palmesano1CHIANCIANO TERME 2015: ENZO PALMESANO INVITATO AI LAVORI DEL CONGRESSO NAZIONALE DELLA FNSI QUALE GIORNALISTA PROFESSIONISTA VITTIMA DI REATO DI TIPO MAFIOSO – SARA’ OSPITE DELL’ ASSOCIAZIONE STAMPA ROMANA ALLA QUALE E’ ISCRITTO

PIGNATARO MAGGIORE(CE) – Il giornalista Enzo Palmesano è stato invitato a partecipare ai lavori del congresso (altro…)

(di Rachele Gonnelli) Si intitola «Facciamolo» – in inglese sarebbe stato più forte anche se con maggiori riverberi di doppi sensi, we can do it – il nuovo appello lanciato ieri per un governo di cambiamento, che anche il Movimento Cinque Stelle dovrebbe aiutare a far nascere. (altro…)

Stanato in un’operazione della polizia. All’uscita del bunker l’entusiasmo dei poliziotti: «Viva la legalità» Nel 2006 Saviano scrisse: è nella sua Casapesenna

Casapesenna(Ce) – Alle 11.30 di questa mattina, mercoledì, un’operazione della polizia coordinata dal pool di magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, ha posto fine alla latitanza del superboss del clan dei Casalesi, Michele Zagaria.
L’ultimo capo della cosca casertana è stato scovato all’interno di un covo individuato sin dai giorni scorsi in un fondo agricolo di via Mascagni, una traversa di via Crocelle nel cuore della sua Casapesenna (Caserta), dove gli investigatori erano sicuri si nascondesse la primula rossa della feroce organizzazione criminale, latitante dal 1995. Continua a leggere

Il Video dell’arresto del Super Boss Antonio Iovine

Il boss della camorra e capo storico del clan dei Casalesi, Antonio Iovine, è stato arrestato dalla polizia. Iovine, noto come ‘o ninno, era latitante da oltre 14 anni. E’ stato preso dalla squadra mobile di Napoli a Casal di Principe, storica roccaforte dei Casalesi, in via Cavour. Il boss era nella lista del Viminale dei 30 latitanti più pericolosi. Il ministro Maroni: “Oggi è una bellissima giornata per la lotta alla mafia”. Continua a leggere

 Il fuoco che smaschera il grande bluff del Cavaliere. La monnezza in Campania stava tornando da mesi, ma parlarne era vietato quasi fosse una bestemmia. Ora si scopre che non si era risolto nulla, solamente tamponato: il più delle volte nascosto

Napoli- ( di ROBERTO SAVIANO)  “Perché gli abbiamo creduto a Berlusconi, e mo’ come se ne uscirà?”. “Lo sapevo che tornava la monnezza e che Berluscone non aveva risolto niente. Questa è la politica”. Sono le prime due frasi che ascolto da una radio locale che lascia sfogare i napoletani, che qui chiamano il primo ministro rendendo al singolare il suo nome: Berluscone, che avevano considerato il risolutore dell’emergenza rifiuti. Continua a leggere

Napoli- Alle 9,22 di questa mattina 19 Settembre 2010  una folla di credenti stipati nel Duomo di Napoli ha salutato festante il nuovo “miracolo” di San Gennaro. Il sangue contenuto nelle ampolle si è infatti liquefatto, prefigurando prosperità e salute alla città e ai suoi abitanti. Un messaggio di speranza che però non è stato rimarcato dal cardinale Crescenzio Sepe. Nel corso della sua omelia, il porporato ha lasciato poco spazio alla fiducia in un futuro migliore, spegnedo l’entusiasmo di molti napoletani, atavicamente legati al prodigio del Santo patrono. Continua a leggere

Cesa(Ce) – «I proclami che vogliono che la camorra sia sconfitta e sconfitte le organizzazioni criminali, ribadisco ed è bene ricordarlo, sono ovviamente solo spot politici che gli attentati ai tribunali e le uccisioni smontano pubblicamente e dolorosamente». Continua a leggere

Il cardinale Sepe, oggi indagato per corruzione, raccomandò i suoi nipoti nella società della camorra. Sullo sfondo c’è la morte del pentito che parlò dei rapporti tra Cosentino e i casalesi

Napoli- La Eco4, sulla carta, serviva a smaltire rifiuti. Spesso rifiuti speciali che entravano nelle discariche senza essere nemmeno registrati. «Si trattava di un sistematico e organizzato smaltimento illegale di rifiuti», racconterà Gaetano Vassallo, pentito di camorra, colletto bianco per eccellenza del clan dei Casalesi. La società mista Eco4 S.p.A. era una loro diretta espressione. Continua a leggere

L´inchiesta. Affari illegali per 20 miliardi. Non solo al Sud. I veleni dell´Ecomafia che investe sulla crisi

Caserta- (di ROBERTO SAVIANO)Raccontano che la crisi rifiuti è risolta. Che l´emergenza non c´è più. Gli elenchi dei soldati di camorra e ´ndrangheta arrestati dovrebbero rassicurare che la battaglia è vinta. O almeno, questa è la versione. Continua a leggere

Il direttore del Tg4 durante il notiziario: “E’ superprotetto, non se ne può più. Gli hanno offerto anche la cittadinanza onoraria. Di che cosa?” Il movimento “Valigia Blu” lancia una catena di mail: “Protestiamo con Mediaset, Ordine e Federazione della Stampa”

TO301107EST_0004ALIFE(Ce)- (Da segreteria PD) Il Circolo del Partito Democratico di pd alifeALIFE ha ufficialmente avviato l’iniziativa “SAVIANO FOR PRESIDENT”. Si tratta di una proposta volta a raccogliere adesioni al movimento sia tra i Circoli PD sia tra tutti i cittadini, gli elettori e i  simpatizzanti del Partito Democratico che ritengono  necessario dare una svolta sostanziale e definitiva alla vita politica della Provincia di Caserta. Il primo segnale forte e inequivocabile, nel segno del rinnovamento e della legalità, deve partire proprio dalla politica e dalle istituzioni. E’ per questo che chiediamo a Roberto Saviano di essere il nostro candidato alla Presidenza della Provincia di Caserta. Continua a leggere

Nello Trocchia e Tommaso Sodano lavorano ad un libro-verità sulla tragedia rifiuti, summa del consociativismo politico che ha devastato ambiente e territorio. Oggi per Articolo21 arriva un’anteprima assoluta con una notizia, che se confermata, cadrà come una bomba sui palazzi romani. Per Sodano e Trocchia, l’ordine di arresto per il sottosegretario all’economia Nicola Cosentino, all’esame del gip da diversi mesi, è stato firmato nello scorso fine settimana. Gli atti ora arrivano alla Camera per l’autorizzazione all’arresto. Ecco il loro racconto.

Napoli-di Tommaso Sodano e Nello Trocchia )“Nessuna discussione, nessun dibattito, nessun allarme”. Roberto Saviano raccontava così la reazione di Caserta quando l’Espresso pubblicò la notizia dei 5 pentiti(leggi quì) che accusavano Nicola Cosentino di essere organico al clan dei Casalesi. Stessa reazione anche nei palazzi della politica romana. Oggi la bomba che cade sulle stanze del potere nazionale è più potente e fragorosa. Continua a leggere

CASERTA – “Gli unici punti di riferimento morali ed etici in Campania sembrano rimasti il cardinal Crescenzio Sepe a Napoli e monsignor Raffaele Nogaro a Caserta (il vescovo emerito di Caserta Raffaele Nogaro, Ndr. in una foto dfi repertorio a sx durante una delle manifestazioni antidiscarica Lo Uttaro. Autore foto: Andrea Pioltini). Il resto è proprio buio”. Così lo scrittore Roberto Saviano, napoletano, autore di Gomorra, ha commentato la situazione attuale in provincia di Caserta all’ indomani dell’arresto di Michele Bidognetti in una intervista a La Stampa uscita oggi a firma di Francesco La Licata. Secondo Saviano  la cattura di Bidognetti “é un buon colpo” ma “non è lui che comanda a Caserta”. Ecco le sue dichiarazioni testuali a La Stampa:

Saviano, ha sentito della cattura di Michele Bidognetti?
«E’ un buon colpo la cattura di un rappresentante dell’ala stragista dei casalesi, ma non comanda lui a Caserta. Continua a leggere

Napoli- (di Raffaele Pirozzi e Giuseppe Biasco ) Mercoledì 17 Febbraio 1992, a  Milano, fu arrestato il Presidente del Pio Albergo Trivulzio, l’ingegnere Mario Chiesa. L’Ingegnere Chiesa era stato trovato in possesso di una busta contenente7 milioni di lire, che gli era stata consegnata da un imprenditore di una ditta di pulizia. Quei soldi erano una tangente dovuta per aver ottenuto l’appalto, il magistrato inquirente era il Sostituto Procuratore della Repubblica Antonio Di Pietro, che allora nessuno conosceva. Quello che appariva un normale caso di corruzione si trasformò ben presto nella Inchiesta definita di “Tangentopoli“. L’inchiesta rappresentò un vero e proprio terremoto che sconvolse il sistema politico ed economico del Paese; fu necessario organizzare una squadra di magistrati per seguire tutti i filoni dell’inchiesta: il pool di”Mani Pulite”. Il famoso pool di Magistrati milanesi, che svelò agli italiani il sistema di corruzione che coinvolgeva politici, imprenditori, finanzieri e funzionari dello Stato. Mario Chiesa, socialista, aspirava a diventare Sindaco di Milano, confessò e patteggiò una pena ridotta, ma il tempo che passò in carcere fu veramente breve. Con lui iniziò il processo politico e sociale che portò alla fine della prima Repubblica. Sono passati 17 anni da quell’episodio e Mario Chiesa è stato di nuovo arrestato per motivi identici a quelli di tanti anni fa: corruzione, turbativa d’asta, truffa aggravata. Continua a leggere

Saviano: “Che Paese è un Paese dove i bambini sono abituati a vedere il sangue che sgorga dalla testa di un uomo ammazzato per strada..?”

Casal di Principe(Ce)- E’ “un silenzio colpevole” quello che relega le morti quotidiane per mano della camorra nelle pagine della stampa locale, cassa di risonanza per le organizzazioni criminali di cui il Paese spesso non ne è a conoscenza. La denuncia forte arriva dall’autore di ‘Gomorra’, Roberto Saviano, che titolo dopo titolo, foto dopo foto, elenca a ‘Che tempo che fa’ i modi con cui i quotidiani locali raccontano la guerra quotidiana nelle sue terre di origine. “Dietro i soprannomi che riportano questi titoli – dice citando i nomignoli con cui i boss vengono abitualmente citati dai quotidiani – c’è qualcosa di ferocissimo, qualcosa che ha a che fare con una guerra che ogni tanto ci raggiunge, ma solo quando si sparge molto sangue. Continua a leggere

federico-del-preteFrattamaggiore(Na)- (di Antonio Iazzetta )”Ho letto tanti libri che raccontano la storia di mio padre, a volte epici, ma mai nessuno degli scrittori ha destato interesse per la famiglia Del Prete, mai nessuno che ha preso il telefono per dedicarci un po’ del suo tempo. Quello che mi sono sempre chiesto: questi giornalisti, scrittori, tipo Saviano, Cantone, Sardo, Capacchione, sono definiti anticamorra, ma io li definisco solo dei bravi imprenditori e incantatori di serpenti. Con le pagine dei loro libri, riempite degli omicidi di camorra, hanno avuto successo, ma mai hanno devoluto una parte dei proventi alle famiglie delle vittime di camorra”. E’ deluso Gennaro Del Prete, figlio di Federico Del Prete (nella foto) . Nato a Frattamaggiore, era un sindacalista che lottava, quotidianamente, contro la camorra che imponeva il pizzo agli ambulanti della provincia di Napoli e Caserta. E, proprio a causa delle sue rivelazioni e delle sue denunce, è stato ucciso nella sede del sindacato autonomo che aveva fondato, la sera del 18 febbraio 2002. Continua a leggere

LA CULTURA DELLA LEGALITA’ E IL RUOLO DEL GIORNALISTA

Frattamaggiore(Na)- (di Luca De Cristofaro) Questo il titolo dato alla conferenza tenutasi il 10 gennaio mattina presso l’auditorium dell’ITC G. Filangieri della sede di Via Rossini in Frattamaggiore. Ospite speciale: Sandro Ruotolo, noto giornalista professionista di fama nazionale Continua a leggere