Caserta – “Viviamo con sempre più mortificata sofferenza – scrive in una nota Pasquale Sarnelli – il negato onore e il diritto di dare alla nostra università casertana il nome di “Università Di Caserta.” Viviamo, altresì, con rabbia e rancore, la mancata presenza del Rettorato a Caserta, questo previsto da norma di legge: art. 1 DPR 29 aprile 92. Abbiamo sempre avuto chiara, per la prima vertenza, le difficoltà di una “lotta” molto “politica” perché attraversata da scelte in mano a poteri forti, alle baronie, ad interessi professionali ed a maldedotte ragioni di opportunità. Ma questa seconda Continua a leggere

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Caserta- Il dibattito sul ciclo integrato dei rifiuti improvvisamente s’infiamma tra i decisori politici di Caserta e Provincia. Nel corso di una iniziativa promossa dalla Camera di Commercio “VIII giornata dell’economia”, il presidente della Provincia on. Zinzi ha ribadito che Caserta venga inserita nel programma di finanziamenti, per la realizzazione di un termovalorizzatore da costruirsi non molto distante dallo Stir l’ex CDR di Santa Maria Capua Vetere. Ma la chicca è rappresentata da fatto che la cosa viene sposata e rilanciata dal sindaco di Caserta Petteruti, che rivendica con “orgoglio” la paternità del progetto: Continua a leggere

FEDERAZIONE PROVINCIALE DI CASERTA SEL: tra congressi continui e crisi amministrative non si va da nessuna parte

Caserta-  “Il PD va all’ennesimo congresso, la PDL affila le armi e non consente a Zinzi di varare la sua giunta provinciale. Così va in scena l’ulteriore manifestazione della più grande e grave crisi politica ed etica che si sia mai vista, che fa il paio con la crisi nazionale, dove un ministro si dimette dichiarando: “Ora potrò difendermi” mentre il suo capo, pare, non ha bisogno mai di difendersi. Continua a leggere

Al Sindaco di Caserta Io sottoscritto On. Riccardo Ventre consigliere di questo comune premesso

• che sussiste una fondata ipotesi di soppressione dell’ES 9350 che parte da Caserta alle ore 8.39;

• che ciò recherebbe , se realizzato un danno gravissimo alle centinaia di persone che utilizzano tale treno per raggiungere la capitale ;

• che tale decisione si appalesa quindi fortemente penalizzante per i cittadini casertani ;

tutto ciò premesso

il sottoscritto consigliere comunale chiede di conoscere quali iniziative intende la S.V. porre in essere per evitare un’ ulteriore rapina ai danni di Caserta; Continua a leggere

Caserta- (del dott. Giuseppe Messina) E’ tempo di parlare di Caserta e delle tante occasioni create e poi cancellate. E’  tempo di parlare della località Lo Uttaro e di quello che doveva essere, per chi aveva una certa visione dello sviluppo del territorio e di come è stata trasformata da chi faceva finta di avere un’altra visione dimostrando, invece, di navigare a vista e di procurare solo danni al futuro di questo disgraziato territorio. Nell’ idea di pochi illuminati personaggi locali e nella capacità operativa dell’ amministrazione creata da Alleanza per Caserta Nuova dal 1993 al 1997, c’ era quella di fare di Lo Uttaro il nuovo centro propulsore di attività industriali legate, da una parte, al territorio e alla sua economia (leggi mattatoio comunale e foro boario) e, dall’ altra, allo sviluppo, al mantenimento, ampliamento e sviluppo di attività immateriali quali l’ elettronica e il software (leggi EDS). Diciamo subito, a scanso di equivoci, che questa visione non apparteneva all’ allora assessore Petteruti, oggi sindaco di Caserta. I fatti successivi ne sono una prova inequivocabile. E’  tempo di parlare allora del mattatoio comunale. Con numerosi prestiti presso la Cassa Depositi e Prestiti il comune di Caserta, già nel 1991, aveva programmato la costruzione del nuovo mattatoio destinando a biblioteca comunale il vecchio macello comunale di via Laviano. Con l’ amministrazione a guida del prof. Bulzoni, con precisi interventi dell’ allora assessore Messina e la collaborazione di eccellenti veterinari della ASL Caserta, la struttura ebbe un nuovo impulso e una riqualificazione funzionale attraverso: la realizzazione del foro boario, un punto banca, la macellazione con il rito musulmano, impianto di depurazione, ecc. La struttura ebbe pure il riconoscimento quale impianto di macellazione a Bollo CEE. Presso tali impianti, infatti, è consentito svolgere tutte le operazioni di macellazione, senza alcun limite produttivo né commerciale. Per l’apertura di questo stabilimento fu richiesto e ottenuto il riconoscimento comunitario per impianto di macellazione, ai sensi del DL.vo 286/94, art. 13. Tradotto in parole semplici, significava che il mattatoio di Caserta era l’ unico autorizzato in tutta la regione Campania a macellare gli animali, a conservare le carni nelle numerose e ampie celle frigorifere, a sviluppare una filiera in un settore assai delicato per l’ alimentazione umana e un’ apertura al mercato dei consumatori extracomunitari di religione musulmana che solo nella provincia di Caserta erano all’ epoca almeno 10.000 persone. Continua a leggere

Caserta- (Del prof. Franco Ortolani Ordinario di Geologia, Università di Napoli Federico II) I mass media hanno reso noto che il 4 agosto 2009 è stato sottoscritto a Napoli l’accordo operativo tra Comune di Caserta e Ministero dell’Ambiente concernente gli interventi di bonifica e ripristino ambientale per le aree di discarica, stoccaggio e trasferenza esistenti in località Lo Uttaro che prevede l’erogazione di 10 milioni di euro in quattro anni. Continua a leggere