Rifiuti industriali
Ricordiamo sempre ai difensori civili e militari delle risorse naturali e della salute dei cittadini che in Campania ogni anno si producono oltre 4 milioni e mezzo di (altro…)

Alife (Ce) – (da red. cronac. matese) Nel corso di una vasta operazione coordinata dalla Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese, finalizzata a contrastare fenomeni di inquinamento ambientale, i militari della Stazione di Alife al comando del maresciallo Giovanni Aceto (nella foto) hanno proceduto al sequestro giudiziario di un’area di oltre 300 mq., ubicata in una zona periferica della cittadina, dove venivano sversati quintali di rifiuti speciali costituiti da inerti provenienti da lavori di demolizioni edili, rottami ferrosi e altro materiale inquinante, senza alcuna autorizzazione. I due responsabili, N.I., 40 anni, e P.B., 60 anni, il primo imprenditore edile, il secondo proprietario del terreno, entrambi di Alife, sono stati denunciati alla competente Autorità Giudiziaria per smaltimento illecito di rifiuti speciali. Lo sversamento avveniva tra l’altro, in una località vicinissima ad un corso d’acqua adibito all’irrigazione dei campi coltivati, con l’elevato pericolo di inquinamento delle acque stesse. Continua a leggere

Discarica Alife Barulario(fiume)1Alife(Ce)- (da red. cronac) In data 5 Novembre 2009 Ad Alife, in provincia di Caserta, cuore del Parco del Matese, grazie alla segnalazione del dott. G.P. é stata scoperta nella zona che conduce al Fiume Volturno( zona detta “Barulario”) una discarica abusiva (vedi foto a cura della nostra redazione)con massiccia presenza di rifiuti pericolosi, nocivi e di Eternit. Continua a leggere

colleferroROMA -(da red. cronac)  Il Nucleo operativo ecologico (Noe) dei Carabinieri di Roma, diretti dal capitano Pietro Rajola Pescarini, hanno effettuato questa notte il sequestro dei due termovalorizzatori dell’ impianto di Colleferro e proceduto all’arresto di 13 persone con l’accusa di associazione per traffico illecito di rifiuti e truffa allo stato.  A finire in manette la dirigenza del consorzio che gestisce l’impianto di smaltimento alle porte di Roma e alcuni responsabili dell’Ama per i ciclo dei rifiuti. Secondo quanto si apprende da fonti investigative a Colleferro veniva smaltito ogni tipo di rifiuto violando “tutte le norme previste”. Parte del materiale, hanno verificato gli uomini dell’Arma, arriva “di nascosto” dalla Campania e comprendeva anche rifiuti pericolosi. Continua a leggere

Colli a Volturno(is)- (di Michele Visco)  Allarme amianto nella zona Pip. Nei pressi della raccolta di rifiuti ingombranti situata a poca distanza dalla statale 158 in località Valle Porcina i soliti ignoti hanno abbandonato rifiuti pericolosi. Si lamentano anche gli operatori ecologici. Questa volta la preoccupazione dei cittadini, degli addetti ai lavori e degli agricoltori del posto è veramente seria. Ancora una volta la zona di scarico dei rifiuti ingombranti è stata presa di mira dai soliti e consuetudinari “scaricatori” di rifiuti in maniera illegale. Come al solito nessuno ha visto, notato e sentito nulla. Eppure qualcuno in zona ha visto più volte un camion sospetto avvicinarsi alla zona di scarico e allontanarsi repentinamente. Per ora gli “inquinatori” non sono stati colti sul fatto, ma prima o poi, visto l’intensificarsi dei controlli in zona, qualcosa accadrà. Ormai è certo che presso la zona Pip collese giungono anche dai centri limitrofi diverse persone che in maniera incauta si liberano dei loro rifiuti, anche di quelli pericolosi. Infatti, come testimoniano le immagini alquanto eloquenti, questa volta, sono stati abbandonati dei tubi idraulici e componenti in amianto. Come tutti sanno la polvere di amianto e “micidiale” per la salute dell’uomo e porta con se possibilità di contrarre mali incurabili. Diverse decine di tubi e altri oggetti abbandonati in zona sono proprio di questo materiale. I “soliti ignoti” non hanno seguito la regolare pratica di smaltimento di questi rifiuti e hanno ben pensato di abbandonarli in località Valle Porcina che è divenuta ormai terra di nessuno e senza confine. Continua a leggere

Al Signor Presidente della Provincia Dott. Alessandro De Franciscis Oggetto: sollecito all’istanza del 30 Maggio 2008 Si fa seguito alla richiesta di incontro urgente con la S.V. inoltrata al protocollo della Provincia in data 30 Maggio c.a. Premesso
– che il decreto del governo n.90 del 24 Maggio 2008, recante misure per l’emergenza rifiuti in Campania, indica la cava Mastroianni come sito di discarica di rifiuti indifferenziati e anche pericolosi;
– che tale decreto dovrà essere convertito in legge entro il 23 luglio prossimo;
– Che tale cava è separata da una parete di tufo permeabile dalla precedente discarica di rifiuti pericolosi di lo Uttaro, sottoposta a sequestro preventivo dalla autorità giudiziaria;
– Che la stessa cava, come risulta dalla relazione redatta (Leggi quì) dal Professore Franco Ortolani, ordinario di Geologia presso l’Università Federico II di Napoli, non risulta essere idonea al conferimento di rifiuti indicati nel decreto, tra cui anche quelli pericolosi Continua a leggere

Caserta– ( di Antonio Roano) Ieri mattina, durante un giro a Caserta per impegni personali, ho approfittato dell’occasione per tastare il polso ai casertani sull’emergenza rifiuti. La risposta che la maggior parte di essi mi ha dato sulla decisione del governo di individuare ancora una volta la zona Lo Uttaro per lo sversamento dei rifiuti è stata “mica la “monnezza” può stare per strada, da qualche parte la dovranno mettere”. Ho capito quindi che il modo di vedere la vicenda rifiuti si intreccia fortemente con le altre emergenze che esistono nel nostro Paese, da quella dell’immigrazione clandestina a quella del lavoro precario, dalla criminalità ordinaria all’emergenza climatica, dall’affollamento delle carceri all’abusivismo edilizio, dall’evasione fiscale al rientro di capitali dall’estero. Per ognuna di queste situazioni il bombardamento mediatico effettuato dalle TV e dai giornali in mano ai grandi poteri economici, ha avuto lo scopo di creare un clima di forte preoccupazione, quasi di panico. Tale stato mentale offusca le normali capacità cognitive Continua a leggere

Alife(Ce)- SPECIALE BLITZ TROUPE MEDIASET– La settimana scorsa la tenenza della Guardia di Finanza di Piedimonte Matese, agli ordini del Luogotenente “Liberato Liliano“, aveva scoperto una mega discarica abusiva nell’azienda agricola appartenente al gruppo Cirio dimessa denominata Totari(Clicca quì per leggere articolo). Ieri -il blitz della troupe Mediaset capitanata dall’inviato Paolo Massari, (nella  foto 1  il primo da sx)- organizzato dal giornalista freelance casertano, Giuseppe Sangiovanni (nella foto 1 il primo da dx). La troupe del biscione- ieri sotto una pioggia battente- ha immortalato “l’azienda degli orrori“. Intervistata, Agnese Ginocchio, (nella foto 1 al centro) nota cantautrice (è costante il suo impegno per salvaguardare l’ambiente) , definita la Joan Baez italiana. L’azienda degli orrori- si estende su un’area di 60mila metri quadrati Continua a leggere

Alife(Ce) – Un camion con 10 quintali di materiale ferroso illegalmente trasportato e’ stato bloccato e sequestrato nel Casertano. I carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese a comando del capitano Salvatore Vitiello ( nella foto) hanno intercettato il mezzo alla periferia di Alife e vi hanno trovato rottami di ferro, accumulatori, componenti elettronici senza alcuna documentazione di accompagnamento. Inoltre, nel camion vi erano tre pregiudicati, due di origine casertana e uno di origine algerina, che sono stati denunciati per trasporto e raccolta illegale di rifiuti pericolosi. Continua a leggere

Ritrovati su un’area di 60mila metri quadrati ethernit. Discarica abusiva di ospedalieri.  Plauso alla Guardia di Finanza di Piedimonte Matese

Alife(Ce)Ritrovati su un’ area di 60mila metri quadrati ethernit, provette contenenti campioni di sangue e anche un barattolo recante la scritta “embrione”(foto relative all’ articolo. Cliccare su ogni singola foto per ingrandire l’immagine) . Il sequestro è stato effettuato dalla Guardia di Finanza di Piedimonte Matese(Ce) nella zona di Alife, località Totari. Continua a leggere

I CENTRI DI SANTA MARIA LA FOSSA E  GRAZZANISE INVASI DI IMMONDIZIA PER STRADE E PIAZZE -DECRETATA LA  CHIUSURA DI TUTTI I NEGOZI A GRAZZANISE

S. Maria La Fossa(Ce)- (Da Raffaele Raimondo)-A differenza della versione paludata, “filogovernativa” e sfacciatamente disattenta alle voci della gente del Basso Volturno fornita da (Foto1  scontri sulla ss.statale 264 bloccata da manifestanti) qualche Testata e qualche Portale, la giornata odierna ha continuato a far registrare il dramma che stanno vivendo, in ordine all’attivazione della discarica di Ferrandelle, segnatamente le popolazioni di Santa Maria la Fossa e Grazzanise i cui centri urbani (lungo l’ex statale 264 restano ancora  instamane invasi da immondizia gettata ad arte per strade e piazze, con l’evidente ricaduta dell’interruzione di pubblici servizi (come i trasporti e le scuole che da ieri, 1° febbraio, restano chiuse). Se dalle più recenti dichiarazioni ufficiali dello staff del supercommissario De Gennaro sembra emergere che tutto stia filando liscio per i primi arrivi delle 350mila tonnellate di rifiuti a Ferrandelle, non così si presenta il quadro “in loco” ed i giornalisti che riferiscono del gravissimo problema bene farebbero ad attingere anche a diretti sopralluoghi, prima di “ricamare” cronache palesemente incomplete. (Foto 2 Ferrandelle ingresso area presidiato da forze dell’ordine) Dopo i cortei di protesta dei giorni 29  e 30 gennaio, il secondo dei quali è riuscito a raggiungere la “maledetta” località ai confini fra i tenimenti dei Comuni di San Tammaro e Santa Maria la Fossa, ieri 1° febbraio è accaduto l’inverosimile: bloccata anche la provinciale che da Grazzanise conduce alla frazione Brezza, spettacolo indecente di rifiuti sparsi ovunque e pericoloso continua a leggere

Caserta– Il Presidente della Provincia ieri in consiglio provinciale è intervenuto sull’emergenza rifiuti per comunicarci il suo pensiero. Ha parlato come se si stesse rivolgendo a se stesso alienandosi dal rilevante ruolo che ha svolto nell’apertura delle due discariche regionali di lo Uttaro e Santa Maria La fossa, di rifiuti pericolosi e tal quale. Ha invocato la speranza, l’unità e le garanzie. (Foto a dx: Comitati cittadini ambientalisti casertani alla manifestazione contro i rifiuti e discarica Lo Uttaro. Autore: Andrea Pioltini fotoreporter) Speranza per la condivisone delle scelte, speranza per bonifiche mai effettuate, speranza per promesse mai mantenute, speranza per la corretta informazione, speranza per la ripresa economica. Il Presidente si dichiara contro le mostruosità commissariali dicendo che le decisioni prese sono scollegate dal territorio e fa riferimento allo Uttaro e Santa Maria La Fossa dichiarando la sua estraneità. Continua a leggere