Saviano: “Che Paese è un Paese dove i bambini sono abituati a vedere il sangue che sgorga dalla testa di un uomo ammazzato per strada..?”

Casal di Principe(Ce)- E’ “un silenzio colpevole” quello che relega le morti quotidiane per mano della camorra nelle pagine della stampa locale, cassa di risonanza per le organizzazioni criminali di cui il Paese spesso non ne è a conoscenza. La denuncia forte arriva dall’autore di ‘Gomorra’, Roberto Saviano, che titolo dopo titolo, foto dopo foto, elenca a ‘Che tempo che fa’ i modi con cui i quotidiani locali raccontano la guerra quotidiana nelle sue terre di origine. “Dietro i soprannomi che riportano questi titoli – dice citando i nomignoli con cui i boss vengono abitualmente citati dai quotidiani – c’è qualcosa di ferocissimo, qualcosa che ha a che fare con una guerra che ogni tanto ci raggiunge, ma solo quando si sparge molto sangue. Continua a leggere