images-stories-scienza-Salute-coke-is-a-killer-300x238Molti di noi amano il gusto frizzante di una delle bibita in assoluto preferite, ma un farmacista sta prendendo di mira la Coca-Cola, raccontando cosa subisce il corpo fino a un’ora dopo che si è consumata. Il dottor Niraj Naik ha delineato alcuni problemi per la salute sul suo blog “Teoria della Verità” ed i risultati, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” , sono allarmanti.  (altro…)

Cura “Di Bella”. Il giudice del lavoro del Tribunale di Brindisi autorizza il trattamento a seguito di un ricorso d’urgenza. Ancora una volta è il diritto alla salute e sulla libertà di cura a prevalere

Con un’ordinanza datata ieri 15 ottobre il tribunale di Brindisi in funzione del Giudice del Lavoro ha autorizzato la somministrazione gratuita a carico dell’ASL di Brindisi del multi trattamento conosciuto (altro…)

Povertà: nuova social card 2013. Al via la sperimentazione per sostenere le famiglie in gravi difficoltà economiche questa volta anche quelle degli immigrati. I requisiti richiesti per accedere al beneficio, ISEE non (altro…)

Trovato veleno per topi su insalata italiana. I grossisti Ozdemir di frutta e verdura dell’ipermercato di Francoforte hanno richiamato l’insalata della ditta “Ortofrutticola la Trasparenza” di Angri (Sa) (altro…)

La disperazione dilaga in Italia: dopo i  suicidi, reni in vendita per pagare i debiti. E’ una 55enne toscana, madre di due figli l’autrice dell’inserzione choc che confessa di avere 65.000 euro di debiti con l’agenzia di recupero crediti Equitalia.

Il dramma della disperazione non si riversa solo nell’infinita serie di suicidi che negli ultimi mesi sta riempiendo le cronache dei giornali italiani. C’è addirittura chi arriva a mettere in vendita il proprio rene per non annegare tra i debiti. E una 55enne toscana, separata e madre di due figli di cui uno piccolo l’autrice dell’inserzione che confessa di avere 65.000 euro di debiti con l’agenzia di recupero crediti Equitalia. Continua a leggere

Che in Italia lavoro nero ed abusivismo nell’esercizio delle professioni e dei servizi fossero fenomeni tutt’altro che in via d’estinzione era cosa nota, ma la notizia che dilagassero persino gli asili nido e i “servizi educativi” senza autorizzazioni o addirittura abusivi, suona come nuova e preoccupa non poco. Ed il fatto è anche più eclatante se nella sola città di Rimini, secondo quanto si è potuto apprendere solo di recente in seguito agli accertamenti effettuati, ben quattro su cinque strutture “visitate” dai reparti amministrativi di tale polizia locale non rispettavano la normativa Continua a leggere

Caserta– (di Nunzio De Pinto)  La notizia è di quelle che faranno felici gli automobilisti e meno i Prefetti della Repubblica, soprattutto i dipendenti in forza alle Prefetture che, dopo la sentenza della Cassazione del 6 giugno scorso, saranno costretti ad un super lavoro per far si che le Ordinanza – Ingiunzioni emesse dai prefetti avverso il ricorso di una multa arrivino primo che siano trascorsi 180 giorni dalla data di emissione e non della notifica dell’ordinanza-ingiunzione. A darne notizia è Giovanni D’AGATA dell’Idv, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” e fondatore dello “Sportello dei Diritti”. Continua a leggere