«Se il Vesuvio si svegliasse e decidesse di “starnutire” potremmo prevederlo con circa 72 ore d’anticipo». Nella Mappa di Giuliani evindenzati cinque differenti punti di monitoraggio: Caserta, Avellino, Salerno, Sorrento e Pozzuoli. 

Napoli- Ad Affermarlo è Giampaolo Giuliani, il ricercatore del Laboratorio del Gran Sasso che ha dichiarato di aver previsto il terremoto che  il 6 aprile ha colpito l’Abruzzo. Il tecnico, a Napoli per partecipare a uno incontro dall’Ateneo partenopeo sui terremoti, ha detto che si potrebbe impiantare anche in Campania una rete, come quella abruzzese, in grado di calcolare la concentrazione del radon, la cui presenza è considerata, in base alle ricerche condotte fino a questo momento, un precursore sismico.  «Ho una bozza per lo sviluppo di un progetto che potrebbe essere portato avanti qui in Campania – ha detto – i risultati ottenuti ci indicano come costruire una rete di monitoraggio». Nella sua presentazione, sono evidenziati cinque differenti punti di monitoraggio: Caserta, Avellino, Salerno, Sorrento e Pozzuoli.  «Una rete – ha aggiunto Giuliani Continua a leggere

Chiaiano(Na)- (del prof. Franco Ortolani Ordinario Geologia Università Federico II) Tra giugno e luglio 2008 gli esperti dei Comuni di Marano e Mugnano e dei Comitati dei cittadini avevano evidenziato il dissesto idrogeologico della Cava del Poligono di Chiaiano individuando tra i problemi il rischio di allagamento della cava, il crollo di grandi volumi di tufo fratturato e colate di fango dalle pareti della cava. Le stesse problematiche idrogeologiche erano già state riscontrate dall’Autorità di Bacino Campania Nordoccidentale che nella conferenza dei servizi del 9 agosto 2008 non aveva rilasciato alcun parere circa il progetto di discarica in quanto carente. I lavori di approntamento della discarica sono iniziati senza una adeguata messa in sicurezza dei versanti dal momento che il progetto elaborato è sbagliato in relazione al pericolo di frana. Non è stata realizzata nemmeno la messa in sicurezza idraulica della Cupa del Cane, intervento dichiarato propedeutico dallo stesso progetto commissariale. Appena realizzata l’impermeabilizzazione artificiale del piazzale della cava del poligono, in seguito alle piogge, si è verificato l’allagamento dell’area da adibire a discarica come ripreso dalle web cams. Nella prima metà di dicembre 2008 e il 20 gennaio 2009 si sono verificate due colate di fango proprio come e dove previsto dagli esperti dei comuni e dei comitati, nell’area interessata dai lavori. Per miracolo nessuno si è fatto male! La web cam ha messo in evidenza che in coincidenza delle piogge il piazzale di cava si allaga e che dopo alcuni giorni il livello dell’acqua si abbassa. L’ultimo allagamento è avvenuto con le piogge del giorno 21 gennaio 2009. Continua a leggere

Riceviamo dal prof. Franco Ortolani  (nella foto 1 a sx) Ordinario di Geologia, Università di Napoli Federico II 17 novembre 2008

Napoli-  Su “Il Mattino” del 16 novembre 2008 il Dott. Raffaele Cantone, (foto 2 a dx) validissimo ed arguto magistrato di Napoli, ha pubblicato una nota chiarissima su come uno Stato al servizio di tutti i cittadini deve agire per eliminare la malavita organizzata che in Campania ha causato anche un grave e pericolosissimo inquinamento ambientale garantendo un lucroso smaltimento, troppo spesso impunito e tuttora in attività, di rifiuti pericolosi e tossici. Credo sia opportuno riproporre l’articolo, che allego alla presente nota, non tanto perché il suo contenuto rappresenti una novità per chi vive in Campania come cittadino “indipendente, curioso e non fesso” ma perché è evidente che la nota è stata pubblicata affinché i lettori la leggessero ma soprattuto affinché chi deve capire “capisca”. Continua a leggere

Napoli- ( a cura del prof. Franco Ortolani, ordinario di Geologia dell’Università Federico II) Alte cariche del Commissariato per l’Emergenza Rifiuti in Campania, approfittando di importanti cerimonie religiose, continuano a fare affermazioni che lasciano alquanto perplessi. Ci riferiamo alle frasi di Bertolaso alla “Giornata del Creato” (organizzata dalla CEI a Napoli il 13 settembre c.a.); il Sottosegretario riferendosi all’articolo apparso su l’Espresso dell’11 settembre 2008 circa l’inquinamento del territorio campano che sarebbe avvenuto grazie alla collusione tra malavita e vari personaggi (funzionari, politici, imprenditori e anche cittadini che hanno garantito la copertura agli illeciti affari) ha freddamente sentenziato: «Dov´erano tutti quando avvenivano gli scempi ai danni dell´ambiente? E quando file di camion sversavano indisturbati nelle discariche abusive?» “in Campania si è sversato materiale pericoloso in discariche abusive e si sono utilizzati fino a 150-200 camion con code lunghe fino a un chilometro e mezzo. Possibile che nessuno se ne sia accorto? Forse erano tutti distratti? In una di queste discariche abusive sono stati addirittura smaltiti i resti della nave Moby Prince”. Il Generale Giannini, braccio destro del Sottosegretario, due mesi dopo, a margine della cerimonia per i defunti presieduta dal cardinale Sepe il 2 novembre scorso, ha pronunciato le frasi riportate sul quotidiano “La Repubblica” del 3 marzo scorso con le quali ci ha informato di avere scoperto nei pressi della cava del Poligono di Chiaiano “ben 10 mila tonnellate di amianto e vari rifiuti pericolosi. Continua a leggere

Intervento del’ambientalista  prof. Franco Ortolani Ordinario di Geologia Università di Napoli Federico II sui “Rifiuti e le nuove mutazioni genetiche in Campania

Napoli– ( di Franco Ortolani) L’emergenza rifiuti in Campania, come altre emergenze diventate ordinarie (ad esempio l’emergenza idrogeologica che tiene in vita ben due Commissariati Straordinari da 9-10 anni senza nemmeno avere messo in sicurezza nemmeno uno dei paesi colpiti dalle frane del sarnese) sta iniziando a determinare una mutazione genetica. Da circa 14 anni sono spuntati sempre più numerosi gli individui locali e importati che prosperano sulle emergenze ambientali provocate da eventi naturali o provocate ad arte dall’uomo. Hanno un comportamento strano; forse traendo ispirazione da Paperon de Paperoni, che si tuffa nelle monete, costoro amano immergersi nel fango o nei rifiuti e non disdegnano, ogni tanto, qualche sniffata di fumo termovalorizzante. Forse per capire meglio come usare il denaro pubblico senza risolvere i problemi, fare ingrassare i sempre più numerosi rampolli delle caste e le lobbies parassitarie; forse per affossare le risorse ambientali strategiche per l’assetto socio-economico della Campania e mettere le basi per una assuefazione e sfoltimento degli abitanti. Contrariamente a quanto affermato recentemente da quello scienziato che ritiene che ormai la razza umana non evolverà più, sembra che la monnezza campana stia favorendo una nuova mutazione genetica: si delineano gli “Uomini Struzziuti.” (fusione di struzzo e rifiuti). Gli struzzi, si dice, mettono la testa sotto la sabbia; gli “uomini struzziuti” invece la mettono sotto i rifiuti per non vedere i danni che provocano ai cittadini e all’economia regionale. Tale atteggiamento impone di diffondere notizie addomesticate da parte dei mass media sinora dimostratisi fin troppo servili e velinari. Continua a leggere

Napoli– (Intervento a cura del prof. Franco Ortolani, Ordinario di Geologia, Università di Napoli Federico II ) Maggio si è caratterizzato come il mese dei decreti legge, indipendentemente dal tipo di coalizione di Governo Nazionale. I DL del 2007 (maggioranza di centro sinistra) e 2008 (maggioranza di centro destra) dovevano fare scrivere, con la mano dello stesso Commissario di Governo Bertolaso, resa ferma, decisiva e infallibile da poteri speciali sempre più “invasivi” e preoccupanti, la parola fine all’annoso e costoso scandalo-emergenza rifiuti. Il DL del 11 maggio 2007 “salvacampania” prescriveva la costruzione di 4 discariche; il Commissario di Governo Pansa invece di realizzarle ha provocato, dopo 7 mesi, la gravissima e inquietante crisi ambientale di dicembre. Il DL 90 del 23 maggio 2008 impone la costruzione e la militarizzazione di 3 nuovi inceneritori e di 10 discariche. Continua a leggere