Gaza risponde a Roberto Saviano. Nel video di seguito il pacifista ucciso Vittorio Arrigoni risponde ad alcune affermazioni di Roberto Saviano ribattendo colpo su colpo le allucinanti dichiarazioni dello scrittore estimatore di Peres rilasciate durante la manifestazione “Per la verità, per Israele.”

Italia – Roma, 15 apr. – E’ stato ucciso Vittorio Arrigoni, il 36enne pacifista italiano rapito mercoledi’ nella Striscia di Gaza. I miliziani salafiti lo hanno strangolato; il cadavere e’ stato ritrovato riverso su un materasso, con un nastro di plastica attorno al collo, dalle forze di sicurezza di Hamas in un’irruzione notturna in un appartamento nel nord di Gaza City.

L’ uccisione e’ avvenuta ben prima della scadenza dell’ultimatum dei rapitori prevista per oggi alle 16, forse gia’ giovedi’ pomeriggio. La Farnesina, che ha confermato l’uccisione, ha espresso “sgomento per il barbaro assassinio”. Il corpo senza vita del militante lombardo dell’ International Solidarity Movement e’ stato riconosciuto dai suoi compagni che hanno riferito che “perdeva sangue da dietro la testa” e “sui polsi recava i segni delle manette”. Si trova nell’ospedale Shifa, dove spesso Arrigoni Continua a leggere

Alife(Caserta)– L’intero territorio dell’alto casertano matesino e Alife, la cittadina natale del giovane liceale deceduto senza meritevole giustificazione al secondo policlinico di Napoli, presso la cui struttura universitaria ospedaliera era stato ricoverato in seguito ad un infezione contratta per via orale ed estesasi alle vie respiratorie nel giro di pochissime ore procurandogli morte fatale, in questi giorni vive momenti di sgomento perchè ancora una volta ha portato via un fiore reciso nella floridità dei suoi anni migliori. Anche Agnese Ginocchio, l’artista e testimonial referente del Movimento per la Pace (premio Borsellino), originaria della nostra comunità matesina, per il cui impegno é sempre onnipresente e vicina alle vicissitudini della vita partendo dalla sua realtà territoriale, inviando questa nota alle redazioni intende esprimere il proprio cordoglio e vicinanza alla famiglia del giovane Pietro D’Ascoli (nella foto a dx) colpita da un lutto che non ha giustificazioni e nel contempo lancia un duro monito di condanna ai responsabili di questo crimine. “La morte di un giovane é un duro colpo per tutti- riferisce la testimonial per la Pace- ancora una volta viene colpito il cuore della comunità, ovvero il futuro dell’uomo, già così precario ed insicuro. Continua a leggere