Villa Literno(Ce)- (da Pietro Cuccaro ufficio stampa) L’amministrazione comunale di Villa Literno si schiera apertamente e nettamente in favore di Roberto Saviano. Nella notte, sono stati strappati alcuni manifesti che presentavano una iniziativa anticamorra a Castel Volturno, coperti con scritte irriguardose nei confronti del giornalista e scrittore napoletano. Il Sindaco Enrico Fabozzi ha immediatamente allertato il Comando di Polizia Municipale chiedendo che le scritte venissero cancellate e poi ha espresso la ferma condanna dell’episodio, bollato come “atto di inciviltà che non rispecchia il comune sentire della nostra comunità, parteciperemo alla manifestazione anticamorra per gridare questa verità con più forza”. Continua a leggere

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Napoli-  (di Fulvio Bufi) “lettera aperta alla mia terra”, di Roberto Saviano: “I responsabili hanno dei nomi. Hanno dei volti. Hanno persino un’anima. O forse no. Giuseppe Setola, Alessandro Cirillo, Oreste Spagnuolo, Giovanni Letizia, Emilio di Caterino, Pietro Vargas stanno portando avanti una strategia militare violentissima. Sono autorizzati dal boss latitante Michele Zagaria e si nascondono intorno a Lago Patria. Tra di loro si sentiranno combattenti solitari, guerrieri che cercano di farla pagare a tutti, ultimi vendicatori di una delle più sventurate e feroci terre d’Europa. Se la racconteranno così. Ma Giuseppe Setola, Alessandro Cirillo, Oreste Spagnuolo, Giovanni Letizia, Emilio di Caterino e Pasquale Vargas sono vigliacchi, in realtà: assassini senza alcun tipo di abilità militare. Per ammazzare svuotano caricatori all’impazzata, per caricarsi si strafanno di cocaina e si gonfiano di Fernet Branca e vodka. Sparano a persone disarmate, colte all’improvviso o prese alle spalle. Continua a leggere

Un boss di Pignataro Maggiore ha restaurato un quadro della Madonna a sue spese.  Una stretta di mano per affiliarsi alle baby gang. Così i minorenni diventano boss

Pignataro Maggiore(Ce)-( di Roberto Saviano) Dai 12 ai 17 anni, basta una stretta di mano per affiliarsi alla camorra. I più grandi invece seguono rituali più complessi. Il rapporto fra la malavita organizzata e la religione, le superstizioni e i riti per far parte di una banda e il rapporto con la fede. «Battezzo il locale come lo battezzarono i nostri tre vecchi antenati. Se loro lo battezzarono con ferri e catene, io lo battezzo con ferri e catene. Alzo gli occhi al cielo e vedo una stella volare è battezzato il locale.  Cade una stella, scende una belata: con parole d’omertà è formata società». Queste le parole di Raffaele Cutolo, svelate da Giuseppe Marrazzo nel suo libro «Il camorrista», sono pronunciate per battezzare il luogo dove avverrà l’entrata nella Nuova Camorra Organizzata. Continua a leggere

Napoli-( Roberto Saviano) Nessuno vincerà le elezioni in Italia. Nessuno. Perché finora tutti sembrano ignorare una questione fondamentale che si chiama “organizzazioni criminali” e ancor più “economia criminale”. Non molto tempo fa il rapporto di Confesercenti valutò il fatturato delle mafie intorno a 90 miliardi di euro, pari al 7 per cento del Pil, l´equivalente di cinque manovre finanziarie. Il titolo “La mafia s.p.a. è la più grande impresa italiana” fece il giro di tutti i giornali del mondo, eppure in campagna elettorale nessuno ne ha parlato ancora. E nessuna parte politica sino a oggi è riuscita a prescindere dalla relazione con il potere economico dei clan. Mettersi contro di loro significa non solo perdere consenso e voti, ma anche avere difficoltà a realizzare opere pubbliche.  Continua a leggere

Napoli (di Roberto Saviano) – È un territorio che non esce dalla notte. E che non troverà soluzione. Quello che sta accadendo è grave, perché divengono straordinari i diritti più semplici: avere una strada accessibile, respirare aria non marcia, vivere con speranze di vita nella media di un paese europeo. Vivere senza dovere avere l’ossessione di emigrare o di arruolarsi. E’ una notte cupa quella che cala su queste terre, perché morire divorati dal cancro diviene qualcosa che somiglia ad un destino condiviso e inevitabile come il nascere e il morire, perché chi amministra continua a parlare di cultura e democrazia elettorale, comete più vane delle discussioni bizantine e chi è all’opposizione sembra divorato dal terrore di non partecipare agli affari piuttosto che interessato a modificarne i meccanismi. Si muore di una peste silenziosa che ti nasce in corpo dove vivi e ti porta a finire nei reparti oncologici di mezza Italia. Continua a leggere