Pungente ma civile polemica tra Palmisani (Lipu) e Villano (Anuu)

relatori-e-corsisti-del-cocevestGRAZZANISE(Ce)-  ( di Raffaele Raimondo) – Non è riuscita quella specie di “quadratura del cerchio” tentata dal Cocevest. Infatti, domenica 15 marzo “la questione-rifiuti ha battuto il Volturno col netto risultato di tre a zero”. Fuor di metafora calcistica, le disarmanti emergenze della ‘monnezza’ in Terra di Lavoro e le prospettive ancora troppo vaghe che si profilano hanno tenuto il campo alla grande: tutto merito dell’assessore provinciale all’Ambiente, Lucia Esposito, che ha saputo coraggiosamente tracciare un disegno assai eloquente dei passi fin qui compiuti dalle istituzioni (ordinarie e straordinarie), fornendo dati ed informazioni che hanno lasciato letteralmente di stucco i corsisti cocevestini. Continua a leggere

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Non rispettando la legge la Campania corre il rischio di precipitare  di  nuovo in una grave crisi ambientale e socio-economica

Napoli- (del prof. Franco Ortolani Ordinario di Geologia Università di Napoli Federico II) La legge n. 123 del 14 luglio 2008 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 90, recante misure straordinarie per fronteggiare l’emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania e ulteriori disposizioni di protezione civile”, all’articolo 2 (Attribuzioni del Sottosegretario di Stato) prevede che il Sottosegretario di Stato possa attivare i siti da destinare a discarica rispettando l’obbligo di assicurare le misure indispensabili alla tutela della salute e dell’ambiente, vale a dire che le opere devono essere realizzate rispettando le normative tecniche previste dalle leggi vigenti. In altre parole, non può essere consentito che a causa dell’urgenza una discarica venga realizzata non solo in un sito non idoneo geologicamente ma anche in maniera non adeguata. Per fare un esempio, in emergenza è ammesso che le procedure per costruire un edificio in cemento armato siano velocizzate; non è consentito, per l’urgenza, realizzare l’edificio (in cemento armato) senza le idonee armature. Il comma 9 dell’articolo 2 prevede che “…chiunque impedisce, (ostacola) o rende piu’ difficoltosa l’azione di gestione dei rifiuti e’ punito a norma dell’articolo 340 del codice penale. Il comma 10 sancisce che “Chiunque distrugge, deteriora o rende inservibili, in tutto o in parte, componenti impiantistiche e beni strumentali connessi con la gestione dei rifiuti, e’ punito ai sensi dell’articolo 635, secondo comma, del codice penale.”Bene! Dura lex, sed lex; la legge, uguale per tutti, deve essere applicata. Continua a leggere

Sigilli «preventivi» alle aziende, gli allevatori bloccano l’autostrada a Capua (Foto: Recente Manifestazione di protesta degli allevatori bufanini Caserta)

Torna l’ incubo della mozzarella contaminata nell’agro aversano Secondo il sindacato dei produttori il danno ammonterebbe ad oltre 100 mila euro al giorno

Caserta – È come uno spettro che ritorna. Un vero e proprio incubo: la mozzarella alla diossina. Nel 2003 seminò tanto di quel panico da far precipitare il settore lattiero-caseario in una vertiginosa crisi di mercato che costò non meno di 20 milioni di euro, tra indennizzi per i capi abbattuti e attività di controllo dell’Apat. Ora, da poco più di una settimana e a seguito del monitoraggio predisposto dal piano regionale che dallo scorso novembre sta passando al setaccio caseifici e punti vendita della Asl Caserta 2, è riemerso lo stesso pericolo. Sono 78 gli allevamenti di bufale sequestrati in via preventiva nell’agro aversano e 4 quelli appartenenti all’area della Asl Caserta 1 (tra Marcianise e Pietravairano) perché sospettati di produrre latte con percentuali di diossina superiori ai limiti vigenti Continua a leggere

“Alto Casertano-Matesino & dintorni” indice iniziativa: “CONCORSO A PREMI SULLA MONNEZZA MATESINA ” 

Alife(Caserta)-Rifiuti, fotocronaca della vergogna.Tanto per iniziare 1: Località fosse sulla SP Alife-Piedimonte(a dx, autore Andrea Pioltini  fotoreporter, cliccare sopra per vedere il resto delle foto)  e 2: Località S. Simeone di Alife sulla SP 69 Quadrivio di collegamento da Alife, S. Simeone a Gioia Sannitica. Quelle che vedete (le foto sono state scattate in data 22 e 24 Febbraio 2008 ) sono discariche abusive, dove, in particolare ci riferiamo a quella di S. Simeone, vengono sversati in maniera incontrollata ogni genere di rifiuti, oggetti dismessi, frigoriferi da rottamare, vecchi gommoni di auto, etc.. Quando ci siamo soffermati per fare le foto, siamo stati costretti a coprirci la bocca ed il naso a causa del cattivo odore nauseabondo proveniente da quegli enormi cumuli di rifiuti in decomposizione gettati lungo la strada laterale, Continua a leggere