IMG_4095_wmMigliaia di persone nel capoluogo abruzzese per ricordare le 309 persone che hanno perso la vita nel terremoto della notte del 6 aprile 2009. La lettura dei nomi.

TERREMOTO L’AQUILA: IN 12MILA ALLA FIACCOLATA, ECCO LE FOTO

Inserito da Patrizio Trapasso  –  Fonte:  http://www.6aprile. it  (6 aprile 2013) (altro…)

E’ con vero disgusto che trasmetto un articolo pubblicato su zapping rivista(si riporta di seguito)

Non ci provo nemmeno a interpretarlo, riassumerlo e commentarlo, il disgusto annulla ogni buona intenzione. Mi piacerebbe una smentita, ma dubito che si leverà una sola voce in difesa della cricca Bertolaso e del suo protettore Berlusconi.

Rosario Amico Roxas

Terremoto Abruzzo, i soldi degli Sms imboscati dalle banche. VERGOGNA!!! Continua a leggere

Caserta -La camorra tentava di infiltrarsi negli appalti per la ricostruzione dopo il terremoto dell’Aquila. È uno degli elementi centrali emerso nell’operazione della Guardia di Finanza contro i Casalesi, che ha portato all’arresto di 6 persone. Sono 118 gli appartamenti sequestrati su ordine dei pm della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, dalla Guardia di finanza di Roma al clan dei Casalesi. Continua a leggere

L’AQUILA. E’ iniziato con la cerimonia di inaugurazione della nuova chiesa di San Bernardino, in piazza d’Armi, il primo dei due giorni di lutto cittadino all’Aquila nel primo anniversario del terremoto del 6 aprile del 2009 che provocò la morte di 308 persone e il ferimento di altre migliaia.

LE INIZIATIVE Tutte le cerimonie e le celebrazioni in ricordo delle vittime saranno svolte sobriamente, senza striscioni e nessun altro simbolo: solo fiaccole e candele. Sarà proprio la fiaccolata di questa sera, alle 23,30, dalla Fontana Luminosa a Piazza Duomo l’elemento caratterizzante della lunga notte di rievocazione della tragedia del terremoto.  La fiaccolata principale raccoglierà le quattro che partiranno da altrettanti punti della città alle ore 22: da Pettino, Roio, Torrione e Sant’Elia. Poi ci sono le candele delle persone che arriveranno all’Aquila dopo essersi dato appuntamento su Facebook con il sito del gruppo: “Una candela per l’Aquila”(vedi quì), che sta raccogliendo migliaia di adesioni. La parte istituzionale prevede un consiglio comunale straordinario, alle 21,30, in piazza Duomo.  Vi parteciperanno rappresentanti dei comuni d’Italia e i sindaci del “cratere” del sima del 6 aprile. Continua a leggere

tendopoli freddoFacciamo appello a tutti coloro che in Italia hanno dimostrato sensibilità a quanto qui è successo e continua ad accadere. A chi ha mantenuta alta l’attenzione sul dramma che ha colpito il nostro territorio e sulla gestione del post sisma.

L’AQUILA- Oggi, il 18 di ottobre, all’Aquila fa freddo. Siamo nella fase più drammatica, la notte già si sfiorano i -5°C ed andiamo incontro all’inverno, un inverno che sappiamo essere spietato. Le soluzioni abitative, promesse per l’inizio dell’autunno, non ci sono. Continua a leggere

L’ Aquila- ( di Laura Tarantino) La gente mi chiede come sto. Come volete che stia? DI MERDA. Stiamo tutti di merda, 70.000 persone stanno di merda. Senza casa, senza  città, senza tessuto sociale, senza gli uffici. Molti di noi non rientreranno nella loro casa se non tra molti anni (me compresa), molti di noi non ci rientreranno più, perché la casa la hanno già perduta, o perché gliela stanno per abbattere. Tutti non rivedremo la città ricostruita prima di 7/8 anni, almeno. Le persone anziane rischiano di non rivederla mai più. (Tra parentesi: non viene neanche data comunicazione ai proprietari che le case vengono abbattute, ci si aspetta che siano loro ad informarsi. Che so, una cosa tipo: “scusi, che per caso state per abbattermi la casa? ah no? allora che faccio, ripasso tra qualche giorno e magari me lo dite?”) E intanto che facciamo? Chi può lavora, lavora 100 volte più di prima,lavora in condizioni disastrate e disperate. Continua a leggere

L’Aquila- Le ho contate, dovrebbero essere una ventina circa. Almeno una ventina di persone, conoscenti e amici che sanno quello che è accaduto alle 3:32 del 6 aprile, ma che nell’ultima settimana mi hanno chiesto se fossi tornato all’Aquila per preparare gli esami. Forse mi devo scusare con loro, perchè la mia risposta ha sistematicamente destato un pò di imbarazzo: “L’Aquila non esiste più” . “Ah già, scusami” . Ah già. Ma è giustificabile. Ormai le reti nazionali non parlano più del terremoto dell’Aquila, troppo prese a parlare prima della crisi coniugale del premier, poi della crisi economica ormai superata brillantemente dalla nostra nazione, poi della pseudo-crisi dell’amministrazione siciliana, poi delle quotidiane crisi di nervi di questo o quel politicante. Queste sì che sono notizie. E quelle rare volte che si parla ancora del terremoto dell’Aquila i toni sono esaltanti, c’è chi lo definisce “il successo del governo”, chi parla del “miracolo del premier”. Si parla di ricostruzioni avvenute, di problemi risolti. NON È VERO. Le notizie riportate sono solo specchieti per le allodole, azioni di facciata per mostrare un fantomatico intervento-lampo del governo. La verità è tutt’altra. Continua a leggere

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