image001VISITA ALL’ABBAZIA DI MONTECASSINO E AL MUSEO MULTIMEDIALE HISTORIALE DI CASSINO

Cassino(FR)- (da Alessia Larossa) iamo un museo multimediale che sorge proprio ai piedi del monastero di Montecassino, un museo di nuova generazione realizzato dalle officine Rambaldi che racconta, con l’ausilio di filmati inediti ed effetti speciali, le atrocità subite dalle popolazioni italiane che si trovarono sulle linee difensive tedesche nei tragici mesi del ’43\’44. Continua a leggere

Storia - “Grande Guerra“- (a cura dello storico Giovanni Lafirenze) 9/9/43- l’orizzonte filtra le dolci luci delle stelle. E’ quasi mezzanotte. Il geniere Ettore Rosso, con l’aiuto d’alcuni uomini ha appena terminato la posa di numerose mine in località Osteria del Fosso. In pratica un campo minato di “sbarramento”, ma le missioni non sono ancora compiute. Con propri mezzi devono giungere a Monterosi ed approntare un altro campo minato. È strana, difficile, la quotidianità in guerra. E’ quasi l’alba e il gruppo a seguito del tenente, viaggia su due mezzi, di cui uno è colmo di mine anticarro ed antiuomo. Ottengono il territorio di Monterosi, individuano il sito dove posare le mine, ma un motociclista in fuga avverte loro, che una colonna motorizzata tedesca è in arrivo da Ronciglione Continua a leggere

Little Boy – Bomba atomica sulla città di Hiroshima il 6 Agosto 1945

” Invito alla preghiera per le vittime di Hiroshima”

“63 ANNI DOPO LE ARMI NUCLEARI MINACCIANO ANCORA L’UMANITA’”

1945- sessantatre anni esatti dallo sgancio della prima bomba atomica della storia, che rase al suolo la città giapponese di Hiroshima. Tre giorni dopo, il 9 agosto 1945, la stessa sorte toccò a Nagasaki. Un orrore che ha contato più di 200 mila morti nei soli primi mesi successivi alla deflagrazione nucleare. Ad oggi le vittime sarebbero, secondo alcune stime, almeno 350 mila: morti che oggi non possono essere solo commemorati.  Sessant’anni dopo, infatti, il rischio di un conflitto nucleare torna a minacciare l’umanità…

Una Lirica Per la Pace: “Hiroshima-Nagasaki perchè non si dimentichi mai… ” Continua a leggere

(Ci scrive il Sign. Giovanni Lafirenze  dalla Puglia) Gentile redazione AltoCasertano a distanza di due mesi a S. Lazzaro di Savena si replica la tragedia d’Asiago: un uomo di 69 anni muore a causa dell’esplosione di un residuato bellico. Questo che segue è il mio intervento sull’accaduto. Saluti “Giovanni L.”
S. Lazzaro di Savena(Bo)- Circe sorella di Pasifae vive nell’isola d’Eea luogo dove numerosi compagni d’Odisseo sono trasformati dalla Circe in animali. Questa sorte è risparmiata all’eroe omerico grazie ad un suggerimento del dio Ermes, che costringe la maga a subire un’evidente sconfitta obbligandola ad annullare la magia subita dai marinai. Continua a leggere

pace3.jpgRoma, 17 feb. (Fonte: Adnkronos) – Mezzo secolo e ancora contemporaneo. Compie cinquant’anni il simbolo della pace, composto da una linea verticale e due linee inclinate verso il basso, inscritte in un cerchio. Diventato negli anni uno dei loghi più conosciuti, associato all’America degli anni ‘60 e alla cultura hippie, nasce in realtà in Gran Bretagna nel 1958 come simbolo della Cnd (Campaign for nuclear Disarmement), organizzazione pacifista che aveva tra i suoi promotori il filosofo Bertrand Russell (1872-1970). Il primo utilizzo pubblico del simbolo risale infatti alla marcia di Aldermaston, località sede di una base militare e di una fabbrica di armi nucleari, in Inghilterra, come descritto in un articolo sulla manifestazione dal ‘Manchester Guardian’.  A inventare il simbolo, che è riuscito a imporsi sul suo più diretto concorrente, la colomba della pace di Picasso, è stato Gerald Holtom. Obiettore di coscienza durante la Seconda guerra mondiale, decisione non scontata per quei tempi, Holtom, al termine del conflitto si avvicinò al Cnd diventandone presto attivista. Ai membri dell’organizzazione propose uno strano logo disegnato, qualche tempo prima, in nome della pace. L’idea nacque dopo aver studiato l’opera di Goya sui popolani madrileni fucilati dalle truppe di Napoleone.

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