Italia– (Di Raffaele Pirozzi e Giuseppe Biasco) E’ ormai evidente a tutti: questo Governo ha le ore contate! “Un passo indietro!” Questa è la frase che quasi tutti rivolgono al Premier, sia a livello nazionale che internazionale. Perfino l’autorevole Financial Times, giornale non certo di sinistra, auspica le dimissioni del Cavaliere come una necessità indilazionabile. In Italia tutti ripetono quella frase con una insistenza esasperante, ma tutti restano inascoltati. Berlusconi ritiene di poter andare avanti ancora per molti mesi e governare con le parole una crisi che ha invece bisogno di fatti concreti per essere affrontata e superata. Si ripetono incessanti al ritmo di una ogni 15 giorni le verifiche Continua a leggere

Napoli e Campania – ( di Raffaele Pirozzi e Giuseppe Biasco)  In uno dei più bei racconti della Bibbia, si narra della lotta del popolo ebraico contro il Faraone d’Egitto che costringeva tutti gli ebrei in una schiavitù senza fine e senza speranza. Interprete delle rivendicazioni del suo popolo era Mosè, che più volte aveva avvertito il sovrano d’Egitto di non sfidare l’ira divina. Continua a leggere

Napoli-  (di Giuseppe Biasco e Raffaele Pirozzi)  “Lavorare stanca” E’ il titolo della splendida raccolta di poesie di Cesare Pavese, pubblicata da Einaudi nel 1943. L’intellettuale piemontese, morto suicida nell’agosto del 1950, aveva scritto quelle poesie negli anni trenta, per pubblicarle una prima volta nel 1936 e per completarle nell’edizione definitiva nei tremendi anni della guerra. Continua a leggere

Italia- (di Raffaele Pirozzi e Giuseppe Biasco) Il discorso di Fini a Mirabello, ha di fatto segnato la fine del Partito delle Libertà! Sicuramente Berlusconi, ne manterrà il nome, ma l’ipotesi costruita sul predellino della sua auto in Piazza San Babila nel Novembre del 2007, non c’è più; ovvero, adesso lo sappiamo bene, non c’è mai stata.  Il PdL, il grande partito dei moderati italiani, non è mai esistito. Continua a leggere

Napoli- ( di Raffaele Pirozzi ) Sono rimasto colpito dagli ultimi avvenimenti avvenuti nella città di Napoli ed in particolare: Il tentativo di aggressione di un P.M.in un’aula del Tribunale di Napoli durante un processo e la relativa telefonata del Ministro della Giustizia Alfano. Ciò indica che a Napoli è difficile anche amministrare la “Giustizia”. Continua a leggere

POSITIVI I DATI PREVISIONALI DEL BILANCIO 2009. RITENUTO INCERTO LO SCENARIO DEL 2010. FINMECCANICA, CASSA INTEGRAZIONE PER 1500 DIPENDENTI DEL GRUPPO

 Napoli- di Raffaele Pirozzi) Il Gruppo Finmeccanica nel 2010 ricorrerà alla cassa integrazione per circa 1.500 lavoratori nel settore dell’Aeronautica e in alcuni settori della Difesa e nello Spazio. Il provvedimento interesserà in Alenia Aeronautica e Aeronavali oltre un migliaio di dipendenti, saranno coinvolte anche aziende dello Spazio e Difesa.La notizia è stato comunicata dal condirettore generale e Chief financial officer di Finmeccanica, Alessandro Pansa nel corso di una conference call con gli analisti sui dati previsionali del 2009 e le prime indicazioni per il 2010. Continua a leggere

Napoli- (di  Lopreiato Antonella) Ecco che si è stilata una classifica dei lavori più pagati al mondo. Nonostante l’enorme crisi che investe oramai tutta la società mondiale, ci sono lavori che in veste dell’enorme peso dell’economia, non hanno subìto nessun tipo di crisi economica e che anzi l’uomo guadagna sempre più nello svolgere questo tipo di attività. Sebbene abbiano delle diverse posizioni in classifica, i lavoratori più pagati rimangono comunque tra i primi venti posti tra America e Inghilterra. Nel collasso dell’Europa in crisi sono finiti anche le compagnie e le grandi industrie ma l’ambiente americano ed inglese ci dimostra il contrario, vediamo perché. Continua a leggere

Il giornalista del GR Campania, nel suo servizio alla radio, annunciava, con grande enfasi: “Buone notizie per Nicola Cosentino!”.

Caserta- (di Raffaele Pirozzi e Giuseppe Biasco)- Si riferiva sia alla decisione della Commissione Inquirente del Parlamento, che respingeva la richiesta di arresti, avanzata dalla procura di Napoli nei confronti del Sottosegretario allo Sviluppo, sia al voto del Senato, che bocciava due mozioni di sfiducia nei confronti di Cosentino. Sono “buone notizie” per il politico del Partito di Berlusconi, non certo per i 6 milioni di abitanti della nostra Regione. Il voto scontato contro la richiesta di arresto, insieme a quello del Senato, non hanno restituito al politico casertano, ne l’ innocenza ne l’ onorabilità. Cosentino ha evitato di essere arrestato, ma non è decaduto per questo il provvedimento nei suoi confronti, resta il grave procedimento a suo carico e l’ accusa di essere un colluso con la camorra del potente clan dei ‘casalesi’. Chiunque altro cittadino, al suo posto, sarebbe chiuso nelle patrie galere già da un mese. Continua a leggere

Napoli- (di Giuseppe Biasco)“Concorso esterno alle attività della Camorra”. Con questa motivazione la Procura della Repubblica di Napoli ha richiesto, al Parlamento, gli arresti in carcere per Nicola Cosentino, sottosegretario alla Economia del Governo Berlusconi e candidato alla presidenza della Regione Campania per il centro destra. Lo stesso reato contestato a Totò Cuffaro, ex Governatore della Sicilia ed a Marcello Dell’Utri, cofondatore di Forza Italia; reato per il quale tutti e due gli esponenti politici sono stati già condannati in prima istanza a lunghe pene detentive. La richiesta presentata alla Camera dei Deputati da parte del magistrato inquirente è di ben 350 pagine, dove si raccontano 20 anni di attività dell’attuale coordinatore del PDL in Campania.  In quel corposo documento sono racchiuse le deposizioni rilasciate da ben sei pentiti che lo accusano di collusione con il clan dei casalesi e di essere coinvolto, con le aziende della sua famiglia, in attività illegali nello smaltimento dei rifiuti in provincia di Caserta. La candidatura di Cosentino, alla Presidenza della Regione, per le prossime elezioni, non è stata ancora ritirata , ma questa richiesta di arresti ha chiarito senza ombra di dubbio, che quelle sul politico nato a Casal di Principe, non erano solo delle illazioni giornalistiche, ma bensì sospetti certi e motivati di corruzione e di collusione con la camorra dell’agro aversano e casertano. A Continua a leggere

LA FIM/CISL , LA FIOM /CGIL E LA UILM/UIL DELLO STABILIMENTO DI ALENIA/DI NOLA DENUNCIANO QUANTO SEGUE:

Nola- Siamo i rappresentanti sindacali FIM CISL-FIOM CGIL-UILM UIL DI ALENIA AERONAUTICA STABILIMENTO DI NOLA a rappresentarvi il disastroso stato in cui versa la bretella che congiunge la Zona ASI di Boscofangone Polvica di Nola con l’asse di supporto del CIS di Nola dove transitano centinaia di lavoratori della zona industriale ASI. Continua a leggere

Napoli- (di Giuseppe Biasco) Quando mi svegliai, la stanza era piena di luce; pensai che doveva essere molto tardi, non avrei potuto andare a scuola. Mi rigirai nel letto e solo allora mi resi conto che ero coricato nel letto dei miei genitori, al posto di mia mamma, sprofondato nel grande cuscino con il quale lei dormiva e che a me piaceva tanto. Un odore forte, di qualcosa cotta sulla fiamma viva mi fece cacciare la testa da sotto le coperte, quel profumo mi aveva svegliato anche lo stomaco, avevo molta fame e mi accingevo a chiamare mia madre per sapere perché non ero andato a scuola e perché mi ritrovavo nel suo letto. Continua a leggere

Napoli- (di Giuseppe Biasco)In tutto il mondo le persone disabili sono circa 650 milioni. La legislazione finora in vigore, anche quella italiana, risente di un’ atmosfera risarcitoria ormai superata. Il 13 Dicembre 2006, le Nazioni Unite hanno approvato la Convenzione sui Diritti delle persone con disabilità, che è stata recepita nel nostro paese con la legge n. 18 del 3 Marzo 2009. “Scopo della Convenzione è promuovere, proteggere e garantire il pieno ed uguale godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità, nonchè promuovere il rispetto per la loro intrinseca dignità”. Continua a leggere

L’AQUILA “OLTRE AL DANNO…LA BEFFA”. ANCHE PER L’ABRUZZO SI FA ‘ RETORICA’.

L’Aquila- (di Rossella Leone)Come tutti sappiamo, nella notte tra il 5 e 6 aprile scorso, per la precisione alle 3.32 del mattino, la terra ha tremato violentemente ed a lungo nel territorio Abruzzese, radendo al suolo case e facendo quasi 300 vittime’ Oltre alla perdita di molte vite umane. il sisma ha causato anche danni ingenti al patrimonio artistico dell’ Aquila, danneggiando gravemente la Cattedrale e molti altri monumenti di valore inestimabile, è caduta la casa dello studente, portandosi via ragazzi che vi alloggiavano perché studenti dell’ Università dell’ Aquila, e oggi al centro di numerose polemiche che mettono in dubbio la solidità della struttura e la qualità dei materiali usati per costruirla. Tali polemiche, però, non riportano in vita i ragazzi che hanno perso la vita in quella notte tragica, non riportano la pace nella vita delle famiglie distrutte dal dolore per una perdita così grande. Altro aspetto di questa vicenda, è la gestione dell’ emergenza, che, secondo il governo, è stata esemplare nei giorni immediatamente successivi al disastro, e continua ad esserlo tutt’ ora, dopo 2 mesi di vita in campeggio come la definì il premier Berlusconi a suo tempo. Continua a leggere

Una nuova politica per una nuova impresa, in una società più libera

Napoli- (di: Raffaele Pirozzi e Giuseppe Biasco)In questa campagna elettorale, in cui non si parla affatto della Provincia e dell’ Europa, registriamo l’ inizio dello scontro politico vero, quello a cui assisteremo nel prossimo futuro: le elezioni regionali. Sulle pagine del Corriere del Mezzogiorno, ci sono stati i primi interventi. All’ Assessore ai Trasporti della Regione Ennio Cascetta, (foto a sx) uno dei possibili candidati alla successione di Bassolino , ha risposto polemicamente, il Presidente dell’ Unione Industriali di Napoli, Gianni Lettieri (foto a dx) . Come qualcuno ricorderà, Lettieri fu candidato alla Regione dallo stesso Berlusconi nella assemblea degli industriali che si tenne a Napoli nell’ Ottobre del 2008. Continua a leggere

Italia- (di Raffaele Pirozzi e Giuseppe Biasco) Sono arrivati i nuovi dati sul debito pubblico, sulle entrate dello Stato e sulle tendenze del Prodotto Interno Lordo. Da Febbraio ad Aprile il debito pubblico ha avuto un incremento di 33 miliardi di Euro. Passando da 1708 a 1741 Mld di Euro, registrando un incremento percentuale del 1,84%. Se questa tendenza si conferma nel corso di questo anno, senza ulteriore aggravamento, il debito registrerà una crescita del 5,22%, che tradotto in cifra significherà che l’ aumento sarà di 94 miliardi di Euro facendo arrivare la somma totale del nostro debito pubblico a superare la fatidica quota di 1800 miliardi. Purtroppo a questo incremento corrisponde una diminuzione delle entrate pari a circa 4 miliardi e mezzo di Euro, che sta facendo scendere velocemente il nostro prodotto interno lordo al di sotto dei 1700 miliardi di Euro. Continua a leggere

Napoli- (di Raffaele Pirozzi e  Giuseppe Biasco) Certo, è sconvolgente e sconcertante, scoltare il procuratore Generale della Repubblica di Napoli: Giandomenico Lepore, affermare che il 30% dei rappresentanti nelle istituzioni pubbliche, è colluso con la camorra. Ciò che colpiva di più, nell’ascoltare quella grave dichiarazione, era la pacata sicurezza del magistrato, che ribadiva, alla reiterazione della domanda, che non era un terzo il numero dei collusi, ma bensì il 30%. Un numero preciso, quindi, non una stima, non una ipotesi, ma una certezza. Quella dichiarazione il Procuratore l’ha rilasciata a margine della riunione che la Commissione Parlamentare Antimafia, presieduta dall’onorevole Giuseppe Pisanu, ha tenuto a Napoli, nella sede della Prefettura, il 28 Aprile. La sicurezza che il Procuratore ha dimostrato, facendo quella grave affermazione, era sicuramente il frutto di una rilevazione statistica, risultante dai dati forniti dalle inchieste in corso. Solo in Provincia di Napoli si parla di 22 Comuni sotto osservazione per infiltrazioni della delinquenza organizzata ed a rischio dello scioglimento da parte del Ministero degli Interni. Continua a leggere

La settimana scorsa, il Parlamento Europeo, ha approvatouna risoluzione che riportiamo integralmente:

PROPOSTA DI RISOLUZIONE 21 gennaio 2009

Presentata a norma dell’articolo 113 del regolamento da Jana Bobošíková sulla riduzione delle indennità dei deputati al Parlamento europeo alla luce della recessione economica nell’ Unione europea e della crisi finanziaria ed economica globale. Proposta di risoluzione del Parlamento europeo sulla riduzione delle indennità dei deputati al Parlamento europeo alla luce della recessione economica nell’Unione europea e della crisi finanziaria ed economica globale B6 0061/2009 Continua a leggere

Napoli- (di Raffaele Pirozzi e Giuseppe Biasco ) Mercoledì 17 Febbraio 1992, a  Milano, fu arrestato il Presidente del Pio Albergo Trivulzio, l’ingegnere Mario Chiesa. L’Ingegnere Chiesa era stato trovato in possesso di una busta contenente7 milioni di lire, che gli era stata consegnata da un imprenditore di una ditta di pulizia. Quei soldi erano una tangente dovuta per aver ottenuto l’appalto, il magistrato inquirente era il Sostituto Procuratore della Repubblica Antonio Di Pietro, che allora nessuno conosceva. Quello che appariva un normale caso di corruzione si trasformò ben presto nella Inchiesta definita di “Tangentopoli“. L’inchiesta rappresentò un vero e proprio terremoto che sconvolse il sistema politico ed economico del Paese; fu necessario organizzare una squadra di magistrati per seguire tutti i filoni dell’inchiesta: il pool di”Mani Pulite”. Il famoso pool di Magistrati milanesi, che svelò agli italiani il sistema di corruzione che coinvolgeva politici, imprenditori, finanzieri e funzionari dello Stato. Mario Chiesa, socialista, aspirava a diventare Sindaco di Milano, confessò e patteggiò una pena ridotta, ma il tempo che passò in carcere fu veramente breve. Con lui iniziò il processo politico e sociale che portò alla fine della prima Repubblica. Sono passati 17 anni da quell’episodio e Mario Chiesa è stato di nuovo arrestato per motivi identici a quelli di tanti anni fa: corruzione, turbativa d’asta, truffa aggravata. Continua a leggere

Napoli- (di Raffaele Pirozzi e Giuseppe Biasco)- “Non è bastata la tragedia immane della Thyssen. E non basta lo strazio più recente dei “caduti” nei grandi impianti siderurgici e nei piccoli cantieri edili. Non basta il quotidiano bollettino di guerra delle oltre 1270 morti bianche all’anno, che fanno dell’Italia il paese in cui si muore di più in Europa, per fare la cosa più naturale e banale che esista: lavorare. Non basta sapere che ogni anno per infortuni sul lavoro oltre 30 mila persone subiscono danni permanenti, e oltre 600 mila patiscono danni temporanei. Non bastano nemmeno gli appelli accorati del presidente della Repubblica Napolitano, che da mesi si batte contro questo flagello che colpisce i più deboli, spesso costretti “a salari indecenti”. Questo stillicidio, che interroga il nostro vivere civile e la nostra democrazia, non è abbastanza insopportabile da spingere la politica ad una vera, radicale, definitiva assunzione di responsabilità.”  Questa indignata denuncia è di Massimo Giannini, il vice direttore di Repubblica. Pubblicato il 21 Marzo, questo articolo muove dalle anticipazioni che sono venute dal Ministro Sacconi sul nuovo testo della legge per la sicurezza del lavoro. Da questo intervento, molto preciso , abbiamo avuta la conferma di quanto avevamo annunciato nel nostro precedente articolo pubblicato su: Notizie Sindacali.  La Marcegaglia, presidente della Confindustria, ha ottenuto, oltre agli interventi finanziari per sostenere i nuovi prestiti per le imprese in crisi, Continua a leggere

Napoli- (di Raffaele Pirozzi)È paradossale che, mentre si preannunziano tagli alle risorse destinate alla formazione professionale, e si dirottano quelle destinate alla formazione continua verso interventi di sostegno al reddito, il Viminale pensi di finanziare la “formazione delle Ronde”, invitando le Regioni a programmare interventi in tal senso. Nonostante gli accordi già firmati che vannop in tutto altra direzione si invitano le Regioni ad occuparsi di fare formazione per finanziare la formazione delle “Ronde”.  Perché queste risorse finanziarie non si sono date a quelli che per legge e per compito di Istituto devono garantire l’ordine pubblico? Continua a leggere