi quì art)”, degli esasperati cittadini del Centro Storico di Sant’Agata dei Goti, al Sindaco Carmine Valentino(nella foto): l’affissione pubblica dura solo 4 ore. Una vera censura. Benché fossero stati regolarmente pagati i diritti di affissione il 2 settembre, per 10 giorni di pubblicazione, il manifesto titolato”Ora Basta!!!”, che lamentava il degrado in cui è scivolato il Centro Storico di Sant’Agata dei Goti, solo alle 8 del mattino di sabato 5 ha avuto la sua affissione, ma è durata pochissimo. Giro quattro ore il Comando dei Vigili Urbani, su richiesta del Sindaco, ha deciso di effettuare uno dei rari controlli sulla legittimità dei manifesti affissi e ha sentenziato che l’unico manifesto non in regola in tutto il territorio comunale era quello che, in modo garbato, faceva notare al Sindaco e alla Polizia Municipale che non era un buon esperimento prolungare l’orario degli esercizi pubblici perché le lamentele dei cittadini erano già vivaci con i vecchi orari. Continua a leggere

Riceviamo e pubblichiamo da A. Del Castello a nome del comitato Capuano allarme rifiuti, questa lettera di sostegno alle popolazioni di S. Maria la  Fossa, che in questi giorni stanno protestando contro il progetto di apertura della megadiscarica in località Ferrandelle. 

Santa Maria Capua Vetere(Ce)-I giornali in questi giorni  raccontano del blocco creato ieri (vedi foto a sx) dai cittadini di Santa Maria La Fossa sulla statale Appia a Capua come protesta contro il progetto di apertura di una discarica nella tenuta Ferrandelle, nel loro comune. I fossatari avrebbero inoltre, secondo il cronista, mostrato risentimento nei confronti della mancata solidarietà dei capuani, e di sottile astio nei nostri confronti ce n’è davvero: si è avuto modo di percepirlo nella giornata di oggi lì, al presidio di Ferrandelle, lungo la via Vaticale, a 5 chilometri e mezzo a Sud-Ovest di Capua, verso Casale.  È uno stimolo importante questo richiamo ai capuani all’attenzione, prima ancora che all’azione. È un richiamo alle responsabilità che un cittadino capuano dovrebbe sentire in quanto abitante di un centro “maggiore”, che per storia e funzione si configura a diritto e a dovere come punto di riferimento: nel quadro dei rapporti funzionali di questo territorio Capua è la città dei licei, dell’università, e di una storia che l’ha vista per secoli caricata delle responsabilità che ad una signoria conseguono. Continua a leggere