Stanato in un’operazione della polizia. All’uscita del bunker l’entusiasmo dei poliziotti: «Viva la legalità» Nel 2006 Saviano scrisse: è nella sua Casapesenna

Casapesenna(Ce) – Alle 11.30 di questa mattina, mercoledì, un’operazione della polizia coordinata dal pool di magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, ha posto fine alla latitanza del superboss del clan dei Casalesi, Michele Zagaria.
L’ultimo capo della cosca casertana è stato scovato all’interno di un covo individuato sin dai giorni scorsi in un fondo agricolo di via Mascagni, una traversa di via Crocelle nel cuore della sua Casapesenna (Caserta), dove gli investigatori erano sicuri si nascondesse la primula rossa della feroce organizzazione criminale, latitante dal 1995. Continua a leggere

Caserta- (Di Giampiero Casoni )“Cicciotto” fa ancora scuola: undici sono stati gli arresti messi a segno dai carabinieri di Caserta e Cancello Arnone in danno dei cascami ancora letali del clan camorristico di Francesco Bidognetti, al secolo delle nomee di guerra dei clan casertani sangue stretto con “Cicciotto e’mezzanotte”. Il vincolo associativo stabilito con la legge Rognoni-La Torre che battezzò il 416/bis del Codice Penale, l’associazione a delinquere di stampo in questo caso camorristico, ha consentito di pescare, schiavettoni alla mano, in tutto il Continua a leggere

Saviano: “Che Paese è un Paese dove i bambini sono abituati a vedere il sangue che sgorga dalla testa di un uomo ammazzato per strada..?”

Casal di Principe(Ce)- E’ “un silenzio colpevole” quello che relega le morti quotidiane per mano della camorra nelle pagine della stampa locale, cassa di risonanza per le organizzazioni criminali di cui il Paese spesso non ne è a conoscenza. La denuncia forte arriva dall’autore di ‘Gomorra’, Roberto Saviano, che titolo dopo titolo, foto dopo foto, elenca a ‘Che tempo che fa’ i modi con cui i quotidiani locali raccontano la guerra quotidiana nelle sue terre di origine. “Dietro i soprannomi che riportano questi titoli – dice citando i nomignoli con cui i boss vengono abitualmente citati dai quotidiani – c’è qualcosa di ferocissimo, qualcosa che ha a che fare con una guerra che ogni tanto ci raggiunge, ma solo quando si sparge molto sangue. Continua a leggere